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Lavori in casa e taglio tubi Eternit

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  • Lavori in casa e taglio tubi Eternit

    Buongiorno: ancora domande sull'Eternit e dubbi che vi sarò eternamente grato se saprete risolvermi.

    chiedo un vostro parere sulla situazione creatasi nella mia abitazione dopo lavori edilizi di ristrutturazione effettuati nell'estate di due anni fa. Una ditta di operai, dopo aver fatto un sondaggio su un muro ha scoperto un vano che ospita tubi in eternit che corrono lungo l'ascensore condominiale. Accertato che i tubi non erano utilizzati né utilizzabili, su suggerimento dell'architetto responsabile ("aumenti la metratura!) e dopo un mio sventurato parere positivo, hanno proceduto a tagliare, parte con flessibile, parte meccanicamente (così dicono almeno: segnalo per precisione che la ditta era composta di responsabile e operai non italiani).

    I due tubi, quadrati, presentavano un lato di circa sessanta centimetri (canne fumarie). sono stati rimossi integralmente (da pavimento a soffitto) e, messa la struttura in sicurezza, nuovamente murati acquisendo così un po' di metratura.

    Successivamente (e senza che mi venisse chiesto alcunché) ho anche appurato che gli operai, spostando una parete non portante della cucina, hanno anche rinvenuto un altro tubo in eternit (canna fumaria interna) smaltendolo come fossero normali calcinacci.

    La casa è stata interamente ristrutturata: la vecchia pavimentazione integralmente ricoperta da parquet (incollato), i muri riportati a nuovo e verniciati. Prima di tornare a soggiornarvi, la casa è stata ovviamente pulita (con tecniche 'normali', aspirapolvere e straccio ecc, e non di bonifica).

    le mie domande:

    -l'inquinamento dell'ambiente può essere di notevolmente entità ? l'architetto sostiene che è tutto "ricoperto"

    -val la pena effettuare un controllo e con chi ? (sono a Roma)

    -esiste la possibilità  che il materiale non contenesse amianto (parliamo di Eternit in un complesso realizzato nei primi anni '60) o che questo non fosse del tipo particolarmente pericoloso, e come posso verificarlo?

    mi rendo conto che si tratterà  probabilmente di un caso già  proposto molte volte ma la dinamica degli accadimenti è tale da far sorgere dubbi. grazie infinite.

    Domenico

  • #2
    Benvenuto Domenico.

    Innanzitutto, non ho capito una cosa: tu scrivi che si tratta di eternit ma poi chiedi se questo può non contenere amianto.
    L'eternit, è una "marca" e non è il "materiale": spesso si confonde eternit con amianto per la grande diffusione del marchio, ormai divenuto sinonimo di amianto. Ma se parliamo di eternit, inteso come materiale contenente amianto prodotto dalla Eternit, allora per forza di cose contiene amianto. Altrimenti non è amianto. Quindi ti chiedo: chi afferma che si tratta di amianto? E' stata fatta una prova di laboratorio? Te lo ha detto l'architetto?

    Supposto allora che si parli di manufatti contenenti amianto, ecco il mio pensiero.

    Quanto da te descritto è un chiaro esempio di come NON si deve assolutamente operare in presenza di amianto. Da quello che scrivi, si profila un importante illecito da parte della ditta.

    Primo: se non sono una ditta autorizzata, non possono assolutamente procedere alla rimozione dell'amianto. Solo le aziende regolarmente iscritte all'Albo dei gestori ambientali (elenco delle aziende autorizzate dal ministero ad operare nel campo della gestione dei rifiuti, ivi compreso l'amianto), sono autorizzate ad operare.

    Secondo: se anche sono iscritti all'albo, precedentemente alla rimozione, la ASL di competenza deve valutare il piano di lavoro, ovvero il "progetto" con cui l'azienda intende rimuovere, smaltire e bonificare l'amianto. Non si può operare a proprio piacimento. Quindi il fatto che abbiano rimosso anche una seconda canna fumaria senza nemmeno avvisarti, mi sembra dimostri che abbiano operato almeno con leggerezza. Non azzardo altre considerazioni.

    Terzo: la pulizia rientra tra le operazioni oggetto del piano di lavoro e quindi anche questa deve essere valutata dalla ASL.

