annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Copertura in amianto deteriorata

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Copertura in amianto deteriorata

    Salve, innanzi tutto vorrei fare i complimenti agli amministratori di questo forum perchè con le loro risposte danno agli utenti la possibilità  di informarsi su argomenti utili che riguardano la nostra vita quotidiana, dei quali si sente parlare spesso, ma troppe volte con poca professionalità .
    La domanda che vorei porre riguarda un argomento sul quale ho cercato chiarimenti in molti siti con un risultato controproducente, ho infatti letto tanti articoli che mi hanno creato confusione e notevole ansia.
    Vivo da sempre (30 anni) in un appartamento di fronte al quale è presente ad altezza d'uomo, una piccola copertura in cemento amianto di 4 metri quadrati che dista 15 metri dalle finestre di casa mia.
    Questa copertura presenta ormai da molti anni alcune picole rotture e cosa ben più grave, al momento del montaggio, una lastra è stata tagliata da un lato per tutta la sua lunghezza (2.5 mt) per poter essere adattata al poco spazio disponibile.
    Da piccolo ho passato molto tempo nel piazzale dove si trova (anche vicino ad essa) e come già  specificato le finestre di casa (che soprattutto in estate sono sempre aperte) si trovano praticamente alla stessa altezza a 15 mt di distanza, in un ambiente aperto, ma con il palazzo al quale è attaccata la copertura, che si trova di fronte al mio, che limita un pò la dispersione completa delle fibre che si staccano.
    Ragionando per logica, vista la quantità  di tetti in Eternit (ormai tutti di almeno 25 anni) che ci sono nelle nostre città  e soprattutto nelle zone industriali mi verrebbe da pensare che il rischio derivante da questa copertura, anche se danneggiata, sia quasi irrilevante, tuttavia ho letto commenti molto discordanti.
    Vorrei pertanto capire se il fatto delle rotture possa influire in maniera importante sul numero di fibre rilasciate o se comunque la quantità  di amianto aerodisperso negli appartamnti limitrofi possa ritenersi superiore a quella che troviamo un pò ovunque.
    Pur sapendo che quando si parla di amianto non esiste un "rischio zero", l'aver vissuto tutti questi anni vicino a questo manufatto può significare una maggiore possibilità  di andare incontro a problemi?
    Ci tengo a precisare che ho già  contattato la Usl locale che è venuta a fare un sopralluogo ed ha imposto (anche considerando la semplicità  del lavoro) al proprietario la rimozione entro 12 mesi.
    Vi chiedo una risposta quanto più chiara possibile, in quanto ormai da troppo tempo devo convivere con la preoccupazione su questo argomento e spero che questo forum riesca a chiarirmi le idee definitivamente in modo da mettere la parola fine a questo problema.
    Grazie.

  • #2
    Vorrei chiedere anche un'altra cosa, ho pensato per cercare di tranquillizzarmi di richiedere un campionamento dell'aria nella mia abitazione, così da togliere i dubbi.
    Ritenete che questo provvedimento possa essere del tutto inutile viste le modeste dimensioni della copertura oppure può essere utile per capire meglio la situazione?

    Commenta


    • #3
      Ciao Lorear e benvenuto.
      Innanzitutto, se c'è stata un'ingiunzione dell'ASL sei, almeno dal punto di vista dei passi da fare, a più di metà  strada. Diciamo che un provvedimento di questo tipo, con questa tempistica, visti gli algoritmi di calcolo del degrado delle coperture in amianto, fa pensare che la copertura non sia in buono stato oltre che vetusta.
      Tutti gli aspetti che hai descritto (logistica e stato del manufatto) fanno pensare che l'azione della ASL sia stata sia corretta che sollecita.
      Come immagino tu abbia fatto, avrai letto in numerose altre discussioni il fatto che le fibre di amianto siano ubiquitarie e quindi difficile è dire se e quante tu ne possa aver respirate.
      Trattandosi poi di cemento-amianto è probabile che le fibre disperse siano in concentrazione contenuta.
      Considera poi che vi è l'effetto di diluizione atmosferica.
      In sintesi, il rischio che stai correndo è di difficile quantificazione ma, considerato quanto sopra detto, è probabile che sia contenuto. I rischi certi per la salute sono relativi ad esposizioni molto elevate, anche se non solo di natura professionale.
      Le cosiddette esposizioni a basse concentrazioni hanno effetti che, ad oggi, sono ancora oggetto di studio.

