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Tumore provocato dal nerofumo

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  • Tumore provocato dal nerofumo

    mi chiamo Rollo Francesco, vivo a Carapelle (FG), volevo informarVi sulle conseguenze del nerofumo o carbon black.
    Io ho lavorato come tecnico dei fotocopiatori e grazie al nerofumo (contenuto del toner) ho contratto un tumore uroteliale, con l'esportazione, prima del rene destro e poi di una parte della vescica. Scopro su internet e da solo, dato che la maggiorparte di medici sono all'oscuro, numerosi uroteliomi collegati al nerofumo.
    Tant'è vero che mi son fatto coraggio e ho pubblicato su internet tutto quello che ho trovato; il sito si chiama: ******** (Sito non più attivo NdR)
    Ora il mio primo desiderio è di informare medici e lavoratori di quello che può accadere e non sono delle barzellette dato che 42 persone hanno avuto il riconoscimento della malattia professionale (sempre l'identico tumore) collegato al nerofumo a Genova. Inoltre tale sostanza è impiegata nelle fabbriche di pneumatici e ci sono anche lì segnalazioni di tanti casi di tumori alla vescica nei reparti ove il nerofumo è impiegato.
    Voi potete darmi una mano; se venite a conoscenza di problemi simili fatemelo sapere, inoltre dovete far adottare serie norme di prevenzione, per chi lavora a contatto con il nerofumo e suoi derivati. Dio mi ha rimasto vivo per far aprire gli occhi su questo penoso problema.
    Certo almeno della vostra comprensione, porgo distinti saluti,
    Rollo Francesco
    Ultima modifica di FrancescoR; 15-04-2009, 09:33.

  • #2
    Il fatto che l‘esposizione professionale al nerofumo sia stata relazionata all‘insorgenza di questo tipo particolare di tumori è molto preoccupante, anche considerando la diffusione di questo materiale.
    Spero che i lavoratori che vengono in contatto col nerofumo siano realmente informati dei rischi che corrono, anche se dubito che utilizzino le precauzioni del caso.
    Per quanto mi riguarda, suggerisco vivamente A TUTTI COLORO CHE POSSEGGONO FOTOCOPIATRICI E STAMPANTI LASER di seguire i consigli riportati dal Sig. Rollo nel suo interessantissimo sito.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Carissimi amici,
      una rivista di oncologia (Lega contro i Tumori), riporterà  per i primi di Marzo, il problema del nerofumo, con articoli relativi ai portuali di Genova e la mia storia. Mi hanno invitato a scrivere di mio pugno una lettera che mi hanno promesso di pubblicarla integralmente, è riportata qui sotto in anticipo.
      Mi scuso se non cito diversi tra di voi, ma vi dico che è stato il vostro interesse a darmi coraggio per segnalare il mio problema. Aggiungo per chi ancora non lo sa che la magistratura ha aperto una inchiesta per conto proprio sul mio problema e le stranezze dei toner.
      Un saluto a voi tutti,
      Rollo Francesco

      ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

      Mi chiamo Francesco Rollo, vivo a Carapelle in provincia di Foggia ed ero un tecnico di macchine fotocopiatrici. Era un lavoro redditizio ed ero contento della professionalità  raggiunta con le mie forze dopo tanti anni di sacrifici e lavoro malpagato. Nel 1992 ad un concorso interno della Nashuatec, famosa marca di fotocopiatori, ero arrivato tra i primi dieci in tutta Italia, primo dell'Italia Meridionale. In gennaio 2000, accusavo dei strani dolori inguinali; una notte urinai dolorosamente un liquido nerastro e da allora incominciai a preoccuparmi. Feci subito delle ecografie renali, venni a conoscenza che avevo i reni policistici e una ciste presente sul rene destro nella parte superiore aveva un aspetto ecografico solido e non trasparente come le altre cisti. Si rese necessaria una tac renale che non evidenziò nessuna neoplasia in quella ciste sospetta e l'aspetto solido fù confuso in un primo momento alla presenza di sangue all'interno. Ma la continua presenza di dolori sempre più insistenti rese necessario un ricovero agli Ospedali Riuniti di Foggia in Giugno di quell'anno. Fu ripetuta la tac che a differenza della prima evidenziava una neoplasia nella ciste. Fù quindi necessario un intervento di nefrectomia allargata. Ma le sorprese non finirono, l'esame istiologico evidenziò un tumore uroteliale della pelvi renale ben distante dalla ciste; i medici non sapevano spiegarsi di come era nato nella pelvi e si era intrufolato il tumore nella ciste senza romperla. Fù necessario un altro ricovero con un meticoloso studio della vescica dato che i tumori uroteliali scendono in vescica. Fortunatamente la vescica era a posto ma tra l'uretere destro rimasto e la vescica c'era un linfonodo miracolosamente calcificato. Il prof. Pellegrino e l'urologo Di Ceglie mi consigliarono di fare un'altro intervento con l'urgente necessità  di asportare l'uretere rimasto per sperare in futuro di salvare la vescica. A ottobre mi fù asportato anche l'uretere destro. Data la seria malignità  del tumore fu necessario contattare un oncologo. Presi contatti con il primario di Ascoli Piceno, il dr. Trevisonne. Il primario mi disse che non erano necessarie cure oncologiche dato che non aveva infiltrato tessuti circostanti, ma mi pose davanti un problema della malattia che non conoscevo. Mi spiegò che era il mio lavoro la causa dei miei problemi, dato che il toner dei fotocopiatori è composto da sostanze derivanti da bitumi e catrami che provocano tumori uroteliali; inoltre aggiunse che nelle mie condizioni la cosa più saggia da fare era di allontanarsi da quel lavoro, per non permettere la ricomparsa di recidive della malattia. Mentre ascoltavo stupito l'oncologo, mi chiedevo ingenuamente di come era possibile tutto ciò. Trevisonne aggiunse anche che era il caso di fare denuncia all'Inail per la malattia professionale contratta anche se difficilmente sarebbe stata riconosciuta. Da quel giorno la mia vita è completamente cambiata; ho avuto il coraggio di licenziarmi e di darmi da fare per capire come era avvenuta la mia malattia. Umilmente in un primo momento avvisai tutti i programmi televisivi, convinto che mi avrebbero invitato in qualche programma per segnalare il mio problema. Ebbi contatti ma non fui mai preso in considerazione. Feci domanda per pensione sia all'Inps che di invalidità  civile ma non fu riconosciuto mai nulla, solo una invalidità  civile del 70 per cento che non serve a niente. Vedersi fatto a pezzi e buttato come uno straccio vecchio è un esperienza che non auguro a nessuno; spesso mi chiedevo perchè il Padre Eterno mi volesse vivo con tutte le umiliazioni che sopportavo.
      Sono in quei momenti che Dio interviene e ti fa capire cosa vuole da te. Disoccupato, con una famiglia quasi allo sfascio Dio ha voluto che frequentassi un corso su Computer per disoccupati, pagato dalla Regione Puglia. Come ha scritto Leonardo Tancredi, giornalista della rivista "CARTA", raccontando del mio caso, " ma la storia giunge a un'altra svolta". Infatti durante le lezioni di Internet ho setacciato la rete per trovare notizie sulla mia malattia. Per molto tempo sfruttando i motori di ricerca con combinazioni di parole delle sostanze dei toner, non trovavo nulla e quando deluso stavo per tirarmi indietro, Dio mi ha dato una mano. Trovai un solo sito della Procura di Genova e riguardava l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2003. Il capo procuratore Porcelli segnalava la presenza a Genova di numerose denunce di uroteliomi collegate a una sostanza chiamata nerofumo. Il nerofumo è un ingrediente del toner e la malattia era identica alla mia. Non persi tempo contattai la procura di Genova chiedendo notizie al procuratore Porcelli. Inoltre contattai associazioni e medici di Genova per saperne di più. Mi aiutò in quel periodo il bravo dr. Valerio Gennaro dell'IST di Genova, per le informazioni relative al nerofumo e degli uroteliomi dei lavoratori portuali di Genova. Mi aiutarono anche altre persone in quel periodo ad avere informazioni come Fulvio Aurora, il dr D'Angelo e il dr. Portaluri di Medicina Democratica. Contattai anche giornalisti sperando che su riviste scrivessero la mia storia, ma ottenni solo la pubblicazione su Carta. Una giornalista di Roma, Daniela Binello anche se non era il suo campo e scriveva articoli su problemi esteri, mi aiutò a trovare documenti e informazioni chimiche sui toner. Devo a Lei, dopo diversi suoi tentativi nel convincermi, a fare un sito web, che raccontasse la mia storia e tutte le stranezze dei toner. Mi aiutò anche di come progettare il sito, convincendomi che un sito web serio e ben fatto mi avrebbe aiutato a divulgare il problema e che poteva essere utile per attuare anche norme e comportamenti di prevenzione per chi è a contatto con il nerofumo e suoi derivati. Il sito web fù pubblicato verso la fine di Aprile del 2004 ed è stato visto e apprezzato da diversi medici. Mi aiutò Daniela anche nella scelta del nome e data la gravità  del problema il nome di ************* (sito non più attivo NdR) era il più appropriato.
      Il sito venne subito segnalato da diversi siti di prevenzione e sicurezza e devo a loro molto, per la divulgazione del mio problema e del nerofumo.
      Oggi la mia prima preoccupazione è di tentare di evitare il mio dramma ad altri; il sito non è nato con la pretesa di aver riconosciuto la mia malattia, sono convinto che per drammi del genere non esiste un equivalente in denaro come risarcimento . La vera prevenzione sui tumori è la corretta e onesta informazione su tante sostanze tossiche quotidianamente a contatto. Non ho la pretesa di far sparire fotocopiatrici dalla circolazione, ma che utenti e tecnici sappiano che bisogna usare serie precauzioni quando si puliscono parti interne di fotocopiatori. E' quindi la salute di tutti che deve essere tutelata e non queste sostanze; il nerofumo infatti è tutelato da norme internazionali curiose sull'etichettatura. Apprezzo molto oggi il lavoro che svolgono i medici e devo a loro se sono ancora vivo. Però sento spesso dire da diversi medici affermazioni come: "c'è un substrato genetico favorevole al tumore" oppure "errore genetico"; io porrei attenzione a dire queste cose. E' un'abile forma di nominare invano il Padre Eterno, non vale la pena ...
      Del mio problema si è interessato anche il procuratore Porcelli di Genova; infatti ha fatto aprire una inchiesta giudiziaria sul mio caso coinvolgendo anche la Procura di Foggia e giorno 21 Gennaio 2005 mi son dovuto recare dal Gip dr. Carlo Protano per far approfondire le indagini. Mi chiamano anche altre Procure e Magistrati incuriositi del mio problema dato che anche in fabbriche di pneumatici si sono avuti problemi alla vescica dove viene impiegato il nerofumo. Purtroppo sono anche in contatto con tecnici come me che hanno denunciato all'Inail le gravi patologie contratte alla vescica.
      Saluti Rollo Francesco

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      • #4
        articolo apparso sul Manifesto il 3 febbraio 2005. Si tratta del resoconto delle vicende realmente accadute agli operai di una fabbrica di pneumatici dove uno degli inquinanti aerodispersi principali era il nerofumo. Tra l'altro, alle vicissitudini degli operai è ispirato il film di Riccardo Milani "Il posto dell'anima" interpretato da Michele Placido, Paola Cortellesi e Silvio Orlando.


        Da Il Manifesto

        LAVORO MALATO. Goodyear, l'anima di gomma

        Un operaio, una fabbrica che prima avvelena i suoi dipendenti e poi chiude Dopo il film, Il posto dell'anima, l'indagine e il processo per cercare un po' di giustizia
        Agostino Campagna ha passato tutta la vita a contestare la fabbrica in cui lavorava, la Goodyear di Cisterna di Latina denunciando la mancanza di sicurezza e di tutele per la salute. Era il «rompiscatole». Poi l'azienda ha chiuso e lui, insieme agli ex colleghi, ora ha trascinato in tribunale nove ex dirigenti dell'azienda. Tutti accusati di aver causato la morte di 43 operai e di averne fatti ammalare 19

        SARA MENAFRA. Certe volte vorresti che la storia non ti desse davvero ragione. Che i più saggi fossero quelli che ti scansavano quando stavi davanti ai cancelli della fabbrica con un cartello al collo e su scritto «in questa fabbrica si muore di tumore», o quelli che ti parlavano solo quando i capi non guardavano. La storia invece è cinica e con il lungo elenco di dipendenti morti per i fumi respirati nella Goodyear di Latina ha dato ragione ad Agostino Campagna, che oggi più di tutti si batte perché il tribunale riconosca le responsabilità  dei dirigenti che hanno gestito e chiuso l'azienda. Fino ad ora le persone coinvolte sono 62, 43 i morti e 19 i malati. I loro nomi e quelli di altri arrivati dopo l'inizio dell'inchiesta della procura sono tutti scritti su una agenda che Agostino porta sempre con sé, con nomi e cognomi scritti in stampatello. Un puntino per i malati, una crocetta per i morti, senza tanti fronzoli.

