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Cisterna di eternit rotta in soffitta

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  • Cisterna di eternit rotta in soffitta

    Buongiorno a tutti,mi sono appena iscritta a questo forum alla disperata ricerca di un consiglio. Ho scoperto da pochi giorni che mio padre,che da tempo non è più molto lucido, circa 25 anni fa,quando ancora non era conosciuta la pericolosità  dell'amianto,ha distrutto una cisterna in eternit allo scopo di rimuoverla dalla soffitta. Successivamente,avendo difficoltà  nella rimozione ha deciso di lasciarla lì,avvolgendola con vari strati di nylon e dimenticandosi della sua esistenza. Appena venuti a conoscenza di questa situazione angosciante abbiamo deciso di contattare una ditta specializzata che si occuperà  della rimozione di ciò che resta della cisterna.Tuttavia i problemi non sono ancora finiti:la ditta ha chiesto di sgomberare l'ambiente in modo da poter controllare meglio la situazione visto che la soffitta è molto piccola e difficilmente raggiungibile. Questo mi preoccupa non poco poiché che nella soffitta ci sono oggetti lì presenti da anni e che potrebbero essere sporchi di polvere,visto che non ho idea di come sia stato pulito l'ambiente. Come potremmo spostare questi oggetti in sicurezza? Abbiamo pensato di utilizzare una tuta e una mascherina adeguata,ma saremmo comunque costretti a trasportare gli oggetti potenzialmente contaminati in casa,diffondendo le polveri.Inoltre vorrei chiedere quanto rischio abbiamo di sviluppare tumori,a vostro avviso,a causa della possibile diffusione di polveri presenti su alcuni oggetti che occasionalmente venivano spostati dalla cantina e quanto rischi mio padre. Grazie per l'attenzione

  • #2
    Buongiorno Aurora.
    Per dare una risposta alle tue domande, bisognerebbe sapere come ha "spaccato" la cisterna tuo papà  e quanta polvere è stata creata a suo tempo. In ogni caso, il rischio corso, sicuramente non trascurabile, non è però paragonabile a quello dei lavoratori del settore amianto. Dimostrazione è il fatto che, dopo 25 anni, tuo papà  non sembra aver sviluppato malattie amianto-correlate. Tendenzialmente, la concentrazione di amianto liberata durante le operazione a cui è stato esposto tuo papà , potrebbe essere stata non bassa ma comunque limitata nel tempo. Il che significa che è esistito un rischio ma non troppo elevato.
    Dopo 25 anni, ripeto, si avrebbero avute delle evidenze mediche che, fortunatamente, tuo papà  non mostra.

    Ovviamente, in base agli attrezzi usati, la polvere liberata potrebbe essere stata sufficiente da aver contaminato gli oggetti presenti nella soffitta, sopratutto se questa non è mai stata arieggiata. Per questo, credo ci siano due soluzioni. Le aziende che si occupano di bonifica, hanno operai specializzati e appositamente formati, che forniscono anche servizi di pulizia pre-bonifica. Poche settimane fa, in un caso analogo al tuo, l'azienda incaricata ha provveduto (ovviamente pagata!), a sgomberare il locale impiegando idonei mezzi e dispositivi di sicurezza. Hai provato a chiedere all'azienda da te contattata perchè non offre anche questo servizio? Forse, avendo loro un occhio "professionale" hanno ritenuto che la dispersione di amianto non sia tale da aver causato contaminazione del locale e degli oggetti. Prova a informarti. Questo ti rassicurerebbe ancora di più riguardo il rischio di esposizione.
    In ogni caso, se devi provvedere tu allo sgombero, per tua sicurezza dovresti dotarti di una maschera con filtro P2 o P3, di una tuta monouso e guanti usa e getta (trovi tutto in un qualsiasi magazzino del fai-da-te ma leggo che te ne sei già  dotata). Così vestita, puoi entrare in tutta sicurezza nella soffitta. Visto che devi spostare in casa gli oggetti, è sufficiente che li pulisci con un panno umido e un secchio di acqua prima di portarli in casa.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Grazie infinite per la tua risposta. La cisterna è stata rotta con martello e l'ambiente sicuramente non è stato arieggiato adeguatamente. La ditta non ha detto nulla riguardo allo spostamento degli oggetti,ma si è trattato di un controllo superficiale visto che in questo momento non c'è modo di avvicinarsi alla cisterna. In questi giorni allora la chiameremo per avere informazioni al riguardo,anche perché visto la posizione della soffitta mi sembra rischioso pulirla da soli. Ma situazioni come queste sono rare? Perché ho notato che in questo forum molte persone sono spaventate per la presenza di un tetto di amianto,magari di una casa lontana,quindi immagino quanto sia rischioso aver tenuto così tanti anni dell'eternit a casa

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      • #4
        Dare una risposta corretta in un forum, senza conoscere adeguatamente la tua situazione, non sarebbe corretto. I fattori in gioco sono molteplici e, spesso, la sensazione di rischio è soggettiva e non necessariamente oggettiva, poichè più legata ad aspetti psicologici. Ti invito a fidarti dei professionisti che ti seguiranno nella bonifica: la loro esperienza e conoscenza della materia, ti aiuterà  a chiarire ogni tuo dubbio
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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