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rottura lastre amianto
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rottura lastre amianto
Salve, sono qui a scrivervi perchè sono una mamma molto preoccupata per il proprio bimbo, mi spiego meglio: ad agosto ho portato il bimbo di neanche due anni da mia mamma, quando sono andata a riprenderlo mi sono accorta che il vicino aveva smontato una piccola copertura in eternit (saranno state 4-5 lastre) senza tanti accorgimenti, le ha appoggiate sulla rete di confine e ho visto che c'è nera qualcuna rotta (due mi sembra ma non son sicura) . So che il bimbo ha giocato fuori nel pomeriggio (l'eternit dovrebbe essere stato spostato prima la mattina credo ma non ne son sicura e neanche mia mamma sa dirmelo) la mia domanda è se il bimbo può aver inalato molte fibre di amianto anche se era all'aperto e il fatto è successo un po' prima. In un articolo su internet ho letto che perchè una fibra d'amianto raggiunga la pleura ce ne devono essere almeno più di 2000 per metro cubo è vero? e può essere il mio caso? Poi è vero che in caso di rottura le fibre vengono rilasciate solo in quel momento ma non c'è poi una dispersione continua? Vi ringrazio anticipatamente se vorrete rispondermi , spero scusiate la mia totale ignoranza in materia sopratutto perchè non sono molto obbiettiva in questo momento, continuo a pensarci e più leggo su internet più mi dispero!!!!!! -
Ho spostato il post nella sezione corretta.
La stragrande maggioranza delle persone che si sono ammalate per colpa dell'amianto sono state esposte per mesi, se non per anni, a rilevanti concentrazioni di amianto in ambiente confinato (officine, magazzini, laboratori, ecc.). Di sicuro non è il caso che è capitato a tuo figlio.
Per farti un'idea delle esposizioni che c'erano un tempo, ti consiglio di vedere i due video presenti in questo link:
http://www.inquinamentoatmosferico.c....html#post4563
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rottura lastre amianto
Grazie mille per la celere risposta!!!!! Quindi se ho ben capito anche una ''quantità '' di 2000 fibre metro cubo è difficilmente rilevabile in ambienti aperti giusto? Poi non mi è chiaro il discorso della rottura amianto ,se poi dal margine della rottura ci sia o no un continuo rilascio di fibre, nei vari siti che ho letto si parla se il materiale diventa friabile? Mi sono accorta solo ora che mi si è posto il problema di quanti manufatti ci siano ancora in giro in cemento amianto, poi da mia totale ignoranza non sapevo neanche che l'amianto fosse un minerale naturale e che quindi bene o male sarà sempre in luoghi più e in altri meno diffuso!!!!
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Guarda che l'eternit è una miscela a base di cemento. Hai mai provato a scalfire il cemento? Non puoi metterlo sullo stesso piano dell'amianto friabile.
Tuo figlio non ha certo usato una fresatrice per tagliarlo.
Detto questo, è ovvio che meno eternit c'è nell'ambiente meglio sarebbe per noi, visto che stiamo parlando di ben 2 miliardi e mezzo di metri quadrati. Sei mai andata a vedere una partita di calcio in un campo regolamentare? Bene, adesso prova ad immaginare 400mila campi di calcio coperti di eternit, così ti fai un'idea della superficie in questione.
E' la sterminata quantità di manufatti che rende molto problematica la situazione.
Ti consiglio di rileggere gli innumerevoli interventi che sono stati fatti sul tema proprio in questo forum.
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Salve, scusa il ritardo nella risposta ma tra lavoro , casa , bimbo impegni vari.... Volevo chiederti da esperto in materia se pensi in linea di massima che l'esposizione avuta da mio figlio si possa comunque assimilare ''alla popolazione non esposta'' . In sostanza con la presenza di 6 lastre smontate alla ''carlona'' senza incapsulante e appoggiate alla rete di confine non so neanche se mio figlio giocava o no nei dintorni quando è successo , si possa comunque parlare di rilascio di un numero consistente di fibre liberate anche considerando il fatto che la copertura in questione è parecchio vecchia e mi sembra di aver visto anche fibre affiorate oppure il cemento funziona ancora da legante delle fibre stesse? L'organizzazione mondiale della sanità parla di salubrità dell'aria ad una concentrazione inferiore ad 1 ff/l ..... Ti ringrazio anticipatamente se vorrai rispondermi considerando il fatto che sono una mamma sempre più preoccupata!!!! (fra un pò dovrò andare dallo pscicologo.)
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Ti stai assillando la mente con fisime senza senso. Se a seguito di un'esposizione del genere ci si potesse ammalare, allora tutta Italia sarebbe già un deserto senza vita da decenni. Come dico più volte, non stiamo parlando di plutonio.