        La storia di Agostino

        Capelli bianchi e arruffati, piumino nero sempre slacciato addosso, al Michele Placido che lo impersonava nel film Il posto dell'anima Agostino assomiglia parecchio. «Una brava persona, sempre incazzato» dice dell'attore pugliese. Vive a Cisterna di Latina da quando aveva una decina d'anni, ma alle sue origini situate sì e no a venti chilometri da qui ci tiene parecchio. Non è nato a Latina, ma a Doganella di Ninfa, una frazione della cittadina che ospita un orto botanico lasciato in eredità  da una delle tante casate nobiliari che da queste parti avevano le loro tenute agricole. Era il 19 settembre 1948, il padre lavorava nelle cave di pietra attorno a Sermoneta e la madre era una casalinga. Una decina d'anni dopo il signor Campagna ha trovato un lavoro migliore, in un laboratorio di marmi, e tutta la famiglia si è trasferita a Cisterna di Latina. Qui, dopo un breve periodo da barista, Agostino entra alla Goodyear. «Avevano aperto nel '64, ma nel `70 arrivò il primo periodo di espansione. Assunsero un sacco di gente, circa 1200 operai, tra cui il sottoscritto», racconta mentre ti invita a sedere nel salone di casa sua, un appartamento all'ultimo piano di una palazzina poco fuori la città  con un panorama che mescola capannoni industriali, vigne e uliveti. A pranzo mette in tavola gli «gnicchetti» che avevano un posto d'onore anche nel film ispirato alla sua storia, ricetta esclusiva della moglie.

        Il posto dell'anima è la storia spiccicata della chiusura e delle morti alla Goodyear, solo trasferita nel paesino abruzzese di San Sebastiano, dove l'operaio Agostino e il regista Milani si sono conosciuti a forza di chiacchierate in piazza e scarpinate in montagna. Racconta di una fabbrica che avvelena i suoi operai per anni e alla fine chiude per spostare la produzione all'estero e di dipendenti che la contestano ma le sono affezionati, che come Campagna la chiamano «mamma Goodyear» e inseguono in America gli ex dirigenti - diventati per metà  irreperibili, alla faccia dell'aplomb da industriali moderni - per inchiodarli alle proprie responsabilità .

        «L'industria della gomma è compresa dallo Iarc (il centro di ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità  ndr) tra le lavorazioni cancerogene sin dal 1982», si legge nella relazione consegnata al giudice dai periti Francesco Ammaturo e Mariano Bizzarri. Dai primi anni `80, dunque, i dirigenti della Goodyear avrebbero dovuto fare qualcosa per limitare i rischi a cui esponevano i propri dipendenti. E invece fino alla chiusura controlli e interventi sono stati scientificamente evitati. Tanto che ora i presidenti e direttori di produzione che si sono avvicendati dal 1974 al 2001 sono tutti accusati di omicidio colposo e lesioni gravi e gravissime ai danni di almeno quarantadue persone, tra morti e malati. I nomi dei responsabili sono quasi tutti stranieri: Richard Antony Grano (irreperibile), presidente del consiglio di amministrazione della Goodyear spa dal 1974 al 1990, Pierdonato Palusci, presidente dal 1990 al 1996, Antonio Corsi, presidente dal 1996 al 2001, Arthur Paul Ricchiuti (irreperibile), direttore di produzione dello stabilimento dal 1977 al 1984, Edward Lucas (irreperibile) direttore di produzione dal 1984 al 1986, Charles Lee Grunder (irreperibile), dal 1986 al 1992, Michael Claude Murphy, direttore di produzione dal 1992 al 1995, Adalberto Muraglia, direttore di produzione dal 1995 al 1999, Jeffrey James Smith, dal 1999 al 2000. Un incidente probatorio concluso la scorsa primavera ha stabilito che le loro omissioni hanno causato morti e malattie e a questo punto difficilmente i dirigenti riusciranno ad evitare le condanne.


        Vent'anni di ispezioni

        Eppure il tempo per intervenire ci sarebbe stato. I segnali di pericolo erano arrivati per tempo e avrebbero potuto essere colti. La prima ispezione sanitaria alla Goodyear è del 1974, dell'Ente nazionale prevenzione infortuni. «Il lavoro avviene violando la legge e questa violazione è causa di infortuni» scrivono gli ispettori vent'anni prima della legge per la sicurezza sul lavoro 626. Parlano di «ampia dispersione delle polveri di nerofumo» e suggeriscono correttivi alla produzione e visite costanti per i dipendenti. Nel 1978 ne arriva un altra, inviata dal procuratore capo di Latina, Santangelo, e scopre che il reparto «benbury», quello in cui la gomma viene fusa per creare gli pneumatici, è fuori legge. Il reparto viene chiuso per 40 giorni. Poi l'azienda chiede di riaprire e si impegna a sistemare tutti i problemi seguendo le indicazioni dell'università  Cattolica di Milano. Dall'82 all'84 i medici del reparto «lavoro» sono in azienda per indicare le «migliorie» da affrontare. Non è facile perché l'intera Goodyear è contenuta in un unico grande capannone ed è difficile isolare un reparto dall'altro. Vengono montati alcuni aspiratori, e delle cabine isolate acusticamente per i reparti più rumorosi. Nel 1984 la Cattolica scrive una relazione conclusiva, riconoscendo i miglioramenti, ma spiegando che in produzione rimangono molte sostanze «all'80-85% cancerogene se presenti in significative quantità  sui luoghi di lavoro». La relazione propone di condurre indagini retrospettive e prospettiche per mettere in evidenza il rischio cancerogeno e di creare un «registro dei tumori» aziendale. Per tutta risposta la Goodyear butta fuori i consulenti della Cattolica. Da quel momento in poi e fino alla chiusura le uniche relazioni sulla sicurezza, tutte positive, saranno firmate dalla stessa Goodyear. Con una eccezione: nel `93 arriva una nuova ispezione, un controllo per verificare che le indicazioni date nei primi anni `80 siano state effettivamente rispettate. Nel `94 la Goodyear viene nuovamente condannata per non aver rispettato norme per la sicurezza che risalgono agli anni Cinquanta.

        A chiamare gli ispettori è stato proprio Agostino: «Mi guardavo intorno - dice ora sorridendo - e mi accorgevo che quelli che mancavano all'appello erano troppi». Bastian contrario per vocazione, ex militante di Lotta continua criticissimo con i sindacati confederali, Agostino decide di mettersi a fare una battaglia, anche a costo di farla da solo. Manifesta davanti all'azienda e quasi tutte le sere si ferma all'uscita con un cartello al collo. «Vedevo i colleghi che uscivano in macchina e acceleravano in curva pur di non fermarsi accanto a me». Con Agostino non parla nessuno, lui però insiste e comincia pure uno sciopero della fame. Al sesto giorno però, mentre è a casa sviene e viene portato di corsa in ospedale. Neppure in quella occasione i suoi colleghi di lavoro lo vanno a trovare, farsi vedere con lui è quasi un marchio infamante e dei rischi corsi in azienda nessuno vuol sentire parlare. Oggi quei ricordi sembrano lontani, perché Agostino «il pazzo» è diventato quello a cui tutti gli ex colleghi si affidano per capire cosa fare. «Uno fuma anche se rischia il tumore perché pensa "ma tra tante persone deve venire proprio a me?". Con l'inquinamento alla Goodyear era la stessa cosa, tra tante persone perché proprio a me?».