      Eseguire un monitoraggio atmosferico è un buon modo per avere maggiori informazioni e direi che è un passo che puoi tranquillamente intraprendere e che ti avrei consigliato. Considera però che il monitoraggio delle fibre aerodisperse "fotografa" la concentrazione delle fibre in un preciso istante temporale ed è quindi soggetto, sopratutto, alla variabilità  atmosferica (vento, pioggia ecc). Sarà  compito del tecnico scegliere un "buon" momento per il campionamento.

      Spero di esserti stato di aiuto!
      Il mio sito web:
      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

      Commenta


      • #4
        Anche se capisco che dal punto di vista scientifico il livello di rischio preciso è impossibile da definire (a maggior ragione senza effettuare specifici controlli), non riesco bene ad inquadrare cosa si intenda per "rischio contenuto".
        Siamo esposti tutti i giorni a sostanze che potrebbero crearci dei problemi, basti pensare a tutte le cose dannose che mangiamo, allo smog, al fumo passivo ecc...
        Si può ipotizzare, in base a ciò che è accaduto negli anni passati che una esposizione ad amianto a basse concentrazioni sia paragonabile a queste altre problematiche oppure merita un'attenzione maggiore?
        Riguardo al campionamento dell'aria sapresti indicarmi dove posso trovare laboratori specializzati che siano affidabili? Anche se ormai, dopo aver passato 30 anni accanto a questa copertura, se il problema è concreto il danno potrebbe essere già  stato fatto e non cambierebbero le cose qualche mese in più o in meno.

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da Lorear Visualizza il messaggio
          Si può ipotizzare, in base a ciò che è accaduto negli anni passati che una esposizione ad amianto a basse concentrazioni sia paragonabile a queste altre problematiche oppure merita un'attenzione maggiore?
          .
          Hai toccato il nocciolo della questione. Ci sono medici e scienziati che dibattono tutt'ora sull'argomento. Da un lato esistono opinioni che tendono a minimizzare il problema sostenendo che non esistono evidenze che associno il rischio relativo a basse esposizioni (quali la tua) a malattie amianto-correlate. D'altra parte, esistono studi scientifici ed epidemiologici che stanno evidenziando l'esistenza di correlazioni.
          La mia opinione? Non mi sento di escludere che esista un rischio ma credo sia associato ad una probabilità  bassa anche se non trascurabile

          Originariamente inviato da Lorear Visualizza il messaggio
          Riguardo al campionamento dell'aria sapresti indicarmi dove posso trovare laboratori specializzati che siano affidabili?
          .
          àˆ complicato dirti se un laboratorio è affidabile o meno. Diciamo che puoi ricercare tra quelli che hanno aderito al programma di qualificazione del Ministero della Salute. Ovviamente non è una certezza ma è un buon modo per una prima scrematura
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

