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Amianto e tubi dell'acqua potabile in Italia

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  • Amianto e tubi dell'acqua potabile in Italia

    Ciao a tutti,
    ho visto di recente questo video: https://www.youtube.com/watch?v=JmJSfHHIfdw

    In pratica si dice che l'amianto potrebbe essere dannoso anche se ingerito ma, al di là  di questo, si dice che l'amianto dei tubi che costituiscono quelli dell'acqua potabile in Italia (oltre 100.000 chilometri!) può anche essere INALATO.

    Mi chiedo, come si fa a inalare l'amianto che esce dai tubi, visto che è "immerso" nell'acqua? Sapevo che attraverso la nebulizzazione della doccia può capitare ma in questo caso, come avviene la cosa? Cioè, come si fa a stabilire se un tubo è pieno di fibre di amianto e che quindi queste vengono nebulizzate?

    O meglio, che cosa si intende per dispersione per nebulizzazione? Le fibre vengono nebulizzate anche quando lo schizzo della doccia è "normale" e non particolarmente "nebulizzato"?.

    Inoltre, penso che se nei litri di acqua che escono dai nostri rubinetti e bagni ecc... ci sia così tanto amianto (si parla di milioni di fibre per litro di acqua in alcuni casi) e ci facciamo una doccia o ci laviamo le mani, anche senza "nebulizzazione", una parte di quell'amianto ci rimarrà  sicuramente addosso, si asciugherà  e diventerà  quindi respirabile, no?

    Mi chiedo a cosa, fatte queste considerazioni, serva dunque tutta questa prudenza nello stare attenti a un tetto decine di metri distante o a una canna fumaria un po' fratturata, se poi alla fine ci entra in casa comunque, in questo modo così subdolo. Ok, entra anche dalla finestra sempre un po', ma così entra proprio in maniera subdola.

    Dobbiamo preoccuparci così tanto?

    Grazie

  • #2
    Si torna sull'annoso problema relativo sia alle esposizioni di debole intensità  ma continue nel tempo (la casalinga, per intenderci) e quello della correlazione tra ingestione di fibre ed insorgenza di patologie-amianto correlate.
    àˆ disponibile qui (http://www.arpa.emr.it/cms3/document...acque_2014.pdf) un pdf di ARPA Emilia Romagna e relativo proprio al problema delle condotte in cemento-amianto. Le conclusioni non sembrano così certe come quelle del video. Se avrete la pazienza di leggere l'intero documento, l'autrice ribatterà  alla tesi del Presidente Totire, giungendo ad una conclusione che ritengo tutto sommato, corretta.
    Ovvero che, alla luce degli studi condotti, si debba pianificare l'ammodernamento della rete di distribuzione, considerando un giusto equilibrio tra sottovalutazione ed allarmismo.

    Giusto come spunto polemico: ci indigniamo sempre, e a ragione, quando le istituzioni o i nostri vicini non rimuovono l'amianto. Poi quando l'argomento riguarda direttamente noi, dobbiamo fare i conti dei costi associati allo smaltimento. E allora proviamo anche noi a risparmiare il più possibile, ponendo i secondo piano la nostra salute. Io lo vivo quotidianamente data la mia professione. Vi sfido a dire che non è così. Io sento sempre i miei clienti dire "non possiamo rimandare? tanto non è messo così male". Vale per l'amianto come per molti altri inquinanti.
    Quindi vi chiedo: abbiamo mai pensato a quanto costa sostituire 100000 km di tubazioni? CENTOMILA! Sono due volte e mezzo il giro del mondo....
    Ultima modifica di SRA; 25-03-2015, 11:47.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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