        La chiusura e l'inchiesta

        Il 19 novembre del 1999 arriva una lettera che spiega come la riorganizzazione della multinazionale preveda che dal 14 gennaio del 2000 la Goodyear chiude i battenti. Cominciano le assemblee, i sindacati «si svegliano», partono i picchetti davanti alla fabbrica per tenerla aperta, gli interventi al parlamento europeo di Bruxelles, quelli al congresso dei Ds, dove gli operai della Goodyear parlano addirittura poco prima del segretario Massimo D'Alema. Niente da fare, la fabbrica chiude. Teoricamente con un progetto di rilancio, grazie all'intervento di una società  mista pubblico-privato, la «Cisterna sviluppo». In pratica dal giorno della chiusura lo stabilimento che produceva pneumatici di alto livello non ha mai riaperto, e i progetti di riqualificazione, bonifica e vendita hanno prodotto una sporca storia di denunce contrapposte tra diversi imprenditori della zona - soprattutto quelli della Meccano Holding - e di un finanziamento pubblico finito chissà  in quali tasche.

        La storia della Goodyear a Cisterna di Latina finisce malissimo. Quella dei suoi dipendenti ammalati di tumore no. Continua. E dopo la battaglia per tenere aperta la fabbrica, i colleghi di Agostino che per vent'anni gli avevano dato torto lo cercano per raccontargli di quella inesorabile malattia che li ha colpiti uno dopo l'altro. «Qualcuno di loro non me lo voleva dire. Si vergognano, soprattutto quando si tratta di tumori alla prostata. E allora capita che per strada non mi salutano, fanno finta di non vedermi. Poi arriva qualcun altro e di nascosto mi spiega tutto». Il processo contro i dirigenti della Goodyear doveva iniziare lo scorso 26 gennaio, poi con lo sciopero dei penalisti è stato tutto rimandato a maggio. Tra le parti civili c'è Legambiente, mentre manca il comune di Cisterna di Latina. Il pranzo è finito da un pezzo, Agostino mette in moto l'auto, c'è da parlare con l'avvocato e risentire l'associazione ex dipendenti Goodyear, e poi «il tribunale di Latina è peggio di quello di Palermo».

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        • #5
          Notizie su emissioni di apparecchiature di fotoriproduzione


          VOCs rilasciati nell'ambiente dalle fotocopiatrici.

          studio in cui segnalano una quantità  non trascurabile di benzene, (rischio di contrarre il cancro) in centri di fotocopiatura

          Tossicità  del benzene.

          Studio su esposizione a benzene e rischio di contrarre tumori uroteliali

          Indagine sui livelli di esposizione del benzene in 71 scuole nel Bolognese. Parlano delle fotocopiatrici

          Rappresentazione con PPT sulla Leucemia, parla del benzene e delle stampanti

          formaldeide emessa dalle fotocopiatrici

          APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i sevizi Tecnici), Accorgimenti sull'utilizzo di stampanti laser; indica anche di selezionare fogli di carta non trattati con formaldeide.

          Tossicità  della formaldeide.

          IARC Volume 88 (2006), formaldeide emessa dalle stampanti laser
          Laser-jet printers have been found to be a source of formaldehyde, as a result of the ozonolysis reactions of volatile organic compounds emitted from the toner powder (Wolkoff et al., 1992; Tuomi et al., 2000). In a study in an office environment in Finland (Tuomi et al., 2000), the emission rate of formaldehyde of three printers that used traditional coronadischarge technology (dating from approximately 1990) ranged from 9 to 46 µg/m3


          Studio di Ricercatori dell'INAIL sulle Sindromi da Inquinamento Indoor, come SBS, MCS, etc, parlano tra le cause le emissioni di stampanti, spiegano anche scientificamente perchè avviene questa malattia

          studio indicante le laser con blocchetti corona tradizionali, in grado di emettere ozono, non sono al posto giusto vicino agli utenti

          studio segnalante differenti emissioni di VOC tra vari tipi di toner

          studio ove segnalano la presenza, di numerosi VOC, emessi da stampanti e fotocopiatrici.

          Segnalazione sulla rivista Newton della presenza di 27 gas VOC emessi da fotocopiatrici e stampanti

          Inquinamento Indoor provocato anche da fotocopiatrici e stampanti

          ARPAV - glossario dei rischi ambientali con segnalazione di una emissione considerevole di diverse stampanti di gas VOC e particolato

          Investigation of BTEX and ozone concentrations in a printing facility in Bangkok, Thailand

          Ozone Silent Menace

          Mostruosa concentrazione di polveri in ufficio, Programma per riduzione polveri, comprese anche stampanti

          Misurazione di polveri fini e ultrafini di toner (2005) a Taiwan

          Emission of Ozone and Organic Volatiles from a Selection of Laser Printers and Photocopiers

          Potential Volatile Organic Compound Exposure from Dry Process Photocopiers in Operation-idle Mode

          The Assessment of Workers Exposure to Volatile Organic Compounds and Respirable Particles in Photocopy Centers. Trovata alta concentrazione di toluene e PM che nelle 24 ore eccedono il limite consentito

          composti Organici volatili presenti negli ambienti interni, responsabili del 20% delle allergie e malattie nella popolazione dell‘Ue. Approfondiscono poi l'argomento citando anche dell fotocopiatrici. (Associazione Europea per la tutela della salute)

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          • #6
            CROMO NEI TONER

            Scheda di sicurezza, di toner con tre sostanze azocomplesse a base di cromo (Cas: 84179-66-8, 109125-50-0, 109125-51-1)

            Scheda di sicurezza, con lo stesso terzetto di sostanze indicate sopra che servono come agenti controllori di carica

            http://www.epa.gov/oppt/tsca8e/pubs/...505_16033a.pdf, sostanza azocomplessa a base di cromo (usata come controllore di carica), positiva a test AMES (mutagena su una coltura di batteri)

            Investigazione, della presenza del cromo esavalente nei toner

            Discarica illegale, di toner nel Casertano, terreno contaminato da cromo esavalente (informazione tratta dal libro "Gomorra" di Roberto Saviano)
            Ci sono anche i toner delle stampanti ad ammorbare la terra, come scoperto dall‘operazione del 2006 Madre Terra coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Tra Villa Literno, Castelvolturno e San Tammaro, i toner delle stampanti d‘ufficio della Toscana e della Lombardia venivano sversati di notte da camion che ufficialmente trasportavano compost, un tipo di concime. L‘odore era acido e forte, ed esplodeva ogni volta che pioveva. Le terre erano cariche di cromo esavalente. Se inalato, si fissa nei globuli rossi e nei capelli e provoca ulcere, difficoltà  respiratorie, problemi renali e cancro ai polmoni

            Manutentori di fotocopiatrici e stampatori, persone potenzialmente esposte a cromo esavalente

            Formula Chimica di un controllore di carica con cromo

            Altra Formula
            di un controllore di carica con cromo (fonte: Università  di Catania)

            MSDS di toner con cromo cas 31714-55-3

            Proposta di un Organismo di Controllo della Salute, nell'effettuare dei test sul cromo cas 31714-55-3

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            • #7
              Ciao a tutti,
              volevo portare a conoscenza di tutti voi, informazioni ancora reperibili nel web su le sostanze utilizzate nei toner, patologie connesse e altro ancora.
              Sarà  materiale utile a ricercatori e chiunque opera nel campo della Prevenzione.
              Saluti, Francesco R.

