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A che punto è l' inquinamento?

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  • A che punto è l' inquinamento?

    Salve, gente, mi sono appena iscritto perché l'argomento m'interessa e vorrei discuterne.

    Allora, sto scrivento un breve articolo per un blog che tratta di questo tema, e sto cercando informazioni. Prima di tutto, delle statistiche, delle ricerche che attestino la tesi che l'inquinamento è aumentato in tutto il 900 in proporzione geometrica. Dove posso trovare torte o grafici simili? Vanno bene anche siti inglesi.

    Poi con voi vorrei discutere appunto in che condizione stiamo messi oggi. Non so voi, ma io, malgrado i "vari" protocolli di Kioto, non vedo speranze per l'uomo. Manca una presa di coscienza che faccia aprire gli occhi OGGI e SUBITO sulla faccenda, ecco perché si continua ad appestare il nostro mondo.

    Voi di che parere siete?

  • #2
    " ¦non appena mi allontanavo dall‘aria pesante di Roma e dal fetore dei suoi camini che riversano sulla città  pestilenziali vapori e fuliggine, percepivo una sensazione di benessere."
    Questo non l‘ha scritto Veltroni, ma Seneca nel 61 Avanti Cristo.
    Inevitabilmente la presenza umana determina un inquinamento dell‘aria; che ci si trovi dentro una grotta e si accenda un fuoco per riscaldarsi o che si metta in funzione una centrale termoelettrica, alla fin fine si va a respirare aria inquinata.
    Il latino Orazio si lamentava dell‘annerimento delle pareti degli edifici di Roma a causa della fuliggine.
    Verso il 1300 il re Edoardo I d‘Inghilterra nominava una commissione per studiare e controllare la combustione del carbone da parte dei fabbri ferrai di Londra, accusati di provocare un enorme inquinamento dell‘aria.
    Nel 1660 circa, il pioniere John Evelyn fa nascere lo studio dell‘inquinamento dell‘atmosfera con il suo trattato Fumifugium. Si iniziano a studiare gli effetti delle emissioni industriali, la localizzazione delle industrie inquinanti, l‘utilizzo delle ciminiere, ecc.
    A metà  del 1700 il grande Linneo descrive gli effetti di una fonderia sulla salute, le piante e i materiali.
    Alla fine del 1800 Angus Smith conia il termine pioggia acida.

    Il problema dell‘inquinamento dell‘aria di natura antropogenica è vecchio come l‘uomo, e si è sempre manifestato nel corso dei secoli.
    In ogni caso, il novecento presenta effettivamente delle caratteristiche peculiari in quanto si passa da un inquinamento esclusivamente di tipo localizzato, ad un altro di tipo sia localizzato che globalizzato (anche se le prime avvisaglie c‘erano già  state precedentemente, vedi ad es. Evelyn che tratta dello sconfinamento degli inquinanti fra Francia ed Inghilterra).
    Per approfondire ti consiglio di seguire sempre le solite metodiche: motori di ricerca e banche dati, utilizzando le giuste parole chiave. Ho fatto una prova e la cosa mi sembra abbastanza semplice, ho trovato subito questo articolo:
    http://www.eoearth.org/article/Impac...o_global_scale
    dove c‘è anche un bel grafico sull‘aumento della concentrazione dell‘ozono troposferico dal 1875 ad oggi.
    Una grossa miniera di informazioni è anche questa:
    http://search.nap.edu/nap-cgi/de2007...act=titlealpha
    ciao
    Davide Compagnin
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Grazie delle tue info. Se mi permetti, vorrei usare i dettagli storici nell'articolo. Posso?

      Magari segnalo il forum e il sito nell'articolo, così vi faccio un po di pubblicità ...

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      • #4
        fai pure.

        Quando hai finito posta pure qui l'indirizzo della pagina web, così vengo a leggerlo.
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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