annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Parere su potenziale esposizione amianto

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Parere su potenziale esposizione amianto

    Ciao a tutti. Innanzitutto voglio ringraziare i membri del forum per il servizio che offrite su vari argomenti molto importanti e sottovalutati.
    Purtroppo mi accingo a descrivere una situazione non facile, dato che sono una persona terribilmente ansiosa e ipocondriaca, e pertanto chiedo a voi più esperti un parere sincero .
    Io ho 26 anni e solo recentemente ho scoperto la tematica "amianto" e i danni che ne possono derivare. Al momento sono piuttosto agitato perché ho visto che nel garage del mio palazzo (costruito molti anni fa, a Salerno, in Campania), c'è un grosso tubo molto molto simile a quelli coibentati in amianto, che in alcuni punti è scoperto/rovinato. Purtroppo non sono in grado di valutare completamente la presenza o meno dei vari indici (tipo colore gessato, "lana" fibrosa, ecc.) per capire se è amianto, ma mi sembra veramente molto simile a quelli che ho visto in foto. A breve fortunatamente verrà un ingegnere edile che da anni si è occupato delle ristrutturazioni del palazzo e gli chiederò un sollecito sopralluogo. L amministratrice di condominio, mia zia, dice di essere molto sicura che nel palazzo non ci sia amianto e che i tubi sono in ghisa, ma purtroppo non ha saputo dirmi con certezza il materiale con cui il tubo che ho menzionato è coibentato. Pertanto, il dubbio resta. Ovviamente, questo consulto nasce per avere pareri in merito alla sola ipotesi in cui questo tubo sia di amianto. Preciso che comunque il garage è piuttosto ampio (ci vanno 9 macchine )ed è sempre arieggiato attraverso molti fori e grate sulla parete superiore, in prossimità di una parte del tubo. Io abito all ultimo piano dell edificio, a una considerevole distanza dal garage, e in casa mia sicuramente non ci sono strutture in amianto. Io ho fatto un calcolo approssimativo nella ipotesi in cui, da quando guido ( 10 anni), abbia trascorso ogni giorno dell'anno per 3 minuti nel garage. Da questo calcolo si ricava un tempo di 180 ore trascorse nel locale. Poniamo il caso in cui l'aria del garage sia piuttosto satura di fibre (ad esempio, ai livelli di un locale dove si lavora anche con l'amianto) , e poniamo il caso in cui io sia un operaio, che lavora 8 ore al giorno. In tal caso avrei totalizzato più o meno 22 giorni di lavoro in un locale "a rischio".
    Secondo voi, una esposizione simile è preoccupante oppure é comunque simile a quella della popolazione generale? Scusate per il quesito, forse un po' troppo ansiogeno, ma ho questo dubbio da un po' che mi fa star male e non mi fa dormire, infatti penso di iniziare a breve una psicoterapia per l ansia. Preciso che comunque non svolgo professioni a rischio.

    Grazie.

  • #2
    Intanto benvenuto.
    Premessa: come avrai avuto modo di leggere in altre (numerose) discussioni, la correlazione tra amianto e (possibili, eventuali) malattie correlate è di tipo statistico e dipende da numerosissimi fattori: la percentuale in peso di amianto presente, la sua tipologia, la quantità di amianto, il grado di conservazione della matrice, la suscettibilità al rilascio di fibre, il tempo di esposizione, la posizione del manufatto (al chiuso, all'aperto, in aree ventilate), la "sensibilità" del soggetto ecc ecc ecc.
    La presenza di una coibentazione sospetta non implica quindi necessariamente un rischio elevato, anche considerato che non vivi certo nel garage e che la quantità è limitata. Maggiori problemi possono esserci per i manutentori che, per necessità o imprudenza, si trovano a stretto contatto con il materiale e possono disgregarlo.
    Considera che i rischi maggiori, in generale, li corrono gli operatori che "lavorano" con l'amianto: oggigiorno, di fatto, chi si occupa di bonifica. In ogni caso, proprio per evitare inutili rischi, devono indossare apposite protezioni. In passato, l'esposizione di minatori, lavoratori delle fibre, utilizzatori dell'amianto era nell'ordine delle centinaia di fibre per ogni litro di aria, 8 ore al giorno. Oggi, fortunatamente (almeno in quasi tutto l'Occidente), l'amianto è ovunque bandito e situazioni di questo tipo non sono più possibili.