              Nerofumo

              Tesi di Laurea, segnalati studi vecchi sull'insorgenza delle neoplasie. Nel 1775 il medico inglese Percivall Pott mise in evidenza il ruolo esplicato dalla fuliggine (nerofumo) nell‘insorgenza del tumore allo scroto negli spazzacamini; il dr. Passey (1922) dimostrò anche che sporcando la pelle di topi con un estratto di fuliggine, si formavano tumori maligni sulla cute dei topi

              VALUTAZIONE IARC DEL NEROFUMO, GRUPPO 2B (PROBABILE CANCEROGENO PER GLI ESSERI UMANI)

              Inaugurazione Anno Giudiziario 2003 Genova, segnalazione di numerose denunce di uroteliomi vescicali connessi a nero-fumo
              E' interessante segnalare che alla Procura della Repubblica di Genova risultano pervenute numerose denunce per malattie professionali collegate alla insorgenza di un particolare tumore alla vescica (urotelioma vescicale), che recenti studi epidemiologici attribuiscono alla esposizione al nero-fumo. Sono in corso consulenze tecniche per verificare la patogenesi della malattia oltre che, tra l'altro, il nesso di causalità  e, con esso, il fondamento della notizia criminis....

              Inaugurazione Anno Giudiziario 2004 Genova, ripropone l'argomento nerofumo e uroteliomi in aumento a Genova.
              Continua a mantenersi elevata l‘incidenza statistica delle malattie professionali, con particolare riguardo a quelle dovute alla esposizione all‘amianto e al nerofumo con insorgenza di mesotelioma polmonare ed urotelioma vescicale. Per stabilire il momento di insorgenza delle patologie e, quindi, eventuali responsabilità  a carico dei datori di lavoro, le indagini richieste sono particolarmente complesse, perché comportano la ricostruzione delle vita professionale del lavoratore e, spesso, si concludono con un nulla di fatto sia per effetto della prescrizione dei reati sia perché all‘epoca non era vietato l‘uso di sostanze oggi ritenute cancerogene....


              Inail Genova, segnalazione di uroteliomi connessi a nerofumo

              Studio dell'IST tumori di Genova, nerofumo connesso a tumori polmonari e vescicali

              Seduta Regione Piemonte del 01/10/2003, problema nerofumo e lavoratori
              In altre parole, i lavoratori della Michelin e della Pirelli, che lavoravano al "nerofumo" e che venivano pagati con delle integrazioni per quel lavoro, si ribellarono e dissero: "Bisogna cambiare l'organizzazione del lavoro, perché dobbiamo, in qualche modo, intervenire prima e non dopo con la cura". Pensate a tutta la tragedia dell'amianto. àˆ stata una grande lotta, che ha portato alle leggi dei primi anni '90 e a dire basta, perché non si poteva più convivere con quella situazione, senza tecnologie che permettevano di intervenire. Credo che questa sia una grande attenzione alla prevenzione...

              ISS Istituto Superiore Sanità  - Segnalati studi su effetto cancerogeno del nerofumo privo di IPA
              Il ruolo eziologico delle particelle di carbonio elementare nella cancerogenicità  delle emissioni diesel è stato recentemente corroborato da studi sperimentali che hanno dimostrato un effetto cancerogeno delle particelle di nerofumo quasi totalmente privo di composti organici (in particolare di IPA) di potenza simile a quella del particolato diesel. Sulla base delle evidenze disponibili per l'uomo e per gli animali da esperimento, l‘ente governativo per il controllo della qualità  dell‘aria in California nel 1998 ha incluso il particolato diesel tra i "contaminanti tossici dell'aria" soggetti a monitoraggio e regolamentazione

              Studio sul carbon black e genotossici effetti

              Trasmissione radiofonica "Italia Istruzioni per l'uso" della Falcetti, sul sito dell'Inail (anno 2006), sul problema dei toner e nerofumo brano n.1 e brano n.2

              Malattie nelle fabbriche dei pneumatici, in cui viene usato anche il nerofumo

              Commento, del film: "Il Posto dell'Anima" di Riccardo Milani

              L‘Agenzia di Protezione Ambientale della California, ha aggiornato la lista delle sostanze chimiche che possono causare il cancro, aggiungendoci anche il nerofumo o carbon black - Proposition 65 - February 21, 2003 - The Office of Environmental Health Hazard Assessment - (OEHHA)

              SPRESAL - Regione Marche, nerofumo con IPA associati a diverse forme di tumori, compresi quelli uroteliali

              Settembre 1978, Valutazioni del NIOSH-USA sul Carbon Black, si sapeva che il nero fumo o Carbon Black era potenzialmente nocivo, e pertanto consigliavano di trattarlo con procedure di sicurezza.

              Nerofumo e nanoparticelle

              Supermulta dell'Unione Europea all'Italia per una discarica non bonificata, è segnalato anche il nerofumo

              Scarico nerofumo non gradito a Fusignano

              Fuoriuscita di nerofumo ad Anagni

              Incidente col nerofumo a Trecate

              Condanne in una fabbrica di pneumatici, per responsabilità  delle malattie dei lavoratori, c'è anche il nerofumo

              Commissione di inchiesta Parlamentare su morti bianche; si discute anche del problema nerofumo con connessi numerosi risarcimenti (ottobre 2005)

              Pr. Cupelli, Docente Universitario e Medico del Lavoro, Università  di Siena; rappresentazione con Power Point su cancerogeni occupazionali. C'è il nerofumo e malattie nel settore delle stampe

              Sicurezza nei locali di stampa (sito americano), segnala che alcuni metalli presenti in piccole percentuali nel nerofumo sono impossibilitati nel rimuoverli durante la produzione del nerofumo
              Also various metals in small amounts impossible to remove during Carbon Black manufacturing.

