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DUBBIO ETERNIT

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  • DUBBIO ETERNIT

    Salve a tutti sono nuovo del forum, intanto fi faccio i miei complimenti per la preparazione nel campo ho letto qualche discussione e sono rimasto compiaciuto.
    Dunque il mio problema è questo abito in una casa in montagna, in giardino è stata costruita una legnaia, diciamo accroccata e sopra ha delle lastre di fibrocemento non fissate al tetto . La casa è degli anni 90 però la legnaia dovrebbe essere stata fatta dopo. Ho scattato delle foto e preso un pezzo che si era rotto (chiaramente con maschera e guanti) e poi imbustato per un analisi. Vi allego delle foto per sapere il vostro parere. vi ringrazio della cortese attenzione.
    File allegati
    Ultima modifica di cciani1980; 16-11-2015, 15:47.

  • #2
    allego altre foto

    allego le altre foto
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    • #3
      Intanto benvenuto.
      Il manufatto è sospetto e leggo che hai proceduto a far analizzare il campione. Non resta che attendere l'esito.
      Le foto che hai postato testimoniano che, a tutti gli effetti, lo stato di degrado è elevato. Il fatto che la legnaia sia stata fatta dopo gli anni 90 potrebbe indurre a pensare che ci sia buona probabilità  che non contenga amianto.
      Purtroppo non è affatto scontato che, per dolo, incoscienza o semplice ignoranza del problema, sia stato usato un materiale a tutti gli effetti già  bandito.
      Facci sapere il risultato!
      Il mio sito web:
      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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      • #4
        Oggi è venuta una ditta che si occupa dello smaltimento di eternit, mi ha detto che è fibrocemento, e al 90% con amianto. Venerdì ho l'esito, con i vicini di casa abbiamo fatto presente alla padrona lo stato di degrado e la pericolosità , ma non ha mai provveduto. Se il risultato è postitivo come drovrei agire? Anche perchè sono in affitto e per 2 anni ho avuto paura di usufruire troppo del giardino e della legnaia...
        Grazie

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        • #5
          Gli obblighi sono del proprietario della struttura; non approfondisco la questione perchè alcuni avvocati con cui ho discusso in proposito sostengono diversamente. Io faccio l'ingegnere e non l'avvocato e, per quanto mi riguarda, il legislatore è chiaro in proposito; come al solito, un avvocato può citarti cavilli, frasi ecc che sembrano affermare diversamente. Tralascio allora la questione e diciamo che quanto ti indicherò è a carico del proprietario.
          Premetto subito che, generalmente, la bonifica non è un obbligo normativo immediato ma è richiesto di agire per garantire che non vi sia dispersione di fibre. A tal proposito si dovrebbe consultare la normativa regionale e, quindi occorrerebbe sapere la regione dove è presente la legnaia in questione. Cito la normativa regionale lombarda: per le coperture, a seconda del valore del cosiddetto "indice di degrado" (valutabile con apposito algoritmo), potresti semplicemente doverne controllare annualmente lo stato di conservazione, oppure prevedere la bonifica entro 3 anni o, in ultima analisi, dover procedere alla rimozione entro 12 mesi.
          Prima cosa da porre in atto: è OBBLIGATORIO procedere alla all'auto-denuncia della presenza di amianto. Anche in questo caso, a seconda della Regione, esistono diverse modalità  di auto-denuncia. Si tratta usualmente di compilare un modulo in cui, banalmente, il proprietario informa la ASL che in una sua proprietà  è presente amianto. Assolvendo tale obbligo, ci si pone al riparo da possibile sanzioni e non comporta, solitamente, alcun altro obbligo. Raramente ASL effettua controlli a campione su manufatti di piccola entità . Esistono infatti casi di gran lunga più complessi!
          Assolto l'obbligo di denuncia, la normativa nazionale imporrebbe (uso il condizionale per motivi che capirai) che il proprietario nomini una figura che, nella prassi comune, si chiama "responsabile amianto", ovvero un tecnico che valuti, almeno con cadenza annuale, lo stato di degrado della copertura e metta in atto tutte le azioni che ritiene opportune per minimizzare il rischio di esposizione, anche accidentale, alla presenza di fibre aerodisperse. Spesso, tale obbligo viene disatteso, sopratutto nell'ambito del privato cittadino, per questioni sia economiche sia perchè non esiste una chiara informazione del cittadino stesso circa gli obblighi normativi.
          D'altra parte, risulta solitamente economicamente più vantaggioso bonificare immediatamente il manufatto: in tal modo il problema è risolto alla radice.
          La bonifica non è detto che debba necessariamente risolversi nella rimozione del manufatto, poichè esistono altre due tecniche previste dal legislatore, ovvero l'incapsulamento o la sovracopertura.
          L'incapsulamento consiste nella stesura di prodotti (vernici) fissativi e a base vinilica che fissano le fibre di amianto e non permettono che si disperdano nell'ambiente. Vantaggio: costo contenuto. Svantaggio: durata limitata nel tempo a causa dei fattori ambientali che degradano la vernice (ciclo caldo/freddo, neve, vento, sole, acqua); necessità  di ripristinare l'incapsulamento anche ogni 12/24 mesi; l'amianto rimane nel tuo giardino perchè non viene rimosso.
          La sovracopertura consiste nella posa in opera di un elemento che ricopre fisicamente la vecchia copertura in amianto, creando una barriera fisica che impedisce alle fibre di disperdersi. In sostanza, "costruisci" un secondo tetto all'interno del quale rimane il vecchio. Vantaggio: vita utile dell'intervento pari alla vita utile di una nuova copertura, impossibilità  di dispersione delle fibre, non degradabile da fattori ambientali. Svantaggio: l'amianto rimane nel tuo giardino perchè non viene rimosso; costi superiori all'incapsulamento.
          In ultimo, la rimozione: la copertura viene rimossa e sostituita da una nuova. Vantaggio: ti sei liberato definitivamente dell'amianto.

          Consiglio personale: l'incapsulamento è sicuramente l'intervento più economico ma, sopratutto in ambienti "ostili" come la montagna, ha una durata limitata. Alla lunga ti ritroveresti nella situazione attuale.
          In una copertura come la tua, credo che i costi per una sovracopertura o una rimozione siano paragonabili. A questo punto opterei per la rimozione: avresti risolto il problema.

          A titolo informativo: gli interventi per la bonifica dell'amianto usufruiscono degli sgravi fiscali.

          Spero di averti dato informazioni utili.
          Rimango in attesa dei risultati!
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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          • #6
            A completamento dell'ottimo intervento precedente, ti consiglierei anche di informarti presso l'amministrazione locale riguardo i contributi erogati per venire incontro alle spese di bonifica.
            Il mio sitoweb:
            NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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