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talco a base di amianto all'interno dei cavi elettrici

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  • talco a base di amianto all'interno dei cavi elettrici

    Ciao a tutti amici del forum!Mi chiamo Michele e mi sono appena iscritto a questo forum,che tratta con competenza e serietà  i delicati problemi legati all'amianto e non solo.Leggendo un pò di discussioni ho avuto modo di apprezzare l'equilibrio con il quale vengono dati consigli e informazioni.Ecco il mio problema:mi diverto nel tempo libero ad eseguire lavori su apparecchiature elettriche e,qualche volta,anche sull'impianto elettrico.Diverso tempo addietro ho lavorato come aiuto elettricista presso una ditta di proprietà  di un mio parente durante il periodo estivo per tre anni.Da qualche giorno sono tormentato da un dubbio:il possibile impiego di talco,forse a base di amianto,come materiale anti-attrito all'interno della guaina di rivestimento dell'anima in rame dei cavi elettrici.Secondo il mio elettricista non c'è da preoccuparsi,anche perchè gli utilizzi dell'amianto nel mondo degli impianti elettrici erano variegati e ben documentati.Vorrei avere gentilmente delle informazioni a tal proposito e sapere se,sotto la condizione che ho descritto,ho rischiato qualcosa in termini sanitari e, in generale, a livello di esposizione alle fibre di amianto.Grazie di avermi accolto nel forum e buona serata!Michele.

  • #2
    Gli elettricisti sono una delle categorie più a rischio in quanto venivano a contatto con una gran quantità  di prodotti a base di amianto, soprattutto fino agli anni '80. E sto parlando sia di amianto in matrice compatta che di amianto floccato, quello più pericoloso.
    Il talco industriale usato nei cavi elettrici effettivamente poteva anche contenere delle tracce di amianto, ma nella totalità  delle esposizioni a carico degli elettricisti aveva un ruolo secondario. (Quando fori un rivestimento di amianto floccato le tracce di amianto nel talco all'interno dei cavi elettrici diventano un problema irrilevante, come puoi intuire).
    Il tuo caso non è paragonabile a quello degli elettricisti della scorsa generazione, anche perchè è tutto da dimostrare che il talco di cui parli sia effettivamente contaminato da fibre di amianto.
    Ti saluto
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Grazie Davide! Mi hai tranquillizzato e mi hai chiarito questo dubbio.Adesso,quando capiterà  un lavoretto di tipo elettrico, potrò operare con maggiore sicurezza! Ancora grazie.

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      • #4
        Ciao a tutti! Sono un po' in ansia... anzi parecchio, perché ho avuto la balzana idea di tagliare un cavo vecchio del pc per recuperare il rame, il cavo è uno di quelli che collegavano il pc alla stampante... ebbene appena ho tirato fuori i fili colorati dalla gomma esterna è uscita una polvere simile al talco, ne è caduta parecchia sul tavolo, ho trattenuto il respiro sono uscita sul balcone e ho continuato lì... poi rimuginandoci sopra, ho pensato di dare un'occhiata su internet per vedere se potesse essere pericolosa e ho scoperto che l'Olivetti usava questa polvere nei cavi, che in realtà  era amianto... e mi è venuto un colpo! Il mio primissimo computer era un vecchio Olivetti usato regalatomi 15-20 anni fa, non ricordo se questi cavi fossero quelli in dotazione con pc... non so che fare, cosa pensare... voi fareste analizzare quella polvere? A chi devo rivolgermi??? Credete che si sia diffusa in aria? L'ho vista cadere subito...

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        • #5
          Effettivamente è un'idea un po' assurda quella di tagliare i cavi elettrici per recuperare il rame: il prezzo del rame usato si aggira sui 3 euro al Kg. Sai quanti cavi devi spelare per raccattare un po' di soldi?

          Per quanto riguarda l'utilizzo di amianto nei cavi elettrici della Olivetti, dove l'hai letto? Non mi risulta. Al massimo era del talco che poteva essere contaminato da amianto.
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          • #6
            Lo so che è una scemenza... ma uso i fili di rame per fare decorazioni natalizie.
            Quello usato alla Olivetti era tremolite, non borotalco... ecco i links:

            La Stampa - “Dovevamo scuotere i grembiuli ma ci pareva borotalco”

            «Per noi la tremolite era semplice talco» - Cronaca - La Sentinella del Canavese

            Penso che farò analizzare quei cavi, la cifra è accessibile, quello che non capisco perché si trovano notizie discordanti è se hanno smesso di usare l'amianto già  negli anni 80, o se fino al bando del 1996 veniva tranquillamente impiegato nonostante la sua tossicità  fosse ormai nota.

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            • #7
              Se può servire un altro link: Amianto, Olivetti sapeva dagli anni Ottanta. E l‘inchiesta si allarga

              "Agli atti dell‘inchiesta che vede coinvolti, fra gli altri, anche Carlo De Benedetti (presidente dell‘azienda eporediese dal 1978 al 1996) e Corrado Passera, c‘è una lettera del 13 febbraio 1981 in cui Maria Luisa Ravera, responsabile del servizio Ecologico e Processi dell‘Olivetti, che chiede vengano effettuate analisi microscopiche su due campioni di talco. Dopo tre giorni arriva la risposta del Politecnico torinese a firma Enea Occella:

              In entrambi i campioni è presente in elevate proporzioni la tremolite d‘amianto. La concentrazione di tremolite supera le 500 mila unità  per milligrammo, ben oltre, quindi, il limite tollerato di 1000 unità  per milligrammo.

              La quantita è, dunque, 500 volte superiore al limite tollerato. "

              Hai ragione tu allora era talco mischiato a tremolite, la concentrazione per milligrammo è altissima, pazzesco!!!
              Boh... ormai se l'ho respirato c'è ben poco da fare, al mio posto faresti analizzare quei cavi? Ciao, buona giornata.

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              • #8
                Per favore potreste solo aiutarmi a capire quanto può essere grave l'episodio che vi ho raccontato? Fino a settembre non posso fare analizzare quei cavi... non so neanche se troveranno ancora traccia di quella polvere perché mi è andata tutta sulle mani, che poi ho lavato...

                Comunque mi hanno spiegato che in teoria basta anche solo una fibra di amianto che si attacca al polmone... boh, sono preoccupata.

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                • #9
                  Questa storia che basta anche solo una fibra per ammalarsi sta creando una grossa confusione.
                  Tutti noi abbiamo migliaia di fibre nei polmoni che abbiamo inalato nel corso degli anni. Chi ne ha di più è a maggior rischio di chi ne ha di meno, ma essere a rischio non vuol dire ammalarsi. Se bastasse una sola fibra per essere sicuramente colpiti dal cancro allora la popolazione umana sarebbe estinta da un bel pezzo.

                  A parer mio ti stai facendo problemi per niente, la possibilità  che tu ti ammali per esposizione ad amianto rasenta lo zero (ma logicamente non è pari a zero). E oltretutto non sai se i cavi di cui parli erano di quel periodo storico, e nemmeno sai se effettivamente contenevano talco contaminato.
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                  • #10
                    Va bene va bene grazie per la pazienza, per qualche giorno ho avuto questo pensiero, ora va meglio... comunque fa una certa impressione il fatto che il pericolo dell'amianto possa nascondersi quasi ovunque, insomma non avrei mai pensato ai fili elettrici.

                    buona giornata.

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