ho visto di recente questo video: https://www.youtube.com/watch?v=JmJSfHHIfdw
In pratica si dice che l'amianto potrebbe essere dannoso anche se ingerito ma, al di là di questo, si dice che l'amianto dei tubi che costituiscono quelli dell'acqua potabile in Italia (oltre 100.000 chilometri!) può anche essere INALATO.
Mi chiedo, come si fa a inalare l'amianto che esce dai tubi, visto che è "immerso" nell'acqua? Sapevo che attraverso la nebulizzazione della doccia può capitare ma in questo caso, come avviene la cosa? Cioè, come si fa a stabilire se un tubo è pieno di fibre di amianto e che quindi queste vengono nebulizzate?
O meglio, che cosa si intende per dispersione per nebulizzazione? Le fibre vengono nebulizzate anche quando lo schizzo della doccia è "normale" e non particolarmente "nebulizzato"?.
Inoltre, penso che se nei litri di acqua che escono dai nostri rubinetti e bagni ecc... ci sia così tanto amianto (si parla di milioni di fibre per litro di acqua in alcuni casi) e ci facciamo una doccia o ci laviamo le mani, anche senza "nebulizzazione", una parte di quell'amianto ci rimarrà sicuramente addosso, si asciugherà e diventerà quindi respirabile, no?
Mi chiedo a cosa, fatte queste considerazioni, serva dunque tutta questa prudenza nello stare attenti a un tetto decine di metri distante o a una canna fumaria un po' fratturata, se poi alla fine ci entra in casa comunque, in questo modo così subdolo. Ok, entra anche dalla finestra sempre un po', ma così entra proprio in maniera subdola.
Dobbiamo preoccuparci così tanto?
Grazie

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