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pavimeno VA

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  • pavimeno VA

    Buongiorno.
    Prima volta in questo forum.
    Vorrei sottoporre alcune situazioni che mi sono capitate o che sono capitate a persone conosciute per avere parei.

    Cominciamo: un'amica, parlando del più e del meno, mi ha detto che nel 1994 si trasferì con la famiglia nella casa dove vive ad oggi e che la sua camera aveva un pavimento in linoleum (? o VA?) che lei tolse personalmente per far riaffiorare il cotto presente sotto.
    Lei non sa praticamente niente del problema amianto e nel '94 probabilmente quasi nessuno o comunque pochissimi avevano questa sensibilità  (si veniva dalla messa al bando fresca-fresca).
    La domanda è questa (e perdonate se può sembrare stupida): supponendo che il pavimento fosse costituito da MCA, al tempo c'è stata una contaminazione della stanza e della casa in genere più o meno.
    Il VA è compatto ma nella rimozione sicuramente qualche fibra in giro ci va.
    Quel che è successo è successo e si può solo sperare in bene.

    Ma dopo più di 20 anni di utilizzo della casa in modo del tutto normale con pulizie, aspirapolvere, acqua ecc. e lavaggi e pulizia di quel che contiene la casa (vestiti, oggetti) in modo del tutto ordinario ci può essere ancora qualche rischio?
    Può valere la pena fare un indagine o è del tutto inutile dopo tutto questo tempo?

    Grazie, vi sottoporrò altri problemi più avanti.

  • #2
    Il vinil-amianto è forse, tra i manufatti contenenti amianto, uno dei meno pericolosi. Questo perchè il "legante", ovvero la parte vinilica è molto resistente e permette di inglobare molto efficacemente le fibre di amianto. Per avere una dispersione significativa si dovrebbe romperlo, sfregarlo, grattugiarlo. Insomma, anche con una rimozione "casalinga", la dispersione è stata molto probabilmente assai contenuta.
    Dopo 20 anni, anche supposto ci sia stata una dispersione, ormai direi che non sussistono più problemi e l'indagine è,direi, superflua.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Grazie della risposta.
      Anche io supponevo che un periodo di utilizzo così lungo della casa, peraltro molto ben tenuta e pulita frequentemente, in assenza di ulteriori sorgenti portasse ad una "bonifica" naturale.
      23 anni sono effettivamente tanti.

      Vedo però purtroppo che pochi sono a conoscenza delle problematiche.
      Qualche anno fa (2011) è stato venduto un appartamento di una mia parente alla lontana dopo la sua morte (98 anni e nessuna causa da amianto) che era tutto rivestito di VA.
      Una volta ero presente con il futuro l'acquirente e relativo geometra-architetto simili e feci notare che c'era da fare la bonifica dei pavimenti e venni guardato come se fossi stato un alieno.
      La casa è stata ristrutturata e non credo che la ditta incaricata abbia preso alcuna precauzione.
      Non si parla degli anni '80 ma di pochi anni fa.

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