chiedo un vostro parere sulla situazione creatasi nella mia abitazione dopo lavori edilizi di ristrutturazione effettuati nell'estate di due anni fa. Una ditta di operai, dopo aver fatto un sondaggio su un muro ha scoperto un vano che ospita tubi in eternit che corrono lungo l'ascensore condominiale. Accertato che i tubi non erano utilizzati né utilizzabili, su suggerimento dell'architetto responsabile ("aumenti la metratura!) e dopo un mio sventurato parere positivo, hanno proceduto a tagliare, parte con flessibile, parte meccanicamente (così dicono almeno: segnalo per precisione che la ditta era composta di responsabile e operai non italiani).
I due tubi, quadrati, presentavano un lato di circa sessanta centimetri (canne fumarie). sono stati rimossi integralmente (da pavimento a soffitto) e, messa la struttura in sicurezza, nuovamente murati acquisendo così un po' di metratura.
Successivamente (e senza che mi venisse chiesto alcunché) ho anche appurato che gli operai, spostando una parete non portante della cucina, hanno anche rinvenuto un altro tubo in eternit (canna fumaria interna) smaltendolo come fossero normali calcinacci.
La casa è stata interamente ristrutturata: la vecchia pavimentazione integralmente ricoperta da parquet (incollato), i muri riportati a nuovo e verniciati. Prima di tornare a soggiornarvi, la casa è stata ovviamente pulita (con tecniche 'normali', aspirapolvere e straccio ecc, e non di bonifica).
le mie domande:
-l'inquinamento dell'ambiente può essere di notevolmente entità ? l'architetto sostiene che è tutto "ricoperto"
-val la pena effettuare un controllo e con chi ? (sono a Roma)
-esiste la possibilità che il materiale non contenesse amianto (parliamo di Eternit in un complesso realizzato nei primi anni '60) o che questo non fosse del tipo particolarmente pericoloso, e come posso verificarlo?
mi rendo conto che si tratterà probabilmente di un caso già proposto molte volte ma la dinamica degli accadimenti è tale da far sorgere dubbi. grazie infinite.
Domenico

Commenta