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Contaminazione da amianto. Fino a che punto preoccuparsi?

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  • Contaminazione da amianto. Fino a che punto preoccuparsi?

    Ciao a tutti,
    saluto in particolare Davide che vedo continua a gestire questo forum con esperienza e sensibilità , oltre che profonda conoscenza degli argomenti trattati.
    Per intenderci: ero un utente assiduo, poi ho "dissipato" i miei dubbi quindi ho solo letto qualcosa di tanto in tanto senza sentire la necessità  di intervenire.

    Stavolta devo chiedervi una valutazione quanto più obiettiva possibile su un possibile rischio da contaminazione da amianto.

    Dunque, oltre due anni fa i miei vicini di casa hanno smantellato un tetto di Eternit abbastanza voluminoso (diciamo 20 metri quadrati) e sono venuto a sapere solo ora che lo hanno poi spaccato (forse segando o forse spaccando con la pala) tutto il tetto in mille pezzi per metterlo in dei grossi sacchi neri, così da buttarlo in una discarica abusiva. Purtroppo non ho prove tangibili che ciò sia avvenuto, ho solo le foto del tetto prima della distruzione e dei sacchi, da cui non si vede granché.

    Ecco la foto del posto, per avere un'idea:
    http://oi61.tinypic.com/xmqx5c.jpg

    Quello che vorrei sapere però è:

    1 - la mia abitazione dista da questi vicini o meglio, dal punto in cui hanno spaccato o fresato le lastre circa 20 - 25 metri in linea d'aria. Ovviamente è impossibile per voi stabilire se DURANTE lo spaccamento delle lastre le fibre possano essere finite in casa mia, per molteplici fattori: non ricordo se le finestre fossero chiuse (ma penso di sì), se il vento - e c'era un gran vento quel giorno) fosse a favore o contrario ecc. Ma vorrei sapere se, considerando che lo hanno spaccato, l'amianto possa essere rimasto in zona anche per diversi giorni a venire;

    2 - Nel punto in cui è avvenuto lo spaccamento volontario delle lastre, ci sono ancora frammenti di Eternit. Nulla di che, giusto qualche pezzettino. Mi viene da pensare però che possano esserci anche frammenti più piccoli.
    Però sono passati due anni: da allora ha piovuto tante volte e tante volte vento e via dicendo. L'eternit e le polveri saranno stati spazzati via, verosimilmente? Oppure nella parte della terra (e non del terrazzo in basso) potrebbe essere rimasto amianto in mezzo alla terra appunto? E se così fosse, trattandosi perlopiù di eternit, dunque anche cemento, c'è un rischio ALTO che la zona sia da considerarsi ancora contaminata?

    Io adesso ho intenzione di procedere come segue: far fare un controllo dell'aria degli ambienti di casa mia indoor e outdoor immediatamente fuori l'abitazione tutto attorno. Non saprò mai se avrò già  avuto quantità  rilevanti di amianto in casa, perché sono passati due anni, ma saprò se ce ne sono ancora. E spero vivamente di no.

    Inoltre vorrei farla pagare in un qualche modo ai vicini, pur non avendo alcuna prova che il fattaccio sia accaduto (ma io lo so). Posso richiedere il controllo della zona da parte dell'asl per esaminare il terreno o far vedere i frammenti di eternit o cose simili? Oppure ancora, considerando lo stato di degrado con cui tengono quel pezzettino di terreno, posso esporre denuncia per degrado pubblico?

    Grazie di tutto.

  • #2
    Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
    Dunque, oltre due anni fa i miei vicini di casa hanno smantellato un tetto di Eternit abbastanza voluminoso (diciamo 20 metri quadrati) e sono venuto a sapere solo ora che lo hanno poi spaccato (forse segando o forse spaccando con la pala) tutto il tetto in mille pezzi per metterlo in dei grossi sacchi neri, così da buttarlo in una discarica abusiva.
    Ciao Costanzio, questo conferma la mia ipotesi che vivi in una zona d'Italia dove avvengono situazioni da "Far West".


    Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
    1 - la mia abitazione dista da questi vicini o meglio, dal punto in cui hanno spaccato o fresato le lastre circa 20 - 25 metri in linea d'aria. Ovviamente è impossibile per voi stabilire se DURANTE lo spaccamento delle lastre le fibre possano essere finite in casa mia, per molteplici fattori: non ricordo se le finestre fossero chiuse (ma penso di sì), se il vento - e c'era un gran vento quel giorno) fosse a favore o contrario ecc. Ma vorrei sapere se, considerando che lo hanno spaccato, l'amianto possa essere rimasto in zona anche per diversi giorni a venire;
    Le fibre libere di amianto si disperdono molto velocemente, quelle legate a residui di cemento sono difficilmente inalabili. Piuttosto la maggiore esposizione è stata invece a carico di chi ha spaccato tutto senza seguire le indicazioni di legge.

    Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
    2 - Nel punto in cui è avvenuto lo spaccamento volontario delle lastre, ci sono ancora frammenti di Eternit.
    E' giusto avvisare l'autorità  competente della situazione in modo che provvedano a far ripulire l'area. Se al telefono "non ci sentono", presentati di persona. Poi ti puoi far consigliare su come procedere. Se ti prendono sottogamba e ti snobbano allora è meglio agire in modo più drastico.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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