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Eternit in pessime condizioni

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  • Eternit in pessime condizioni

    Salve a tutti, mi trovo fuori per lavoro da due settimane e quindi ho preso un appartamento in affitto.
    Questa mattina affacciandomi ho notato per la prima volta, alcuni metri più in basso sul tetto della struttura accanto al mio palazzo, un pannello delle dimensioni di 120cm x 50cm circa, le quali caratteristiche (superficie ondulatoria e colore) mi fanno pensare si tratti di eternit (vedi le foto in allegato)
    Per quel poco che ne so, apprendendolo tramite giornali e media, sono un pò preoccupato.
    Mi sono sempre affacciato per prendere aria la sera, ho sempre fatto arieggiare la casa ma non mi ero mai accorto di averlo così vicino.
    Ho informato anche il proprietario, il quale anche lui non si era mai accorto, non ancora avuto modo di parlarne agli altri condomini (alcuni hanno bambini piccoli!!!) e non so se l'amministratore ne sia al corrente o l'abbia mai notato.
    A questo punto domanda fatidica: dalle foto si può affermare che si tratti di eternit? e se lo è, quanto è pericoloso data la quantità  del materiale e le sue condizioni?

    Un caro saluto
    File allegati

  • #2
    Dalla foto, è molto probabile che si tratti di cemento-amianto, eternit insomma. Ovviamente la certezza è possibile solo con un'apposita analisi di laboratorio. La superficie in questione è modesta, benchè sia assai evidente lo stato di degrado. Mi sento di escludere un rischio immediato e grave per chi si trova a distanza sufficiente dal manufatto, anche se rimane il fatto che sarebbe opportuno farlo rimuovere in breve tempo.
    L'amministratore, in quanto responsabile della salute dei condomini, è tenuto ad essere a conoscenza della cosa. Purtroppo, spesso, per propria "ignoranza" (passami il termine, senza offesa. Intendo che spesso, gli amministratori non sanno di essere anche i responsabili della salute dei condomini e spesso ignorano completamente la materia amianto, se non per sentito dire), trascurano il problema.
    Allo stesso modo, il proprietario.
    Vi consiglio quindi di sottoporre la questione all'amministratore, fare analizzare il manufatto e provvedere alla sua rimozione. Il quantitativo è assai modesto e si tratta di una spesa contenuta e, al limite, anche detraibile.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Grazie mille per il chiarimento.
      Quindi esiste anche una distanza minima di sicurezza entro la quale è possibile limitare il rischio di inalazione? Nella facciata del palazzo a volte il vento soffia molto, suppongo quindi che spargerebbe ovunque le micro-fibre di amianto, io sono distante circa 4 metri.

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      • #4
        Non è una questione di minima distanza, poichè l'amianto è ubiquitario ovvero, in sostanza, si diffonde ovunque. Ma è una questione di quantità  di fibre disperse (infatti la legge prevede un valore massimo di concentrazione in aria, oltre la quale deve intendersi presente un problema per la salute). Data la scarsa superficie in questione, la quantità  di fibre che potenzialmente possono disperdersi, è bassa. Ovviamente più vicino stai, potenzialmente maggiore è la concentrazione di fibre disperse. Ma non si può escludere che, ad esempio a causa del vento, concentrazioni non trascurabili siano presenti anche a distanze superiori. Questo è vero in generale ma, ripeto, qua stiamo parlando di circa mezzo metro quadro di cemento contenente amianto. Ovvero una superficie modestissima. Io starei sufficientemente tranquillo, detto sempre che sarebbe meglio che il proprietario lo rimuovesse!
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Grazie ancora!

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