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Polveri Totali: ppm, PM10, granulometria

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  • Polveri Totali: ppm, PM10, granulometria

    Il D.M. n.60 del 2 aprile 2002 impone limiti per il PM10, non per le Polveri Totali.
    Tuttavia all'art.38, comma 2, è suggerito dal legislatore di poter valutare le Polveri Totali (chiamate Particelle Sospese) a partire dai dati monitorati per i PM10, moltiplicandoli per un fattore 1,2.

    Da ciò deduco una serie di comportamenti. Ad esempio, se posseggo dati monitorati sulle Polveri Totali (PT), potrei decidere di ritenermi a norma di legge se tali valori non superano i limiti imposti per i PM10 moltiplicati per un fattore 1,2 (caso di ampliamento del limite), oppure potrei dividere per 1,2 i valori monitorati per le PT (caso di equipollenza ai PM10).

    Siete d'accordo?

    Il fattore 1,2 che origine ha?
    Esistono studi svolti sulla granulometria delle PT per affermare che il rapporto PT/PM10 sia uguale a 1,2?
    Considerazioni analoghe esistono per i PM2,5?

    In riferimento alle unità  di misura (microgr/mc), una conversione a ppm è possibile semplicemente tramite il peso specifico dell'aria? (essendo un solido in sospensione può essere plausibile l'interpretazione di ppm come milligrammi di sostanza/litro d'aria?).

    un saluto.
    MarcoPD

  • #2
    In effetti il DM 60 pone l‘attenzione sul particolato fine perché in quanto inalabile è quello che mette a serio rischio la salute. Le particelle di maggiori dimensioni vengono quasi tutte rimosse dalle vie aeree superiori.
    Secondo la legge il fattore 1,2 permette effettivamente di individuare le particelle sospese totali, il principio di equipollenza non è applicabile perché è la stessa affidabilità  del metodo di determinazione del PM10 che permette di risalire al PTS, non il contrario. In ogni caso, ai fini della tutela della salute, è molto più rilevante la concentrazione del PM10. Questo fattore 1,2 è stato introdotto dalla Direttiva Europea 30 del 1999, a seguito di vari studi scientifici, devo comunque dire che ci sono grossi dubbi a riguardo e molte polemiche perché a seconda del tipo di inquinamento il rapporto varia moltissimo e supera spesso il 2:1. Secondo me l‘applicazione di questo coefficiente può dar luogo a molte polemiche.
    Il particolato non lo vedrai mai espresso in ppm perché i metalli, i sali e gli altri composti che non formano vapori a temperatura e pressione ambiente sono espressi solo in mg/mc (o microgr/mc, come al solito).

    Ciao di nuovo
    Davide Compagnin
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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