annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Riconoscere l'amianto nel controsoffitto, timori...

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Riconoscere l'amianto nel controsoffitto, timori...

    Ciao a tutti e complimenti per il forum utile e prezioso.

    Mia madre ha appena comprato un piccolo trilocale accendendo un lungo mutuo. Avendo avuto esperienze del genere in passato, per aiutarla ho deciso di sostituire piastrelle e installare un controsoffitto per l'impianto elettrico.

    Nell'angolo più alto del bagno, da dove entrava il vecchio impianto idrico dalle vasche prima dell'installazione dell'acqua diretta, c'era un buco abbastanza importante, circa 10 x 10 cm. Ho deciso di sistemarlo e l'ho liberato dandogli una forma adatta ad ospitare mattoni.

    Dietro si "nascondeva" (in realtà  era quasi a vista) l'ultimo tratto della braga fognaria (l'immobile è all'ultimo piano). Dopo aver lavorato un po' per portarla meglio a vista per lavorare più agevolmente, ho scoperto che la casa ha anche un vecchio controsoffitto, fissato con un telaio di legno e fatto di pannelli di cui non sono riuscito a identificare la composizione, simili a cartongesso ma certo non si tratta di cartongesso (sopra di esso vi sono anche listelli in legno). Non mi sono preoccupato, e ho proseguito il lavoro tra polveri e residui (con una piccola mascherina, inadeguata a eventuale amianto). Dopo un po' di lavoro sul controsoffitto e sul muro, sulla braga è apparso un inequivocabile marchio: Eternit.

    A questo punto mi domando, che fare? Se vi mando una foto dei controsoffitti siete in grado di valutare se anche essi sono in amianto? Naturalmente è mia intenzione segnalare la cosa. Ma la braga è condominiale, perciò con ogni probabilità  non dovrebbe incaricarsene mia madre come proprietaria, inoltre se tutti i controsoffitti contenessero fibre di amianto dovrei sostenere una spesa astronomica...

    Qualche idea sul da farsi e su cosa valutare? Ogni suggerimento o indicazione sarà  prezioso. Grazie!

  • #2
    Benvenuto bluesfun.
    La presenza di pannellature contenenti amianto è abbastanza diffusa ancora oggi, in quanto molti edifici, sopratutto nel terziario, non sono ancora stati oggetto di ristrutturazioni. Un primo controllo che puoi fare (anche se temo che servirà  a poco, visto quanto da te descritto), è verificare se, sul retro di uno dei pannelli, è presente la marcatura che individua l'anno di produzione. Se è degli anni 80, può contenere amianto. Se è successivo al 1992, no.
    Detto questo, con le foto niente si può dire: per esperienza, ti posso dire che non esiste una "conformazione" di pannelli tale da indicare la presenza o meno di amianto. Investi un centinaio di euro, preleva un piccolo campione di controsoffitto e fallo analizzare da un laboratorio. Saprai con certezza di cosa si tratta.

    Nel caso contengano amianto, fai prima una verifica nel tuo comune/provincia/regione: per quantità  limitate di materiali (a Milano, ad esempio, 450 kg), il ritiro potrebbe addirittura essere gratuito. àˆ sufficiente rimuovere i pannelli (se sono poggianti su un normale telaio, l'operazione non comporta gravi rischi), adottando le opportune misure di sicurezza: guanti, mascherina, indumenti usa e getta. Da un qualsiasi fornitore di prodotti per il fai-da-te, acquisti un telo plastico per chiudere bene i pannelli così accumulati e chiami l'azienda dei rifiuti. In pratica, è a costo zero.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

    Commenta


    • #3
      Se vai col fai-da-te, bagna bene la zona dalla quale preleverai il campione.

      Commenta


      • #4
        Originariamente inviato da SRA Visualizza il messaggio
        Un primo controllo che puoi fare (anche se temo che servirà  a poco, visto quanto da te descritto), è verificare se, sul retro di uno dei pannelli, è presente la marcatura che individua l'anno di produzione.
        L'avevo pensato, ma al momento non è ancora possibile raggiungere il retro, in quantro è tutto ancora tutto stuccato e tinteggiato (non appare nemmeno un controsoffitto, alla prima occhiata).