              Nerofumo dell'ambiente atmosferico, può danneggiare i feti nel grembo materno

              Segnalata Alta esposizione ad IPA nella produzione e utilizzo del nerofumo (file ppt)

              Carbon black del toner da 10 a 400 nm

              Protocollo numero 2007/30117 del 26 giugno 2007 - Sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Procura della Repubblica di Venezia e l'Inail della Provincia di Venezia per un sistema integrato di gestione dei casi di malattia professionale o correlata al lavoro - Provvedimento dichiarato immediatamente eseguibile - Tumore al polmone connesso a produzione e ricostruzione pneumatici (impiego nerofumo)

              INAIL Rapporto Annuale Regionale 2003, Liguria - L‘emergenza statistica, nell‘ambito delle neoplasie non tabellate, .... neoplasie prostatiche in soggetti esposti a nerofumo

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              • #8
                Stirene

                VALUTAZIONE DELLA IARC SULL'OSSIDO DI STIRENE E STIRENE, GRUPPO 2B

                Istituto Superiore di Sanità  Valutazioni dello stirene

                Scheda di sicurezza, di toner con stirene

                Vapori di stirene
                limite emessi da fotocopiatrici

                Stirene emesso da camini industriali e preoccupazione della popolazione circostante

                Progetto Occam, dell'Istituto Tumori di Milano, settore gomma e settore plastica segnalati alcuni studi connessi a esposizione stirene

                Dermatiti da contatto e stirene

                Elenco malattie da lavoro, dovute a esposizione di sostanze, 27 Aprile 2004, c'è anche lo stirene connesso a diverse patologie occupazionali

                Considerazioni Spagnole su vapori di stirene non devono essere emessi da apparecchiature di fotoriproduzione per la loro estrema reattività 
                ..... En cuanto a las observaciones a los componentes del toner, es posible decir que durante el proceso no deben liberarse monà³meros como estireno o butilacrilato ya que los monà³meros son muy reactivos quà­mica y biolà³gicamente (Leovic et al 1998). Ademà¡s, como pigmento negro de humo no debe usarse el tipo negro gas C.I.77266, obtenido por la combustià³n incompleta de gas. El uso de este componente està¡ prohibido por la Food and Drug Administration de los Estados Unidos (FDA) (Budavari 1996).

                Studio in cui segnalano una quantità  rilevante di stirene, emesso da stampanti laser
                ...In the case of laser printers, styrene concentrations measured in test chambers during printer operation were reported to be as high as 380 µg/m3 (87 ppmv) (Kagi et al. 2007). For photocopiers, emission rates from four different copiers averaged 3,300 µg/hour, but one copier had an emission rate of 12,000 µg/hour (Leovic et al. 1996). General workplace styrene concentrations ranged from 89 to 1.5x106 µg/m3 (20“3.4x105 ppmv).

                Disegno di Legge anno 1999, del Senatore Athos De Luca, stirene in una
                Tabella delle sostanze nocive al sistema ormonale umano

                Senato Italiano 2006 - Protocollo di cooperazione e interscambio Informativo tra la Commissione Parlamentare di Inchista sul ciclo dei rifiuti e sulle attività  illecite ad esse connesse, e la Polizia di Stato - Stirene pericoloso per l'uomo

                DISEGNO DI LEGGE N. 334 d‘iniziativa dei senatori FERRANTE, MARTONE, RAME, CARLONI, TECCE e SCALERA - COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 MAGGIO 2006 - Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle responsabilita` per i gravi danni alla salute dei lavoratori ed all‘ambiente derivanti dalla presenza delle industrie chimiche sul territorio nazionale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175
                Citano tra le sostanze nocive lo stirene

                Effects on the kidney of occupational exposure to styrene

                1,3-Butadiene, sostanza usata con lo stirene nel campo della gomma, ma anche in alcuni toner

                Tossicità  del 1,3-Butadiene

                Inail, Elenco Sostanze Mutagene, è compreso anche il composto 1,3-Butadiene (mutageno categoria 2A)

                Brevetto di toner con stirene e 1,3-butadiene

                Brevetto di toner n° 2 con stirene e 1,3-butadiene

                Brevetto di toner con stirene e sinonimo del 1,3-butadiene (divinyl)

                Brevetto di toner con stirene e un'altro sinonimo del 1,3-butadiene (Pyrrolylene)

                MSDS con stirene e 1,3 butadiene nel toner (MSDS = Material Safety Data Sheet)

                Altra MSDS con stirene e 1,3 butadiene nel toner

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                • #9
                  Informazioni sulle Nanoparticelle

                  Nerofumo e nanoparticelle

                  Pericolosità  delle nanoparticelle

                  Brevetto di toner con nanotubi di carbonio

                  1° Studio su nanotubi di carbonio e mesoteliomi

                  2° Studio su nanotubi di carbonio e mesoteliomi

                  Nanoparticelle di nerofumo utilizzato in inchiostri, di 23 nanometri di diametro

                  PARTICELLE FINI, ULTRAFINI E NANOPARTICELLE IN AMBIENTE DI VITA E DI LAVORO, Studio di A. Marconi, come sorgenti di polveri ultrafini sono compresi anche i toner

                  Brevetto di toner con nanotubi di carbonio

                  Inchiesta Australiana sulla esposizione a polveri sul posto di lavoro, segnalati anche i toner

                  Toner più piccolo per migliorare la definizione

                  Metodo per produrre magnetite dal diametro massimo di 4 nanometri per toner

                  Prima prova di genotossicità  dei nanotubi di carbonio

                  Recente studio del pr.Donaldson su gli effetti tossici delle nanoparticelle, ha analizzato anche i nanotubi di carbonio

                  Recente segnalazione di problemi polmonari misteriosi a lavoratori esposti a nanoparticelle

                  Silicio utilizzato nei toner di 10 nanometri

                  Carbon black del toner da 10 a 400 nm

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                  • #10
                    Bisfenolo A (BPA)
                    Diversi toner di differenti case costruttrici, hanno utilizzato resine poliestere con il bisfenolo A (BPA)

                    Sotto sono riportate delle MSDS (Schede di sicurezza) di toner con resine utilizzanti bisfenolo A:

                    cas: 122970-65-4 (bisphenol A polyester resin),

                    cas: 39382-25-7 (bisphenol A propylene oxide fumarate polimer),

                    cas: 25068-38-6 (bisphenol A/epichlorhydrin -- DGEBPA)

                    cas: 213077-22-6 (Bisphenol A type polyester resin)

                    cas: 25036-25-3 (Poly(Bisphenol A-co-epichlorohydrin) glycidyl end-capped).

                    cas: 41259-36-3 (ethylene glycol and 4,4'-bis(hydroxyethyl)bisphenol A)

                    cas: 117581-13-2 (BISPHENOL A BIS(POLYPROPYLENE GLYCOL) ETHER)


                    Il Bisfenolo A o BPA ha la molecola molto simile ad un ormone della crescita dell‘uomo e già  nel 1930 fu segnalato il pericolo su questa sostanza. Oggi il mondo scientifico è preoccupato sull‘utilizzo di questa sostanza dato che numerosi studi su animali hanno mostrato serie patologie, tanto è vero che nell‘ottobre del 2008 alcuni stati ne hanno vietato l‘utilizzo del BPA nella produzione di plastica per bibite e alimenti (Canada; Taiwan).

                    In Italia è riportato un articolo sul Corriere che segnala del problema del Bisfenolo A

                    Anche Organizzazioni Non Governative (Ong) sollecitano la classificazione urgente del BPA tra le sostanze tossiche e allertano aziende che producono il BPA in una loro rapida sostituzione.

