A sinistra davanti casa di mia madre c'è un garage con la terrazza per tre macchine.
La terrazza andando avanti verso la pendenza si affaccia su un pollaio e una conigliera.
C'era un altro piccolo capanno a circa 7 metri di distanza con una rete e il tetto con le lamiere e una piccola copertura in eternit.
Il 12 settembre 2020 nonostante avessi insistito nel non farlo, mia madre e il suo uomo 57 e 58 anni di età, hanno smontato il capanno, tolto le lamiere e, mio incubo, rotto la copertura in eternit.
Il suo uomo che chiamerò R ha detto di averlo fatto nel sacco.
Un sacco dell'immondizia come quello della spazzatura nero.
Avevano mascherina e l'altra che chiamerò N uno straccio intorno alla bocca e guanti.
Magnifico. Poi mia madre è venuta su insistenza a chiamarmi e dire che non c'era più l'eternit.
Io (idiota) non avevo ne guanti ne mascherina.
Quando arrivo noto che il sacco è semiaperto, poi mi fanno portare via i pali con la cariola i pali del capanno e passo accanto al sacco, poco meno di un metro.
Poi mia madre mi fa pulire il fondo di terra arida e pezzetti di legno, sotto a dove prima c'era la tettoia, riempiendo un'altro sacco dell'immondizia mentre lo faccio mia madre prende un pezzetto bianco delle dimensioni di una spanna (forse meno) e lo consegna a R, alle mie spalle, che apre il sacco per metterlo dentro, poi sento un crack e credo che R abbia rotto ancora quella che sembrava l'ondulina nel sacco. Quindi lo ha aperto.
Era a Circa 2 metri dietro di me.
Poco dopo tutto finisce il tempo trascorso lì è stato al massimo, forse meno, un ora è mezza.
Ritorno in camera, poi mi ricordo poco dopo, mi lavo meglio che posso di tutto è di più, vestiti in una borsa sotto il letto, idem scarpe.
La temperatura quel giorno era di 20 C, era secco.
Io sono arrivato perlopiù poco dopo che loro avevano fatto quel lavoro di rottura della ondulina.
Sospetto inoltre, ma non ho la certezza che in realtà abbiano rotto quell'ondulina di eternit dove mia madre mi ha fatto mettere l i detriti sul secondo sacco.
Ho cercato di rallentare la respirazione e di non avvicinarmi al sacco, che poi è rimasto appoggiato alla rete del pollaio chiuso con una corda o uno spago. L'ho visto.
Le dimensioni del sacco con la ondulina erano di poco inferiori al metro, quindi calcolando lo spessore delle onduline 2 o 3 cm, oltre al fatto che è bastato un singolo sacco a contenere il tutto il volume non doveva essere grande.
1) Quanto ho rischiato? come può essere definita questa esposizione?
2) I giorni successivi mia nonna ha continuato a portare su da mangiare al pollaio e ai conigli e lo fa anche ora, sei mesi dopo. (Non gliene frega niente e non ascolta nessuno ha 83 anni)
a) possono le galline presenti essere contaminate così come le uova e anche i conigli?
b)può essere veicolo di polveri pericolose all'interno dell'abitazione?
Durante i mesi autunnali il vento ha soffiato forte molte volte, ha piovuto molto e c'è stato un periodo in cui una tempesta di vento mista a pioggia ha fatto saltare la corrente, ha piovuto a dirotto 3 giorni di fila (pioggia torrenziale), durante l'inverno ha fatto mezzo metro di neve e ha coperto tutto.
Ora dopo 6 mesi, la neve si è sciolta, c'è ancora il pericolo che le polveri siano presenti dove prima sotto c'era la tettoia e vengano soffiate in grandi quantità da essere un pericolo per chi lascia le finestre aperte come la casa dì mia nonna e di mia madre o addirittura l'intero vicinato del caseggiato.
La tettoia di eternit era li da almeno 35-40 anni, ma siccome nel 2018 è arrivata una tempesta di vento a 120 km/h ho pensato che non dovrebbero esserci questa grande concentrazione di polveri sotto di essa dal momento che c'era la rete.
Dopo 6 mesi se c'è vento forte c'è ancora rischio contaminazione?
Ho letto molti vostri thread sul tema e vi seguo da mesi, tuttavia come noterete non tutte le situazioni sono uguali e avrei bisogno di una vostra.
In ogni caso gran bel lavoro in questo forum

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