    Passando al tuo caso, come detto, il rischio è da considerarsi IN GENERALE basso. Bene fai ad aver richiesto un controllo perchè solo con un campionamento sarà possibile determinarne l'esatta composizione. Tua zia, perdonami, non ha compreso che l'eventuale presenza di amianto non è legata al tubo (ovviamente metallico, nel tuo caso, o di plastica in altri) ma al materiale coibente. Per tubazioni vetuste, questo era composto da isolante (lana di roccia o simili), carta/cartone, rete e soprattutto di un impasto cementizio/gessoso che poteva contenere amianto. Questa è la porzione da verificare.
    I calcoli che hai fatto sono, perdonami, poco utili: l'ipotesi di aria satura non ha alcun senso. Posta anche la presenza di amianto, non prevedo possano esserci concentrazioni di rilievo.
    In ogni caso, per tua tranquillità puoi richiedere al tecnico che effettui sia il campionamento del materiale coibente (così da farlo analizzare in laboratorio per valutare la presenza o meno di amianto), sia, in caso di risultato positivo, il successivo campionamento dell'aria ambiente.

    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

    Commenta


    • #3
      Grazie mille per la risposta, assolutamente completa, esaustiva e ponderata. Andrò sicuramente a fondo per risolvere sia l'eventuale presenza di amianto sia l'ansia che, probabilmente, mi attanaglia più del dovuto. Ad ogni modo, la stragrande maggioranza degli pneumologi e degli epidemiologi sono concordi nel ritenere che 8 malati su 10 di patologie asbesto correlate hanno avuto, appunto, storie di esposizione piuttosto abbondanti e lunghe, cioè quotidiane, in regime di manipolazione diretta, per periodi, ho letto, che vanno da un minimo di 1/3 mesi (ad esempio in caso di esposizioni intensissime, come nelle miniere di crisotilo) a periodi di decenni. Quindi probabilmente la mia ansia è immotivata ed esagerata. Oltre a questa potenziale esposizione di basso rilievo, ricordo che a 18 anni aiutai a scarteggiare, in via del tutto eccezionale (dato che non sono un operaio, ribadisco, né sono mai stato avvezzo al fai da te) delle pareti in una vecchia casa in Inghilterra che aveva acquistato mio zio, e anche lì ho appreso che purtroppo vi potevano essere percentuali di crisotilo, anche se non mi sembrava che la carta da parati in questione fosse di quelle "doppie" e dure. Anche in tale ipotesi, comunque, di presenza di amianto in qualche percentuale (intorno al 5%, ho letto), la mia esposizione è stata di una settimana per circa 1/2 ore al dì (quindi in totale 10/14 h), anche perché alloggiavo, al tempo, in una abitazione diversa da quella oggetto dei lavori. Statisticamente, anche questa rientra, dunque, nel rischio generalmente molto modesto, e ciò mi è stato ultimamente confermato sia dal mio pneumologo di famiglia sia da uno pneumologo specialista in argomento amianto al quale ho chiesto un consulto via mail pochi giorni fa. Non mi resta dunque che intraprendere un percorso per curare la mia ansia. Grazie mille di nuovo per la risposta.

      Commenta


      • #4
        Salve, ritorno a scrivere sul forum dopo un po' di tempo.
        Finalmente ho contattato una ditta specializzata per fare i campionamenti sui tubi che ho in garage... Sono categoria 10a-10b e faranno analizzare i campioni da una università. Costano abbastanza (400 euro) ma mi sembrano veramente serissimi. Ad ogni modo, dato che dovrò aspettare ancora qualche giorno, per l'ansia sono sceso giù e con una maschera ffp3 ho dato una occhiata più ravvicinata ad alcuni punti scoperto del tubo.
        In effetti, ho visto una cosa che mi ha un pochino tranquillizzato, ossia che l'interno della coibentazione ha un aspetto similissimo all'ovatta (sporca), come se fosse lana di vetro o lana di roccia. Vedendo moltissime foto sulle coibentazioni, ho notato che questa consistenza ovattata è tipica di tali materiali e non dell amianto (che anche quando spruzzato ha una consistenza diversa, ad occhio, nonostante abbia un effetto visivo più "morbido" rispetto all amianto inglobato). Sono comunque conscio che le componenti in amianto potrebbero essere altre, tipo retina, rivestimento esterno e/o altro, quindi attenderò comunque il campionamento.
        Secondo voi il fatto che abbia questa consistenza può essere comunque un segno positivo oppure non c'entra nulla?
        Grazie.

        Commenta

        Sto operando...
        X