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Amianto_ 2 episodi di rimozione folle o incompleta

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  • Amianto_ 2 episodi di rimozione folle o incompleta

    Buongiorno,
    mi chiamo Luca Boroni e ho avuto a che fare con l'amianto in 2 episodi nell'ultimo mese. Innanzitutto vi ringrazio per il grande lavoro di informazione presente sul forum. Mi è successo, circa un mese fa, di aver lavorato nella demolizione di una casa le cui pareti e copertura erano principalmente di eternit (EPISODIO 1). Indossavo la tuta intera usa e getta, normali scarponi da lavoro, guanti con palmo impermeabile e la seguente maschera (Sundstrom SR 100 Silicone Half Face Mask Medium/Large for Dust Asbestos Particle | eBay). Da ciò che mi è sembrato di capire, singoli episodi non dovrebbero innalzare la possibilità  di contrarre il mesotelioma. Il fatto è che io ci ho lavorato per 5 giorni e la quantità  di polveri era secondo me molto alta, oltretutto in assenza di trattamento con prodotti incapsulanti umidi. Il mio compito era di prendere in mano pezzettoni, pezzettini e frammenti da terra una volta che gli altri lavoratori avevano rotto le lastre con il piede di porco dalle pareti della casa per farle cadere. Poi, dovevamo caricare i pezzi sul camion. Il tutto in modo non tanto ortodosso. Tante tante rotture e quindi tante tante polveri. Certo, indossavo i dispositivi di protezione, ma la dispersione di fibre era notevole. Come se non bastasse, settimana scorsa (EPISODIO 2) mi rendo conto che in un altro capannone che stavamo demolendo (eravamo lì da una settimana) sono presenti alcuni ciuffi grigio chiaro (presenti in più parti del capannone, anche se in quantità  relativamente ridotta) che io ho collegato subito all'amianto friabile. Chiedo delucidazioni al mio titolare il quale si mostra dubbioso, ci fa spostare dalle zone in questione e dice che domani fa venire un esperto a valutare se si tratta di amianto o no. Poco dopo mi accorgo che i ciuffettini in questione erano presenti su tanti "tappeti" in lana roccia/vetro che io ho personalmente spostato da una stanza all'altra. Alla fine si scopre che qualche settimana prima era stato fatto un lavoro di bonifica. Allego le foto da me scattate relative al presunto amianto. In questo capannone ci ho lavorato come dicevo una settimana, nella quale assieme ai miei colleghi abbiamo smontato mobili e pareti provocando spostamenti d'aria che probabilmente hanno mosso le fibre in questione. Ho quasi sempre indossato la mascherina di carta modello base per polveri grossolane e quindi credo molto poco efficace nel caso di fibre di amianto. In base alle mie poche conoscenze mi viene da dire che questa esposizione potrebbe essere anche superiore di molto alla prima. Io ho lasciato il posto di lavoro. Cosa ne pensa delle esposizioni da me subite in relazione al rischio mesotelioma?
    Vi ringrazio di cuore per l'attenzione, Luca Boroni
    File allegati

