Circa 12 anni fa giocavamo io ed i miei amici in una campagna aperta, costruendo casette con diversi materiali tra qui l’eternit, alcune volte si rompeva, con una media di contatto di circa 2 anni in quella campagna.
In tutto questo, davanti casa mia distante qualche metro, esiste una struttura con tetto in eternit, distante un paio di metri, che conta all’incirca un centinaio di lastre, alcune di queste hanno delle piccole spaccature.
Vivo in una mansarda al terzo piano di casa mia, la mia stanza si trova nell’altra parte del piano, nella parte da dove si vede questa struttura in eternit ci sta il mio cane, lascio tutto il giorno aperta la porta della stanza del mio cane che affaccia nel balcone dove si trova la struttura, quindi esiste solo una porta chiusa che divide la mia stanza con la stanza del mio cane.
Le mie domande che mi scaturiscono molte preoccupazioni da diversi giorni sono:
prendendo in esempio queste due esposizioni, sono veramente a rischio di malattie come il mesotelioma in futuro?
Posso stare tranquillo perché il mio contatto con l’amianto non è lavorativo quindi, non sono stato esposto tutti i giorni a polveri in quantità eccessiva in un luogo chiuso?
L’eternit quando viene rotto rilascia fibre solo in quel momento o rilascerà le fibre interrottamente, perché diventa un composto rigido a friabile?
L’amianto nell’eternit essendo sempre con composto rigido, quindi attaccato a fibre di cemento anche se rotto rilascerà pochissimo quantitativo?


Commenta