scrivo perché da qualche giorno vivo nella totale angoscia da quando ho letto un articolo. Abito in un appartamento di un condominio costruito nel 1989/1990. Mi sono trasferito qui nel 1995 e fino al 2019 ho tenuto i bagni che ho trovato allora (forse allora ho cambiato solo i sanitari). Nel 2019 ho ristrutturato uno dei due bagni. Di fatto ho rinnovato tutto, comprese le piastrelle, sia quelle del pavimento che quelle del muro. Ora la mia preoccupazione nasce proprio qui. Ho letto un articolo sul fatto che è possibile che ci sia dell'amianto sia nelle piastrelle che nella colla.
Io sono da sempre terrorizzato dall'amianto, ma quando decisi di ristrutturare il bagno in questione non pensavo proprio al fatto che ci potesse essere nella colla delle piastrelle. Le piastrelle, a mia memoria, erano delle comuni piastrelle in ceramica, mentre non ho la più pallida idea sulla colla. Quando il bagno è stato ristrutturato non ho fatto attenzione al fatto se la ditta abbia staccato le piastrelle levigando o meno la colla.
Faccio presente che è un bagno piuttosto piccolo, che sta chiuso praticamente sempre e che circola poca aria in quanto ha una sola finestra che dà su un corridoio esterno quasi sempre chiuso. Per questo motivo, per quanto pulisca costantemente il bagno in questione, la polvere non manca mai e la si vede volare ogni volta che accendo la luce.
Secondo voi, è probabile che ci fosse dell'amianto nella colla di un appartamento del 1989/1990? Nel caso, è possibile che si siano ancora disperse in aria quantità significative di fibre e che ci siano ancora a distanza di oltre 3 anni quantità respirabili oppure quelle che vedo nell'aria è comune polvere? Insomma, pensate che mi stia preoccupando inutilmente oppure no?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra cortese risposta.

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