  • #2
    Buongiorno Luca. Nel primo caso, leggo che sono stati impiegati appositi DPI per lavorazioni in amianto. Quello che le chiedo è: trattandosi di un cantiere di rimozione amianto, immagino che si sia configurata la situazione di cantiere di bonifica e, pertanto, siano stati richiesti i necessari permessi. Intendo, cioè, che l'azienda per la quale lei lavora, oltre ad essere autorizzata ad operare nel campo delle bonifiche amianto, avrà  presentato un regolare piano di lavoro, successivamente autorizzato dalla ASL competente, precedentemente l'inizio delle operazioni di rimozione. Questo per dirle che, in presenza di un piano di lavoro regolarmente autorizzato e valutato, lei deve ritenersi garantito dalle procedure di cautela e sicurezza adottate, Ciò proprio perchè sono state adeguatamente valutate dall'ente controllore.
    Il secondo episodio, mi pare di capire, è più critico perchè non sono state effettuate valutazioni preliminari finalizzate alla caratterizzazione dei materiali da demolire. L'esperto che è intervenuto, quali risultati ha prodotto? Fornire informazioni certe sulla base di qualche immagine non è possibile. àˆ evidente che, se si trattasse di amianto, i DPI adottati non risultano probabilmente efficaci.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Buongiorno SRA e grazie per la risposta! Nel messaggio precedente non ho specificato il fatto che io mi trovi in Australia. Sto lavorando tramite un'agenzia e quindi non lavoro mai troppo tempo per la stessa azienda. Infatti, il primo lavoro di rimozione di cui ho parlato è stato fatto da un'azienda diversa rispetto a quella di cui parlo a proposito del secondo lavoro. Purtroppo in Australia le regolamentazioni non sono ferree come in Italia. Nessun piano di lavoro approvato ma solamente l'eternit preso "a mazzate" e messo sul camion. Sì, è incredibile ma è successo così. Purtroppo io ho cominciato ad informarmi sull'amianto solo dopo questo fatto, altrimenti sarei andato via dopo 5 minuti. Vi devo anche dire che qui, per lavorare con l'amianto, occorre fare un corso ed ottenere in ticket, cosa che ho scoperto dopo. L'azienda invece mi ha fatto lavorare senza che io sapessi nulla. Sto valutando l'azione legale ma in questo momento ciò che mi preme è valutare quanto si sia innalzato il rischio di contrarre mesotelioma in futuro. Per quanto riguarda il secondo lavoro, la situazione è ancora più grave: niente DPI e in più amianto floccato (o forse mi sbaglio?). L'azienda mi ha riferito che si trattava di polvere dalle condutture dell'aria condizionata, ma la cosa credo sia ridicola. Dico questo perchè ho visto con i miei occhi l'approssimazione con cui questa gente lavora. Sono davvero preoccupato, arrabbiato e non so cosa fare? Azione legale oppure no? TAC oppure no? Mi ritrovo in questa orribile situazione in un paese di cui conosco poco la lingua. Come dicevo, la cosa che mi preme di più è cercare di razionalizzare il rischio dovuto alle 2 sopracitate esposizioni. Un saluto ed un ringraziamento, Luca
      Ultima modifica di Luca Boroni; 17-12-2016, 01:07.

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      • #4
        Ho allegato altre 2 foto relative al secondo episodio. Sl che è difficile fare valutazioni certe sulla base di 4 foto, ma i pareri sono ben accetti. Io sono sicuro che quella non sia polvere generica come vogliono farmi credere.
        File allegati

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        • #5
          La probabilità  che siano prodotti contenenti amianto è abbastanza alta. In Australia è stato utilizzato moltissimo, addirittura è presente in una casa su 3, e praticamente in tutte quelle costruite fra i primi del '900 e gli anni '90. L'Australia stessa è stata una dei più grandi produttori al mondo di questo materiale. L'ultima loro miniera è stata chiusa solo nel 2011.
          Adesso stanno disperatamente cercando di rimediare ai danni fatti, e il bando totale dei prodotti a base di amianto è previsto nel 2018.
          Ti consiglio di far effettuare le analisi ad un laboratorio autorizzato, ci sono pure in Australia.
          Il mio sitoweb:
          NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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          • #6
            Ahimè, trattandosi di Australia, non ho molte informazioni per dirle come procedere (se non ovviamente consigliarle, come fatto da Davide, di analizzare i campioni).
            Se ha la possibilità  di farlo, su Linkedin è attivo il gruppo Asbestos Professionals Network (https://www.linkedin.com/groups/1917829). Si tratta di un gruppo dedicato ai professionisti del settore ma rimane il fatto che li potrebbe trovare qualche professionista australiano che potrebbe forse contattare.
            Il mio sito web:
            www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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