A 30 m circa da casa mia ho notato che su un tetto (casa anni 70) vi sono due canne fumarie in amianto alte circa un metro e un piccolo contenitore (credo 200l) anche esso in amianto. Il problema è che una delle due canne fumarie è molto annerita alla base e alla bocca di uscita, ci sarà stato un principio di incendio all'interno della stessa e lo stesso annerimento è visibile su una parte del contenitore prossimo alla canna fumaria.
Immaginando che in una situazione del genere vi sia un rilascio di fibre da parte della canna magari anche maggiorata durante l'accensione del camino, vorrei capire la gravità della situazione.
Su internet tanti siti alla parola amianto associano la catastrofe.
Considerando l'impossibilità di interagire con il proprietario perché è un ottantenne rissoso e fuori di testa e non farebbe nulla neanche se venisse l'asl, mi resterebbe soltanto il monitoraggio ambientale per valutare la presenza di fibre nell'aria presso casa mia ed eventualmente vendere casa. L'OMS parla di buona qualità dell'aria con valori di fibre minori di 1/litro nell'aria. Ho interpellato un conoscente che si occupa di monitoraggi ambientali e mi dice che DEVO ANDARE DALLO PSICOLOGO perché quella canna non può alzare i livelli medi di fibre nell'aria a 30 m di distanza. Inoltre mi dice che la dispersione delle fibre è elevata per cui quelle che rileveremmo (abito in un paese densamente popolato di 6000 abitanti) non potrebbero essere attribuibili di certo a quella canna fumaria. Mi dice inoltre che l'85% dei mesoteliomi sono di attribuzione certa ad esposizione seria ad amianto per cui non vi è nulla da preoccuparsi. IO INVECE LO SONO...chi ha ragione???Grazie mille per l'attenzione.

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