Piuttosto, per restare in tema bambini, lo sai che ci facevano con l'amianto in polvere decine di anni fa? La sabbia dei parcogiochi! Casi rari, comunque effettivamente accaduti. Ecco, sono questi bambini ormai cresciuti che dovrebbero preoccuparsi sul serio: giocavano in mezzo all'amianto in polvere.
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Grazie tanto tanto tanto per le tue rassicurazioni ,sei riuscito a tranquilizzarmi; le mie preoccupazioni nascevano dal fatto che avevo letto che il mesotelioma non era dose dipendente ..... Allora adesso posso stare tranquilla anch'io che colta dalla disperazione sono stata ''naso a naso'' con le lastre per analizzarle bene?
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E scusa un'ultima domanda è possibile che io essendomi avvicinata così tanto alle lastre in questione si possano essere attaccate delle fibre microscopiche ai miei vestiti (proprio perchè la concentrazione di fibre è maggiore così vicino) e le abbia portate a casa dal mio bimbo? O il pericolo sussiste solo per i lavoratori che 'inglobano molta polvere'?
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Qua c'è una incomprensione di base sul fenomeno dell'inquinamento da amianto. Ci sono talmente tante fonti inquinanti, sia naturali che prodotte dall'uomo, che l'amianto di fatto è un inquinante ubiquitario. Tutti noi ne inaliamo fibre disperse nell'aria e ne abbiamo quantità variabili all'interno dei polmoni, in misura direttamente proporzionale all'età , all'attività lavorativa svolta e al numero di esposizioni occasionali. Io, tu, chi legge il forum e pure il tuo bambino abbiamo già migliaia di fibre nei polmoni. In ogni caso, il rischio di sviluppare malattie correlate all'amianto è generalmente legato alla quantità di fibre nei polmoni, e nelle biopsie polmonari che si fanno nelle persone ammalate si possono trovare anche milioni di fibre di amianto per grammo di tessuto polmonare secco.
Pur non esistendo il rischio zero in questo caso, è chiaro che le persone che dovrebbero realmente preoccuparsi sono quelle che sono state esposte a concentrazioni rilevanti, sia per motivi professionali che paraprofessionali, e questo non è certo il caso tuo e del tuo bambino.
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Grazie Davide sono qui ancora una volta a ringraziarti per la tua pazienza e comprensione, hai ragione quando dici che ho una grande confusione in testa sul problema amianto: è vero .... risulto molto petulante. Quindi ,per chiudere l'argomento definitivamente e ritrovare un po' di serenità se ho ben capito anche se il mio bimbo potrebbe avere avuto un esposizione occasionale alle fibre di amianto perchè magari giocava nelle vicinanze quando il vicino smontava quella maledetta tettoia alla carlona, è da ritenersi ne più ne meno un' esposizione come potrebbe averla chiunque anche incosapevolmente dovuta ad una fonte inquinante magari ad un kilometro di distanza ma più massiccia, magari a causa di una tetto in eternit parecchio rovinato!!!! Correggimi se sbaglio per favore.
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Presumo che l'esposizione occasionale l'abbia avuta chi ha effettuato i lavori di bonifica dell'eternit, non tuo figlio.
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Si quindi ho capito , il bimbo anche se avrebbe potuto giocare nelle vicinanze, grazie alla dispersione di fibre ''operata'' dall'aria e dalla corrente non dovrebbe aver inalato una grossa quantità di fibre; ci potrebbe essere stato un'innalzamento del livello di fondo e basta giusto? Ho letto che per gli ambienti chiusi c'è un limite di concentrazione di 2 f|litro ma in ambiente esterno non viene indicato nessun limite credo. La saluto e la ringrazio nuovamente per i chiarimenti che mi ha dato in merito.
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I limiti di legge sono diversi e variano anche sulla base della metodologia di analisi, in genere si fa riferimento alle 2 fibre per litro per gli ambienti di vita (valutati con microscopia elettronica a scansione).Originariamente inviato da pesciolina13 Visualizza il messaggioHo letto che per gli ambienti chiusi c'è un limite di concentrazione di 2 f|litro ma in ambiente esterno non viene indicato nessun limite credo. La saluto e la ringrazio nuovamente per i chiarimenti che mi ha dato in merito.
L'assenza di aria ce l'hai solo nello spazio. Per quanto riguarda l'inquinamento ambientale, dipende da zona a zona. Generalmente è inferiore a 1 fibra per litro, però ci sono aree molto più a rischio, come ad es. qualche ruscello in secca del Piemonte dove sono state rilevate concentrazioni di amianto nell'aria superiori a quelle delle officine dove decine di anni fa si lavoravano prodotti all'amianto.Originariamente inviato da pesciolina13 Visualizza il messaggioho dimenticato di scrivere anche in assenza di aria c'è comunque una dispersione si fibre ''operata dall'atmosfera'' anche se più lenta?
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