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Condotte di riscaldamento e amianto

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  • Condotte di riscaldamento e amianto

    Buongiorno, innanzitutto complimenti per il forum.

    Ho avuto a che fare con materiali contenenti amianto durante alcune ristrutturazioni e da allora mi capita di avere dei dubbi sulla sua eventuale presenza.
    Il luogo dove lavoro è un ex struttura industriale molto grande ristrutturata attorno a meta degli anni 80 e gli impianti non sono a vista ma coperti da controsoffitto.
    Da qui il dubbio sia per questo specifico caso ma anche per saperlo in generale: gli impianti di riscaldamento che in questo caso è centralizzato (mi riferisco ai tubi che trasportano l'aria calda da tre/quattro dispositivi molto grandi posti sul tetto e che poi la distribuiscono ad ogni stanza del complesso) potevano essere fatti di cemento contenente amianto o comunque di materiali contenenti amianto?
    Anche online non ho trovato molto su questo uso.
    Mi spiego meglio: ho capito che venivano usati materiali contenenti amianto per coibentare anche questo tipo di tubi (solitamente immagino fatti in metallo/alluminio) ma non ho capito se anche i tubi stessi (con cui l'aria che poi va a riscaldare le stanze sarebbe direttamente a contatto) potevano esserlo.
    Ho trovato anche condotte di aereazione come campo di utilizzo del cemento amianto ma non so se intende l'uso di cui ho chiesto oppure magari solo per l'aria in uscita dall'edificio.
    Per questo mi piacerebbe avere un parere da chi conosce meglio l'argomento.

    Grazie e buona domenica.
    Alfredo

    Ultima modifica di alfred12; 10-10-2021, 12:18.

  • #2
    Buongiorno, se-come mi pare di intuire-si tratta di una possibile esposizione legata ad una attività lavorativa, il rischio è certamente stato valutato in conformità alle norme vigenti nel settore (nello specifico, D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) e, pertanto, il datore di lavoro avrà certamente adottato le corrette misure di cautela e sicurezza nei confronti dei dipendenti (corretti DPI, disposizioni comportamentali ecc).
    Ciò premesso, senza avere conoscenza dei materiali e dei luoghi, è complesso fornirle una risposta. In linea generale, le condotte impiantistiche, sopratutto collegate alla distribuzione dei fluidi termovettori e dell'acqua calda ad uso sanitario, potevano essere realizzate anche impiegando un rivestimento esterno cementizio "arricchito di fibre di amianto (per le evidenti capacità coibentanti e anticendio del materiale) con funzione di isolamento della tubazione metallica. In alcuni casi, le condotte stesse potevano essere realizzate in cemento-amianto prefabbricato.
    Pertanto, nel suo caso, potrebbero essere presenti entrambe le fattispecie. Ovviamente, occorre innanzitutto la conoscenza dei luoghi e, sopratutto per il primo caso, un'analisi di laboratorio per accertare la natura del materiale. Nel secondo caso, può capitare che non sia necessaria perchè la condotta riporta stampato il nome del fabbricante, spesso noto per l'impiego di amianto.

    La invito, in ogni caso, a confrontarsi con il suo datore di lavoro perchè è molto probabile che abbia già condotto specifiche valutazioni in merito
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      La ringrazio molto per la risposta. Nel caso del lavoro tendo a pensare anche io che siano stati valutati questi aspetti (ma lo farò presente) ma mi sono trovato spesso per lavoro in capannoni/uffici con questo tipo di impianti e la cosa mi ha a volte un pò preoccupato. Vista la sua esperienza le chiedo conferma dell'aspetto che comunque vorrei capire meglio: se non ho frainteso quindi anche i tubi destinati alla distribuzione nello specifico dell'aria (per i fluidi diciamo che lo diamo per assodato e lo stesso per la coibentazione di qualsiasi tipo di tubazione) potevano essere fatti essi stessi in amianto? Per spiegarmi: intendo le condotte che servono a distribuire l'aria per il riscaldamento generata da un unico generatore in tutti gli ambienti e che alla fine presentano i classici bocchettoni (penso che il nome tecnico sia impianti di tipo hvac).
      In questo caso il fatto che l'aria passi proprio a contatto con tubi in cemento amianto per poi essere diffusa nelle stanze da riscaldare/raffreddare rappresenta una situazione di particolare pericolo? oppure no vista la forma compatta del materiale?
      Oppure per questo specifico utilizzo non è stato di fatto praticamente utilizzato questo materiale utilizzando invece i più adeguati materiali metallici anche in passato?


      La ringrazio nuovamente
      Ultima modifica di alfred12; 11-10-2021, 22:26.

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      • #4
        Le tubazioni prefabbricate alle quali mi riferisco, hanno un aspetto simile a quelle della foto che trova qui
        https://ibb.co/30szrnB

        Nel caso in questione, in passato, il condotto distribuiva l'aria della ventilazione meccanica ma non escludo che potesse convogliare anche quella di riscaldamento. Si tratta di elementi prefabbricati che ho sempre trovato estremamente compatti e difficilmente usurati (se non per rotture provocate da incuria o accidentali). Questo minimizza certamente la possibilità delle fibre di liberarsi dalla matrice cementizia ma non esclude, ovviamente che, nel tempo, alcune fibre possano disperdersi. Sarebbe sempre auspicabile una loro rimozione o, almeno, l'impiego di diversi condotti. La decisione può/dovrebbe essere presa a seguito anche di un'indagine ambientale volta alla determinazione della concentrazione di fibre aerodisperse.
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Ho capito, grazie

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