        Il controsoffitto, per quel che si vede dal foro è in cannicciato e la struttura in legno: questo vi può forse dare qualche indicazione generica sull'anno/periodo?

        Il palazzo risulta costruito all'inizio del secolo (attorno al 1910), ma c'è stata più d'una ristrutturazioni negli anni (interni ed esterni), quindi la data in questo caso conta poco...

        Nel caso contengano amianto, fai prima una verifica nel tuo comune/provincia/regione: per quantità  limitate di materiali (a Milano, ad esempio, 450 kg), il ritiro potrebbe addirittura essere gratuito.
        Mi sono fatto fare un paio di preventivi generici per la rimozione da parte di aziende, e hanno sparato cifre superiori ai 2000 euro, cosa che devo dire mi ha messo una certa perplessità . Non so se vi sono forme di incentivo ma la cosa mi ha fatto sorgere una domanda: se Caio scoprisse di avere X quantitativo di manufatti in amianto e non ha il denaro per farlo asportare, ci deve bellamente convivere? :)

        àˆ sufficiente rimuovere i pannelli (se sono poggianti su un normale telaio, l'operazione non comporta gravi rischi), adottando le opportune misure di sicurezza: guanti, mascherina, indumenti usa e getta. Da un qualsiasi fornitore di prodotti per il fai-da-te, acquisti un telo plastico per chiudere bene i pannelli così accumulati e chiami l'azienda dei rifiuti. In pratica, è a costo zero.
        Valuterò certamente questo, prima certo devo far le analisi, anche perché il mio è per il momento solo un solo timore "prudenziale", non ho alcun elemento concreto e nel caseggiato nessuno ne ha avuto notizia in passato (cosa comunque che ha una validità  relativa). Ho notato che, smontando un lampadario, si nota - in un piccolo punto dietro alla tinteggiatura staccatasi col lampadario - un disegno a linee marroni diagonali. Parlo quindi del lato "a vista" delle lastre, non del retro. Non ho idea se questo possa spingervi a darmi un qualche suggerimento (su cosa controllare, e così via). ;)

        Grazie ancora

        Commenta


        • #5
          Bluesfun, forse non sono stato abbastanza chiaro. Io mi riferivo all'azienda che si occupa della raccolta di rifiuti nel tuo comune, non ad aziende private: interpellali o controlla sul loro sito internet. àˆ probabile che loro effettuino il ritiro gratuitamente.
          Detto questo, 2000 euro non lo ritieni un costo congruo per liberarti di un materiale che è accertato essere cancerogeno? Considera che, anche a causa della forte opposizione che incontra, in Italia sono ormai pochissime le discariche che accettano amianto. Ormai è un'emergenza nazionale. Pertanto i costi che un bonificatore è costretto a sostenere sono molto forti: trasporto (controllato) e smaltimento sono forse preponderanti rispetto al costo della bonifica. àˆ una coperta corta: nessuno vuole la discarica di amianto sotto casa ma tutti vogliamo pagare poco lo smaltimento. Le due cose, purtroppo, non sono conciliabili.
          Non possiamo allora lamentarci se esistono dei delinquenti che lo scaricano nel primo prato di campagna che trovano. Non possiamo scandalizzarci se Striscia, Le Iene, Report o chi tu voglia, mostra immagini di discariche abusive, campi inquinati e quant'altro. In quel caso, poche centinaia di euro sarà  la spesa che dovrà  essere affrontata.
          Se vuoi vivere in un ambiente salubre purtroppo è una spesa che deve essere affrontata. Oppure ci devi convivere. Come detto, la società  civile ci aiuta o con le aziende di raccolta rifiuti (che paghiamo con le nostre tasse) o con forme di incentivo. Puoi, ad esempio sostituire i pannelli e detrarre anche le spese di smaltimento amianto con gli incentivi fiscali (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...i_edilizie.pdf).
          Se, anche con questa forma di incentivo, non ti è possibile affrontare la spesa, allora ci devi convivere. A meno di gettare tutto nel primo prato sotto casa....
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

          Commenta

          Sto operando...
          X