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PAVIMENTO VINILAMIANTO APPARTAMENTO

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  • PAVIMENTO VINILAMIANTO APPARTAMENTO

    Buongiorno,



    sono in fase di ristrutturazione di un appartamento che era una casa popolare dell'Aler di Milano, ora di mia proprietà . Il vecchio proprietario mi ha riferito che molto tempo fa aveva rimosso personalmente (???) il pavimento in vinilamianto presente nelle 3 camere da letto per poi posare il nuovo pavimento in ceramica. Un altro inquilino dello stabile recentemente ha fatto un analisi del vinilamianto in questione (in quanto ancora presente nel suo appartamento) ed è confermata la presenza di amianto nella piastrella ma non nella colla, di conseguenza ha pavimentato sopra di esso.

    Allo stato attuale, come detto sopra, nel mio appartamento non è più presente vinilamianto ma dovendo rifare il massetto per rifare completamente gli impianti, mi viene da pensare se anche nel massetto di sottofondo possa essere presente amianto mescolato alla malta/calce/cemento o se si limita solamente alla piastrella e alla colla sul fondo di essa. La rimozione del massetto, potrebbe causare qualche problema?

    Che soluzione potrebbe esserci eventualmente? Mi sembra assurdo pensare che in questi stabili non sia possibile fare lavori straordinari anche magari semplici tracce per l'impiantistica.



    Restando in attesa di vs cortese riscontro,



    vi ringrazio infinitamente. Cordialità 

  • #2
    Buongiorno armaniak.
    Innanzitutto una premessa: i pavimenti vinilici contenenti amianto sono, forse, tra i manufatti meno pericolosi tra quelli che contengono amianto. Le fibre sono infatti completamente inglobate in una matrice fortemente "adesiva", ovvero la matrice plastica/vinilica della piastrella. Il pericolo che una piastrella rilasci fibre in ambiente è molto, molto basso. Ovviamente il grado di pericolosità  aumenta qualora la piastrella venga danneggiata tramite azione meccanica, come spazzolamenti con idropulitrici, rotture e danneggiamenti, o mediante utilizzo di prodotti chimici aggressivi.
    Per quanto riguarda le colle, anch'esse potevano contenere amianto. Il grado di rischio associato è comunque poco rilevante se la piastrella non viene rimossa poichè, in questo caso, la colla non può essere esposta all'aria. Anche in questo caso, la rottura/rimozione della piastrella, causando contatto diretto tra colla e ambiente, aumenta il rischio di rilascio. Questo è ovviamente correlato alla superficie del pavimento e allo stato della colla: normalmente, trattandosi di pavimentazioni con almeno 25 anni di vita, la colla è ormai secca e quindi facilmente polverizzabile.
    Detto questo, dato che è possibile ipotizzare che aler abbia impiegato la medesima colla per tutto il palazzo e non contenendo questa amianto, credo che tu possa procedere con tranquillità  ai lavori sul massetto. Che io sappia, non mi risulta impiego di fibre di amianto nei massetti.
    Tralascio commenti sulla rimozione effettuata dal precedente inquilino!
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Buonasera SRA,

      ti ringrazio per la risposta molto dettagliata. Per quanto riguarda il problema "amianto nel massetto" lo avevo riscontrato leggendo questo .pdf dell'ASL di Brescia: http://www.aslbrescia.it/media/docum...revenzione.pdf
      dove a pag. 22 dice: "4.3 Vinil-amianto
      Per quanto attiene alle bonifiche di pavimenti in vinil-amianto si rimanda a quanto
      previsto nelle Linee Guida Regionali 200826
      .
      Le procedure d‘intervento per questa tipologia di manufatti possono variare
      notevolmente in relazione alla presenza nella colla o nel massetto di fibre di amianto
      e ad altri fattori determinanti una possibile maggiore o minore esposizione per gli
      addetti. "

      subito sotto spiega le tecniche di intervento che in caso di amianto nel massetto possono prevedere anche i protocolli usati per l'amianto friabile.

      Interpreto male io "massetto" inteso come il sottofondo del pavimento? Magari non viene utilizzato per le abitazioni (anche se case popolari). Che ne pensi a riguardo?

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      • #4
        Ho letto il documento della ASL di Brescia. Forse, come da te indicato, io e te intendiamo massetto come quell'elemento che sta "sotto" la pavimentazione. Io temo che la ASL comprenda nel massetto anche la colla e il pavimento stesso. Se prendiamo come riferimento SUVA, società  svizzera di assicurazioni che pubblica numerosi documenti relativi alla sicurezza, direi che mi sembra chiaro che loro intendano come massetto che contiene amianto, proprio quel manufatto composto dal "sottofondo" E dal pavimento (http://www.suva.ch/it/asbestgefahr_praxisblock.pdf ). Quindi, mi sento di dirti che nel tuo "massetto", la componente che contiene amianto è la piastrella vinilica, già  bonificata a suo tempo. In assenza di colla contenente amianto, credo tu possa procedere alla ristrutturazione senza dover intraprendere ulteriori azioni.
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Non capisco allora questa distinzione che farebbe l'ASL sempre nel suo pdf.

          "... La variabilità  delle situazioni espositive dipende prevalentemente da:
          ¢ presenza di amianto nella colla e/o nel massetto di fondazione;
          ¢ percentuale di amianto presente nel manufatto (pannello/piastrella); "


          Sembra che faccia 3 distinzioni, ovvero che l'amianto potrebbe esserci in: colla e/o massetto e/o pavimento. Se comprendesse massetto "pavimento+colla" a questo punto non avrebbe motivo di nominarlo

          anche nel documento della SUVA ci sono 3 immagini: pavimento contenente amianto, massetto contenente aminato (e mi pare che sia la colla) ed ancora un altra con massetto contenente amianto che mi pare però proprio il sottofondo senza comprendere in esso la piastrella, in quanto nemmeno nell'immagine è visibile

          o mi sbaglio io?

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          • #6
            Ho rivisto l'immagine SUVA: la mia idea rimane. Secondo me viene presentata un'immagine con la sola piastrella, un'altra con il pavimento e l'ultima con un massetto composto dal sottofondo (laterocemento o calcestruzzo che sia) e da un "avanzo" derivante dalla rimozione di piastrelle. Questo "avanzo" è una miscela di colle e cartoni che possono contenere amianto. Da qui il dire "attenzione al massetto", poichè la colla, in quanto tale, una volta che la rimuovi può lasciare delle tracce sul massetto. Ma non credo che intendano dire che il massetto sia realizzato con amianto. Per me rimane l'idea che possa solamente essere contaminato da amianto contenuto nelle colle.
            Leggendo allo stesso modo anche il documento ASL, direi quindi che loro intendono dire che l'esposizione è correlata alla percentuale di fibre contenute direttamente nella piastrella, alla percentuale di amianto contenuta nella colla e alla percentuale di amianto che rimane presente nel massetto come conseguenza della presenza di colla contenente amianto. A ciascuna di queste 3 possibilità , corrisponde un'azione da intraprendere.
            Io ritengo che il concetto sia questo e che quindi tu, in assenza di colle contenenti amianto, possa procedere con tranquillità . Ho letto numerose pubblicazioni di INAIL, Assoamianto ecc ecc e, da nessuna parte, ho trovato indicazioni circa massetti in amianto.
            Se non ti senti convinto non c'è molto altro se non procedere a far analizzare un campione di massetto!
            Il mio sito web:
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