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treni ed amianto
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treni ed amianto
Ciao a tutti!Purtroppo sono ancora qui a causa dell'amianto. Spiego brevemente il problema. I miei genitori abitano in prossimità di una stazione ferroviaria con binari dismessi all'incirca dal 2006-2007. Ora su uno di questi binari sono stati abbandonati tre vagoni di un treno. Le condizioni dei vagoni sono pessime, sono completamente arrugginiti, i vetri sono spaccati ed ovviamente non vi è stato apposto alcun sigillo. Ho letto che in passato l'amianto veniva utilizzato anche per la coibentazione di carrozze e dunque sono ripiombata nel panico dal quale ero uscita solo grazie a questo forum. Preciso inoltre che nelle vicinanze della stazione oltre ad esservi altre abitazioni vi è una scuola elementare. Il rischio è consistente??? -
Buongiorno paolina. come avrai capito, quantificare il rischio è complicato. L'amianto nei treni era applicato sulle componenti ad attrito dei freni (i vagoni sono fermi, quindi il rischio che si creino polveri aerodisperse non è certo elevatissimo), oltre che nelle coibentazioni. Visto che si tratta di proprietà delle ferrovie, ti consiglio di rivolgerti ai vigili del comune e alle ferrovie stesse, perchè si adoperino per effettuare le verifiche del caso.
Magari si scopre che i vagoni sono stati bonificati e poi abbandonati.Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Ho spostato la discussione nella sezione dedicata in modo specifico all'amianto.
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Grazie SRA sei sempre molto gentile.
Posso aggiungere che questi vagoni oggi abbandonati fino al 2006 circa venivano utilizzati per tratte regionali. Questo (il fatto che siano stati utilizzati dopo il 92) potrebbe portare a concludere nel senso della bonifica? o la mia è una deduzione eccessivamente ottimistica? mi spiego meglio, dopo la messa al bando dell'amianto i treni italiani sono stati effettivamente bonificati o no?
La cosa che mi stupisce è l'indifferenza di tutte le persone che abitano la zona, come già detto lì c'è anche una scuola. Non capisco se sono io ad essere eccessivamente ansiosa o gli altri ad essere incauti! In ogni caso vi ringrazio per la disponibilità e per la tempestività delle risposte.
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paolina, sai bene quale sia lo stato delle ferrovie, ad esclusione delle tratte di alta velocità . il trasporto locale è spesso oggetto di feroci critiche. Detto questo, è plausibile pensare che se una carrozza circola, ferrovie ne abbia preventivamente autorizzato la circolazione. Ovviamente nessuno può sapere cosa effettivamente sia stato fatto.
Io un esposto a vigili e comune lo fareiIl mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Grazie per la risposta. A questo punto faccio una considerazione: è sconvolgente il fatto che dopo tutti i danni che l'amianto ha fatto i suoi rischi siano così sottovalutati. Anzi è vergognoso il fatto che i cittadini vengano esposti a rischi così alti. Penso agli alunni della scuola, ai bambini della zona ed in generale a tutti noi che abitiamo lì, siamo condannati a causa dell'incuria e dell'ignoranza. Tutto ciò mi disarma. Forse avrei preferito rimanere anch'io nell'ignoranza, in quello stato sarei stata sicuramente più serena. Ora invece avverto solo una forte paura e provo al tempo stesso molta rabbia.
Chiedo scusa per lo sfogo.
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Casomai sareste "condannati" se fosse antrace o plutonio. Bisogna valutare il rischio effettivo sulla base dei dati, non confidando solo sull'emotività .
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caro davide sicuramente le mie valutazioni sono dettate dall'ansia e dalla forte preoccupazione, non lo metto in dubbio però sfido chiunque a non cadere in uno stato di sconforto dopo aver scoperto di aver vissuto per quasi dieci anni in prossimità di una fonte di fibre di amianto. (Poi se non ho capito male per la coibentazione dei treni veniva utilizzato l'amianto a spruzzo quindi il rischio è ancora maggiore). Non è il futuro che mi preoccupa, ora so come intervenire; il problema è il passato quello che ho respirato ormai l'ho respirato. Una persona cerca di avere uno stile di vita sano e poi si ritrova costretta a convivere col timore che tra una decina d'anni molto probabilmente si ammalerà per l'idiozia di altri.
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L'amianto friabile è stato usato per tutte le carrozze ferroviarie circolanti in Italia a partire dagli anni '60. Si tratta di un numero notevole di mezzi, circa 8mila.
Comunque mi risulta che la bonifica di tutti questi mezzi dall'amianto friabile si è conclusa all'inizio degli anni duemila.
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In teoria sì, dovresti chiedere conferma a chi gestisce la linea ferroviaria.
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Laddove il treno fosse stato realizzato in data successiva al 1992 non dovrebbe esserci amianto, giusto? Anzi ti faccio un'altra domanda, approfittando ulteriormente delle tue conoscenze, fino a quando le ferrovie italiane hanno usato amianto nella produzione dei treni?
Alcuni articoli di giornali caduti sotto la mia attenzione riportano date antecedenti al 1992, sono informazioni fondate?
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In effetti qua ci sarebbe da vergognarsi. Hanno smesso di impiegare l'amianto nella realizzazione dei vagoni ferroviari nel 1992, però hanno continuato ad utilizzarli e a lavorarci per anni. La dismissione e la bonifica è stata molto lenta, ma non è ancora completa. Tutt'ora vengono rinvenuti carri contenenti amianto, in genere nel sistema frenante.
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Scusami Davide ma non ti sto seguendo più. Un momento mi tranquillizzi ed un momento dopo mi allarmi. Mi hai detto che agli inizi degli anna 2000 la bonifica è stata conclusa e poi che ancora oggi ci sono carri contenenti amianto.
A cosa devo credere? Io sono davvero allarmata ormai sono giorni che non penso ad altro e non riesco a riprendere in mano la mia vita. Potresti essere più preciso? Qui c'è in gioco anche la vita di ragazzini. Ti ricordo che c'è una scuola che affaccia sulla stazione.
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