Segnalo, inoltre, che spesso mi è capitato di leggere versioni errate della definizione di cui sopra, collegandomi a siti diversi che rimandavano al Decreto Legislativo medesimo: spesso era omesso il fatto che si trattasse della somma di monossido e biossido.
Per vicissitudini lavorative mi sono occupato di inquinamento atmosferico, devo dire, con non poche difficoltà interpretative di alcune norme legislative.
In riferimento agli ossidi di azoto, ad esempio, ho riscontrato discordanze su ciò che può intendersi per Parti Per Milione (ppm) o Parti Per Miliardo (ppb) e la loro conversione in termini di concentrazione (microgrammi su metro cubo).
Le definizioni esistenti di ppm e ppb sono aperte, vale a dire che a seconda di ciò che si considera per Parte (numero di Parti su un milione di Parti) può essere interpretata in modo diverso.
Discutendo con alcuni addetti ai lavori sentivo convertire, ad esempio, 5 ppm di NO2 in microgrammi su metro cubo d‘aria (o milligrammi su litro) solo dividendo 5 per il peso specifico dell‘aria (1,2 kg su metro cubo), interpretando ppm come (milligrammi di inquinante /kg d‘aria: che differiscono di un fattore 10^6) e convertendo i mg in microgrammi.
Su alcuni siti internet americani ho trovato una interpretazione di ppm applicata ai gas, secondo cui per ppm è da intendersi : numero di moli di inquinante su un milione di moli d‘aria.
Tale definizione passerebbe attraverso il calcolo del peso molecolare del gas (NO2); inoltre renderebbe significativa la definizione di cui al D.M.n.60 del 2 aprile 2002 per gli ossidi di azoto: cioè la legge prevederebbe la somma delle moli di NO e di NO2 in un miliardo di moli d‘aria e la successiva conversione in termini di concentrazione simulando che ci sia solo biossido (cioè passando per il Peso Molecolare di NO2).
Facciamo un esempio: ho una concentrazione di 3 ppb di NO2 e voglio conoscere la corrispondente concentrazione in microgrammi di NO2 su metro cubo d‘aria.
3 ppb di NO2 significa che ci sono 3 moli di NO2 su 10^9 moli d‘aria.
Il peso molecolare di NO2 è 14+2*16=46.
3 moli di NO2 pesano 3*46= 138 grammi= 138*10^6 microgrammi (è il termine che andrà a numeratore).
1 mole d‘aria occupa 22,4 litri=22,4*10^-3 metri cubi
1 miliardo (cioè 10^9) di moli d‘aria occupano 22,4*10^6 metri cubi d‘aria (consideriamo l‘aria come un gas ideale).
(22,4*10^6 è il termine che andrà a denominatore)
Risulterebbero 138/22,4=6,16 microgrammi di NO2 su metro cubo d‘aria.
Qualcuno mi saprebbe dire se tale modo di operare è corretto?
Se la mia interpretazione della definizione di NOx (ppb) è plausibile?
Un punto per me poco chiaro del D.M.n.60 del 2 aprile 2002 è il valore di alcuni limiti per gli ossodi di azoto:
40 microgrammi di NO2/mc è il valore limite annuale per la protezione della salute umana.
30 microgrammi di NOx/mc è il valore limite annuale per la protezione della vegetazione.
In un determinato luogo la misura di concentrazionedi NO2 dovrebbe sempre risultare minore (o al più uguale) alla misura di concentrazione di NOx. Quest‘ultima, inoltre, dovrebbe essere sovrastimata, in quanto durante la conversione delle ppb ottenute dalla somma di NO ed NO2, passo in termini di concentrazione solo attraverso il Peso Molecolare di NO2 (vedi definizione di NOx dal D.M. n.60 del 2 aprile 2002).
Mi chiedo: prechè esiste un limite meno restrittivo (40 microgrammi /mc di NO2) per la sostanza che dovrebbe essere presente in minor concentrazione rispetto a quella col limite più restrittivo (NOx= NO+NO2)?
Devo semplicemente dedurre che le piante sono ritenute maggiormente sensibili, rispetto all‘essere umano, agli NOx?
Inoltre, se il primo limite fosse rispettato con 35 microgrammi/mc di NO2, allora posso dire che sicuramente il secondo limite (per NOx) non è rispettato? Se sì, che senso avrebbe fissare il secondo limite?
Il tutto partendo dal presupposto che i 2 limiti siano da rispettare simultaneamente su tutto il territorio nazionale.
Ringrazio chi avesse avuto la pazienza di arrivare fino in fondo a queste argomentazioni; spero di ricevere osservazioni in merito.
Cordiali saluti.
marco

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