                    Anche la UE nel 2004 ha finanziato un progetto utile a capire dove è utilizzato il BPA e consigli sui materiali che possono sostituirlo (Environmental Project no. 901, 2004 Evaluation of Alternatives for Compounds under Risk Assessment in the EU, Bisphenol A); sono segnalati anche i toner con il BPA.

                    Su una scheda tossicologica italiana dell‘ARPAT il composto con BPA codice cas: 25068-38-6 è etichettato con frasi di rischio: Xi; N; R: 36/38-43-51/53. Le MSDS dei toner con questo composto generalmente non riportano le frasi di rischio imposte dall‘UE.

                    In Nuova Zelanda nell‘Agosto 2005, è stato proposto un criterio per eco-etichettatura di toner ecologici (EC-30-5). E‘ listato il Bisphenolo A cas: 80-05-7 in un elenco di sostanze in grado di produrre danni endocrini.

                    Nel lontano 1999, il Senatore Athos De Luca, fece un Disegno di Legge (n° 3883) intitolato: "Norme per l'informazione ai consumatori sul contenuto dei prodotti posti in commercio". Proponeva che i prodotti contenenti sostanze considerate come possibili distruttori endocrini, fossero correttamente dotati di informazioni sul loro contenuto. Tra le sostanze come possibili distruttori endocrini elencava sia il Bisfenolo A, ma anche lo Stirene


                    Italia Dei Valori, (2008) Subito verifiche in Italia per bisfenolo

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                    • #11
                      SILICE

                      Nei toner vengono anche utilizzati dei composti con silice. La IARC (International Agency for Research on Cancer) nella monografia del 1997 ha affermato che la silice cristallina inalata in forma di quarzo o cristobalite da sorgenti occupazionali è cancerogena per gli umani (Gruppo 1 dei cancerogeni); la silice in forma amorfa invece non è considerata cancerogena (Gruppo 3). Anche l'Inail ha pubblicato documenti e seminari per affrontare il problema della prevenzione con queste sostanze. La silice utilizzata nel toner è nella forma cristallina o amorfa? In diverse schede di sicurezza di toner non viene riportato il CAS della silice utilizzata. Inoltre è da considerare la dimensione della silice utilizzata; sulle patologie di polveri fini e ultrafini si sa ben poco, praticamente nulla se sono nanoparticelle di silice. Non a caso l'Università  di Torino si è posto questo problema. Infatti hanno segnalato di fare uno studio dei meccanismi di citotossicità  e genotossicità  di nanoparticelle di silice e silicati fibrosi nanometrici. La Ricerca si è posta diversi quesiti.
                      1) le dimensioni nanometriche modificano il comportamento chimico e la tossicità  della silice cristallina e dei silicati fibrosi?
                      2) le differenze tra silice amorfa e cristallina persistono quando hanno entrambe dimensioni nanometriche? In caso affermativo, quali altri fattori (reattività  di superficie, metalli contaminanti, idrofobia, etc.), oltre alla cristallinità , sono coinvolti nel potenziale patogeno delle nanoparticelle di silice e sono responsabili delle differenze di tossicità  tra silice amorfa e cristallina?

                      E' previsto uno studio della durata di oltre 2 anni e speriamo di avere presto delle risposte. Riporto due MSDS (scheda di sicurezza) di toner con cas di silice nella forma cristallina (CAS: 14808-60-7, la IARC segnala infatti questa sostanza nella forma cristallina e in quarzo come cancerogena) anche se è riportato sulla msds come silice amorfa.
                      Scheda di sicurezza n 1 e scheda di sicurezza n 2
                      Il NIOSH, Organismo di controllo della salute americano, segnala la silice amorfa (CAS 7631-86-9) in grado di produrre la pneumoconiosi; questo composto è utilizzato anche in alcuni toner.
                      Nel web ci sono anche diversi brevetti di toner (N°1 e N°2) che citano la silice utilizzata come possibile causa della pneumoconiosi, ma non solo. C'è anche nel brevetto chi cita che il toner di dimensioni troppo piccole, non viene metabolizzato nei polmoni e c'è la possibilità  di contrarre la pneumoconiosi.
                      When the particle size of the toner is too small, where a person handling the toner inhales the toner suspended in an atmosphere, there is a possibility that the toner inhaled in the lungs is not metabolized, resulting in diseases such as pneumoconiosis. Thus, there is a limit in the dry development method using a toner having a small particle size.

                      Motivo per cui bisogna stare sempre più attenti ad evitare esposizioni a particolato e polveri di toner


                      Studio recente su effetti delle nanoparticelle di silice - March 2009: "Size-Dependent Cytotoxicity of Monodisperse Silica Nanoparticles in Human Endothelial Cells", Dorota Napierska et al.

                      Silicio utilizzato nei toner di 10 nanometri

                      Oli Siliconici

                      Sono stati impiegati nelle fotocopiatrici degli oli siliconici per tenere puliti i rulli fusori del forno onde evitare inceppamenti della carta. Questi oli siliconici anche oggi sono utilizzati in alcune apparecchiature . Ad esempio quelle che hanno dei feltrini o rulli imbevuti di tale olio e che spesso sono insieme con la nuova cartuccia toner da sostituire.
                      Tale olio utilizzato è il dimetilpolisiloxano, olio con capacità  di produrre formaldeide a temperature oltre i 150 gradi centigradi (i forni di oggi arrivano anche a temperature ben più alte, intorno ai 200 gradi). Tale proprietà  è nota alle case costruttrici di fotocopiatrici e essi hanno fatto anche un loro studio sull'emissione della formaldeide.

                      Riporto alcune MSDS di quest'olio per fotocopiatrici:
                      Olio fusore Minolta
                      Olio fusore Brothers
                      Olio fusore Ricoh
                      Olio Fusore Nashua
                      Anche su quest'olio sono stati fatti degli studi tossicologici ma non mostrano danni rilevanti

                      Nel web è riportato un documento, sull'utilizzo di composti siliconici; segnalano preoccupati proprio le indicazioni riportate da una scheda di sicurezza di olio per fotocopiatrici:
                      Also, silicone fluids may be neither as environmentally nor toxicologically innocuous as Talalay and Gundestrup (1999, 2002a) suggest. For example ..... indicates that dimethylpolysiloxane:
                      ¢ Causes eye irritation upon contact;
                      ¢ Can cause respiratory irritation and sensititization due to formaldehyde that is released upon thermal decomposition (T > 150º C);
                      ¢ Dimethylpolysiloxane is a questionable carcinogen with experimental neoplastigenic data. This compound is also considered tumorigenic by RTECS criteria2
                      ¢ Repeated skin contact may lead to development of dermatitis (dry red, cracked skin). This compound is a suspect carcinogen and reproductive toxin [emphasis added]
                      ¢ When discharged in large quantities, aquatic life may be harmed. The LC50 for bluegill and rainbow trout species is 10g/liter.
                      There have also been media reports of sensitization and reaction of the immune system due to exposure to supposedly inert silicone-bearing surgical implants.....