    Quarto: trattandosi di manufatti condominiali, credo che abbiate chiesto il permesso di procedere al condominio. L'amministratore ha acconsentito di operare su amianto senza accertarsi delle qualifiche dell'azienda? Mi sembra molto strano....

    Quinto: l'uso di flessibili e altri mezzi di rottura meccanica dell'amianto, producono elevate concentrazioni di fibre aerodisperse, benché in un tempo limitato. Gli operai che hanno operato, se non muniti di appositi dispositivi di sicurezza personali e sugli strumenti di lavoro, possono aver inalato una quantità  non irrilevante di fibre. La prima preoccupazione va sicuramente verso la loro salute. Se, poi, la pulizia non è avvenuta correttamente potrebbe esserci ancora un residuo di fibre in aria. Attenzione: uso il condizionale, non voglio che passi il messaggio che ci sia per forza un rischio. Dico solo che non è escluso che possa esserci un problema. E' comunque probabile che si tratti di una concentrazione modesta o anche trascurabile, poichè una pulizia è stata eseguita.

    Rispondendo alla tua domanda: non mi sento di escludere che le operazioni di rimozione e la conseguente pulizia possano aver lasciato tracce di fibre. Credo siano tracce modeste ma, stando sempre a quanto da te descritto, mi sento di consigliarti un controllo.
    Quale controllo? Credo che la sola soluzione sia il monitoraggio delle fibre aerodisperse. A mezzo di una pompa a portata costante, viene prelevato un volume noto di aria ambiente (almeno 480 litri). La pompa è dotata di un filtro a membrana sul quale si "depositano" le eventuali fibre aerodisperse. Al termine del monitoraggio, il filtro viene portato ad un laboratorio specializzato, che lo analizza con tecniche di microscopia ottica (cosiddetta MOCF) o a scansione elettronica (cosiddetta SEM). Il risultato è la concentrazione in aria delle fibre disperse. Il valore ottenuto è poi confrontato con un limite fissato da legge: se il limite è superato, significa che è in atto un inquinamento. Altrimenti i locali di vita sono abitabili senza problemi. Le due tecniche sono entrambe valide e autorizzate con il D.M. 06/09/1994. La differenza, in un caso come il tuo, sta nel costo che è decisamente più elevato per la SEM (diciamo 10 volte la MOCF). Ti consiglio di procedere eventualmente con una analisi in MOCF.

    Purtroppo, non ho riferimenti a Roma. Forse l'amministratore del forum, Davide, può consigliarti in proposito.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      grazie infinite, prenderò senz'altro le misure che mi suggerisci. Quanto alla tua domanda iniziale: sono stati gli stessi operai a parlare di tubi in Eternit ma non ho svolto alcun tipo di accertamento. Dando per scontato che fosse Eternit, e che la costruzione risale ai primi anni sessanta, immagino che vi sia amianto. Ma ho intenzione di verificare anche questo in quanto farò analizzare sia l'aria sia il materiale stesso (di cui, per fortuna, ho conservato un piccolo frammento ovviamente ben sigillato).

      è chiaro che si tratterebbe di un illecito, del quale tuttavia sono corresponsabile in quanto proprietario.

      grazie ancora

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      • #4
        Di solito sono gli operai edili dell'Est Europa a commettere questi disastri. I loro paesi sono stati inondati da una quantità  enorme di manufatti in amianto e i pericoli del loro utilizzo sono sempre stati fortemente minimizzati. Gli stessi paesi dell'ex Unione Sovietica producono tutt'ora la metà  dell'amianto mondiale, e continuano ad utilizzarlo senza porsi il minimo problema.
        Quando gli operai di quelle zone devono occuparsi di eternit, spesso lo fanno senza le minime precauzioni, in primo luogo a danno della loro stessa salute.
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          esatto, Davide. purtroppo il danno è fatto. La cosa che mi stupisce è la leggerezza dell'architetto (italiano). non so nemmeno se muovermi legalmente perché ho la mia bella fetta di responsabilità  in quanto proprietario. spero non sia eternit, in ogni caso, a qualificarlo come tale è stata semplicemente la valutazione dei lavoranti e dell'architetto. lo sospetto perché i tubi ci assomigliano molto e del resto risalgono ai primi anni sessanta. sto verificando e con non poca angoscia.

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