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Limite concentrazione amianto luoghi di lavoro

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  • Limite concentrazione amianto luoghi di lavoro

    Ciao a tutti.

    Mi servivano dei chiarimenti sulla normativa relaviva ai limiti della concentrazione di fibre di amianto nelle otto ore di lavoro.

    In molti documenti si trova che la media ponderata del numero di fibre permesse relativa alle 8 ore di lavoro e' di 0.1 fibre per cm cubo. (per esempio: http://www.assoamianto.it/VALORI%20L...2024%20ORE.pdf)

    Volevo capire se ho frainteso il valore. Da quello che capisco e' permesso al massimo 0.1 fibra al cm cubo durante tutte le 8 ore di lavoro. In altri termini, chi ha stabilito questo limite sostiene che la quantita' di fibre respirate a quella concetrazione massima permessa e' "un rischio accettabile". Ma se facciamo quattro conti otteniamo che:

    0,1 * 1,000,000 (numero cm cubi in un metro cubo) * 4 (metri cubi respirati nelle 8 ore) = 400,000 (quattrocentomila) fibre.

    Ma non e' un pelino troppo? Ho frainteso il limite e' il suo significato?

    Grazie

  • #2
    L'art. 246 del capo III del Dlgs. 81/08 si riferisce a lavoratori che operano nel campo della "...manutenzione, rimozione dell‘amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate".
    Quindi il limite è per coloro che operano direttamente sulll'amianto ed è un valore 5 volte superiore a quello fissato per la popolazione (20 fibre/litro).
    Il calcolo è corretto: il limite è ovviamente fissato sulla base di studi scientifici. Sarebbe necessario parlare con un medico del lavoro.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Si ok. 0.1 fibre al cm cubo sono 100 fibre al litro che e' appunto 5 volte 20 fibre al litro. Da quello che capisco sono valori accettabili perche' i modelli di rischio che si basano sugli studi su animali dicono che a quei livelli si ammala un numero "accettabile" di persone. Piu leggo di sto amianto piu' mi sembra tutto assurdo.

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      • #4
        Ciao, ho un dubbio relativo alle concentrazioni di fibre per i lavoratori del settore amianto.
        Ho letto che le concentrazioni limite sono 100fibre/litro e che , superato questo limite, si debbano indossare dei DPI tali da ridurre a 10 fibre/litro la concentrazione.
        Considerata la vita lavorativa, non è,secondo voi, eccessiva un'esposizione a 100fibre/litro senza DPI? (ma anche 10fibre/litro)

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        • #5
          Originariamente inviato da Asdman Visualizza il messaggio
          Ciao, ho un dubbio relativo alle concentrazioni di fibre per i lavoratori del settore amianto.
          Ho letto che le concentrazioni limite sono 100fibre/litro e che , superato questo limite, si debbano indossare dei DPI tali da ridurre a 10 fibre/litro la concentrazione.
          Considerata la vita lavorativa, non è,secondo voi, eccessiva un'esposizione a 100fibre/litro senza DPI? (ma anche 10fibre/litro)
          Il limite a cui fai riferimento è stato individuato originariamente per valutare l'entità  del pericolo a cui sono soggetti i lavoratori e come tale non rappresenta un valore di riferimento ben definito sotto il quale non ci sono rischi per la salute. Comunque è vero che è stato preso a riferimento come un preciso termine di demarcazione all'interno degli ambiti di legge; per questo motivo dà  sempre adito a grosse polemiche.
          E' chiaro che una situazione ideale sarebbe quella in cui il lavoratore è esposto ad una concentrazione ambientale paragonabile a quella presente in natura, ma in alcune realtà  lavorative questo è stato praticamente irrealizzabile per molti anni.
          Bisogna comunque sottolineare che, in linea di massima, si potrebbe fare lo stesso discorso anche per gli altri inquinanti, ma effettivamente l'amianto salta sempre alla ribalta rispetto agli altri perchè spesso è riconducibile a gravi malattie ben specifiche.
          Il mio sitoweb:
          NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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