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                      • #12
                        Devo farti i miei complimenti Francesco, hai fatto un ottimo lavoro di raccolta dati ed informazioni.
                        Spero che il materiale da te individuato possa essere utile anche a molte altre persone che magari si trovano nelle tue stesse condizioni.
                        Il mio sitoweb:
                        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                        • #13
                          Malattie segnalate da persone sofferenti e discussioni nel web



                          Fattori di Rischio ai quali sono sottoposti i dipendenti a causa dell'inquinamento all'interno dell'ambiente lavorativo art. 9 del D.P.R. n. 303-56, segnalano polveri di toner, stampanti e fotociatrici

                          Storia di Giovanna Nastasi, colpita da MCS dopo essersi sporcata di toner; pubblicata sul TGCOM il 23/7/2003 e il 17/03/2004

                          Altro caso di MCS iniziato accorgendosi che le esalazioni di una fotocopiatrice, davano fastidio

                          Altro caso a Trieste di MCS connesso con fotocopiatrici

                          Tesi di Laurea sulla MCS, segnalata tra le cause esposizione a toner e inchiostri (6 casi segnalati)

                          Pr. Giancarlo Ugazio, esperto di patologie ambientali, toner e perdita della tolleranza
                          se poi l‘occupazione porta ad inalare regolarmente, e senza protezioni personali, le polveri dei toner impiegati da stampanti e fotocopiatrici, i coloranti azo-composti, più ancora che il nero carbone (carbon black), possono provocargli disturbi che sono propri dell‘iter verso la perdita della tolleranza

                          Grave forma asmatica e MCS connessa a fotocopiatrice

                          Altri casi di asma connessi a toner e stampanti

                          Segnalazione di lavoratori esposti a toner con asma
                          Before I went back to school to study law, I was a Medical Anthropologist. I spent a year in Cleveland working with a group of doctor's doing pulmonary research. We idenified a new sort of asthma we called "Xerox Worker's Asthma". Basically the toner from photo- copy machines (practically identical to laser printers) becomes aerosolized and inhaled by users. There are over 40 different chemicals in toner that could be doing very nasty things to you. We noted that those who use photocopiers for a living tend to get a form of asthma.

                          Allergia a libri e fotocopie, testimonianza

                          Caso di dermatite eczematosa, in esposto a contatto con documenti d‘archivio ed addetto all‘uso di macchina fotocopiatrice. ASL8 - Regione Marche

                          Segnalazione di una allergia al toner

                          Problemi con i fotocopiatori in Germania, dal sito: www.krank-durch-toner.de, che alla lettera significa: malato a causa del toner

                          Discussione aperta da Melissa sofferente di sarcoidosi. Parla di una possibile causa della malattia il toner. Aggiunge di altri casi connessi a toner con tumore alla vescica

                          Casi di cancro segnalati compreso tumore alla vescica

                          Lettere segnalanti problemi

                          Altre lettere segnalanti problemi a toner e fotocopiatrici

                          Segnalazione di tumore polmonare

                          Casi di cancro su un sito inglese

                          Segnalati disturbi al cambio di cartuccia, esposto a polveri di toner

                          SIULP, Sindacato della Polizia, lamentele sull'uso fotocopiatrice

                          Preoccupazione sull'uso di fotocopiatrici, Questura Trastevere

                          Maxi Multa della ASL, alla Sede dei Vigili, per fotocopiatrici a ridosso di utenti e locali non a norma

                          Preoccupazione di tecnici che lavorano con toner e che rischiano anche di perdere il lavoro

                          Lettera della UGL al Capo Dipartimento dell‘Organizzazione Giudiziaria, segnalato uso fotocopiatrici dannoso e programmano riduzione di fotocopie

                          Consiglio Nazionale delle Ricerche - Roma - Provvedimento per uso fotocopiatrice
                          Considerato che tali necessità  si rilevano, oltre che per effettive esigenze di funzionalità  operativa, anche in funzione di rafforzamento della dotazione delle attrezzature in rete presso i piani della Sede, riducendo al minimo indispensabile l'utilizzo di stampanti fax e altre attrezzature in dotazione ai singoli dipendenti, con conseguente notevole risparmio di spesa per toner e consumabili. La suddetta soluzione, comporterebbe inoltre benefici all'ambiente e alla salute delle persone, eliminando il rilascio di sostanze dannose all'interno delle stanze (uffici) ove le stesse svolgono quotidianamente la propria attività  lavorativa.


                          Articolo della CNN, bambini con difetti alla nascita, esposizioni lavorative a rischio, sono compresi i stampatori e lavoratori di ufficio

                          How I was paralysed by photocopier chemicals

                          Segnalazione di un tecnico stampanti con CML (Chronic Myelogenous Leukemia)

                          Segnalazione di un'altro tecnico con linfoma

                          Rappresentante di fotocopiatrici con cancro alla vescica

                          Polmoniti croniche e crescita del tessuto polmonare di animali esposti a polveri di toner

                          Preoccupazione di un caso di polmonite, chiede se può essere stata l'esposizione al toner - forum


                          Associazioni e Legali in aiuto a lavoratori


                          Studio Legale Thompsons in Inghilterra, aiuto ai lavoratori con malattie di origine professionale. E' segnalato il tumore alla vescica a lavoratori esposti al carbon black nelle stampe ed inchiostri.
                          ... workers using adhesives in the tyre making industries and people in the printing industry who work with a substance called 'carbon black' that is used to make inks and other dyes or pigments.

                          Johnpickering.co, altro studio Legale inglese sempre in aiuto a lavoratori con malattie professionali, anche loro connettono il carbon black di inchiostri a tumori vescicali
                          ....Printing industry (especially if working with a substance called ˜carbon black‘ that is used to make inks)

                          Avvocati che seguono lavoratori esposti a benzene con leucemie e simili, Citano anche i stampatori tra i casi seguiti

                          Federasma Associazione, segnala asma a fotocopiatrici

                          BIOLOGI APPROVANO DECALOGO DEI PEGGIORI RISCHI SALUTE Parlano dei toner stampanti e fotocopiatrici

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                          • #15
                            Sul problema del toner ci sono diversi filmati in rete, ultimo è stato un servizio su LE IENE:
                            ‪Intervista Rai Tre - Avv. Gabriella Sardella‬‏ - YouTube
                            ‪Inquinamento indoor: toner‬‏ - YouTube
                            ‪tirelli speciale tg1 pac inquinamento indoor‬‏ - YouTube
                            Le Iene - PELAZZA: Intossicati dal toner - Video Mediaset
                            ‪ricomincio da qui-Alda D'Eusanio-2006-mcs 6°‬‏ - YouTube (filmato Ricomincio da qui del 2006, dopo il 04 minuto e 30 secondi, ascoltate cosa dice il dr. Ferrante)

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