          Commenta


          • #6
            Un‘ultima considerazione, ragionando per logica mi viene da fare un semplice calcolo matematico.
            Gli studi dicono che un metro quadrato di cemento amianto rilascia mediamente ogni anno 3 grammi di fibre.
            Una copertura come quella in questione di 4 metri quadrati (vecchia, con qualche piccola rottura e segata da un lato), ipotizziamo che rilasci, stando piuttosto alti, 50 grammi annui.
            Se prendiamo ad esempio un tetto di 200 metri quadrati (ce ne sono tantissimi molto più grandi) anche in buone condizioni, pur considerando solo i 3 grammi di base, arriverebbe ad un rilascio annuo di 600 grammi.
            Questo mi lascia pensare che nel caso di coperture di modeste dimensioni, anche se un rischio c‘è dovrebbe essere davvero molto basso, in caso contrario, visto quante migliaia di metri quadrati di cemento amianto ci sono ancora nelle nostre città , nei prossimi anni in Italia il mesotelioma dovrebbe diventare una delle principali cause di morte.
            Detto questo , una copertura danneggiata, piccola o grande che sia deve essere fatta controllare e se necessario va rimossa, sono più che d‘accordo, tuttavia credo che dovremmo cercare di ragionare con più calma su questo argomento (io per primo).
            Ti chiedo solo di dirmi se nel mio discorso ci sono delle inesattezze oppure se sei d‘accordo, poi la smetto di disturbarvi.
            Grazie.

            Commenta


            • #7
              Non ero a conoscenza di questi studi circa i rilasci di amianto in aria. Potresti girarmi (e girare a tutti) i riferimenti di questi studi? Così su due piedi, infatti, mi vengono in mente molte domande: mi sono fatto un paio di conti ma non mi tornano con le cifre che hai indicato.
              Ti darò il mio parere appena riesci a girare questi studi.
              E non disturbi! Anzi, la discussione è sicuramente interessante
              Il mio sito web:
              www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

              Commenta


              • #8
                Dimenticavo: il fatto che non ci sia, FORTUNATAMENTE, una "pandemia" di mesoteliomi, dipende sicuramente dal fatto che esiste il fortissimo contributo di diluizione dell'atmosfera.
                Ciò è confermato anche da studi realizzati dalla Regione Lombardia che, in anni passati, ha valutato la concentrazione in atmosfera dell'amianto in zone urbane ad alta densità  di coperture in cemento-amianto. La sorpresa è stata che la concentrazione non differiva, nella sostanza, dai valori di fondo ambiente.
                Il mio sito web:
                www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

                Commenta


                • #9
                  Io non ho letto direttamente questo studio, però lo ho sentito menzionare in più siti, anche su questo forum, ti posto il link della discussione dove Davide in una risposta specifica proprio questa cosa (magari potrà  spiegarci lui qualcosa in più).

                  http://www.inquinamentoatmosferico.c...spersione.html

                  Comunque gli studi che hai menzionato della regione Lombardia potrebbero confermare proprio che non dovrebbe essere una piccola copertura, anche se danneggiata, ad alterare le concentrazioni di fibre in aria, nemmeno nelle zone limitrofe.

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da Lorear Visualizza il messaggio
                    Io non ho letto direttamente questo studio, però lo ho sentito menzionare in più siti, anche su questo forum, ti posto il link della discussione dove Davide in una risposta specifica proprio questa cosa (magari potrà  spiegarci lui qualcosa in più).
                    Era una discussione che o non ricordavo o che ho proprio perso! Grazie
                    L'ho letta e valgono tutte le considerazioni fatte

                    Originariamente inviato da Lorear Visualizza il messaggio
                    Comunque gli studi che hai menzionato della regione Lombardia potrebbero confermare proprio che non dovrebbe essere una piccola copertura, anche se danneggiata, ad alterare le concentrazioni di fibre in aria, nemmeno nelle zone limitrofe.
                    Esatto, nel senso che a livello globale, l'incidenza è solitamente trascurabile. Ovviamente, a livello locale, è altra cosa, nel senso che se vivi sotto una copertura in amianto, ovviamente, la concentrazione di fibre potrebbe non essere trascurabile
                    Il mio sito web:
                    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

                    Commenta


                    • #11
                      Era una discussione che o non ricordavo o che ho proprio perso! Grazie
                      L'ho letta e valgono tutte le considerazioni fatte

                      Intendi dire le considerazioni che avevo fatto io nel messaggio precedente?

                      Commenta

                      Sto operando...
                      X