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fumo passivo
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fumo passivo
dopo avere fumato le dita rimangono inevitabilmente impregnate di fumo; quello che mi chiedo è se questa sorta di fumo passivo può essere dannosa per gli altri, o meglio, riferendomi ai bambini che portano tutto alla bocca, è possibile che essi assobano via orale i residui nicotinici depositatisi sulle falangi? ciao e grazie -
Ciao Emanuele,
in effetti sulle dita dei fumatori permangono dei componenti del fumo. La stessa colorazione gialla delle dita dei fumatori incalliti non è altro che il catrame che si fissa sulla pelle. Da notare che i produttori di sigarette preferiscono chiamare questo catrame condensato, ed in pratica è proprio un condensato di sostanze tossiche: nitrosamine, idrocarburi aromatici ciclici e policiclici, formaldeide, acido cianidrico, acroleina, ecc.
La stessa nicotina, che è la sostanza che crea dipendenza, potrebbe uccidere un uomo se fosse somministrata pura in 2-3 gocce; usata come insetticida è 10 volte più tossica del DDT.
Tornando alla tua domanda, sicuramente i fumatori non dovrebbero infilare le mani sporche né nella loro bocca, né in quella di altri. In ogni caso, la pericolosità del fumo passivo è riconducibile sostanzialmente all‘esposizione inalatoria, che è notevolmente preponderante sulle altre forme di esposizione. Ti faccio notare che, secondo i dati dell‘Istituto Superiore di Sanità , a causa del fumo passivo ogni anno in Italia muoiono 87 lattanti per SIDS (la sindrome da morte improvvisa dei lattanti), inoltre il fumo passivo causa 80.000 malattie respiratorie acute in bimbi da 0 a 2 anni e 27.000 casi di asma bronchiale in bimbi da 6 a 14 anni.
Ti saluto
Davide Compagnin
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ricordo e mi preme far ricordare che il veleno è generato dalla quantità e non dalla qualità delle sostanze, compresa la nicotina, la caffeina, la teina e via discorrendo... quindi di certe cose non me ne preoccuperei tanto o almeno non più di aver sempre mani pulite e lavate con tensioattivi dei saponi. In riferimento poi alle statistiche del ministero della salute sul fumo passivo poi, quelle sono buone e attendibili come i numeri della lotteria dati da guru del settore, buone da farci il brodo, forse. Se le facessero sul serio forse sarebbero illuminanti, e i risultati aiuterebbero davvero la gente a temere le cose davvero pericolose per la ns salute come il fumo attivo di qualunque origine e l'abuso di certe sostanze farmaceutiche.
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In relazione al fumo passivo, direi che quei dati sono delle stime più che delle statistiche, ma non per questo dovrebbero essere prese sottogamba. In fondo si è arrivati a quei valori utilizzando diverse ricerche scientifiche e stiamo parlando di dati forniti dall'OMS, mica da un dilettante allo sbaraglio.
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mi permetto di precisare che le stime sono fatte in base a statistiche epidmiologiche ma la cosa che viene sempre sottaciuta è la metodologia con cui vengono fatte tali statistiche e che l'incidenza del rischio per la salute derivante, è opinabile a seconda da come vengono lette. Nel merito di OMS è questa la fonte di tali ricerche epidemiologiche e quindi è a questa frangia di "ricercatori" che va dato il "merito" dei risultati. Prendiamoci un po di tempo per leggere anche le modalità di ricerca con occhio critico e ci accorgeremmo che esse per la maggior parte, sono palesemente ridicole e fuorvianti.
Questo non significa che il fumo ispirato faccia del bene, ma diamogli il corretto contesto e la giusta dimensione.
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In merito al fumo passivo sono state fatte molte ricerche, ed anche sperimentazioni animali. A parte il fatto che negli anni si è dimostrato che è cancerogeno, molti di questi esperimenti sono stati condotti addirittura dalle stesse multinazionali del tabacco. E pensa che si sono ben guardate dal pubblicare i dati relativi a queste ricerche, visto che dimostrano inequivocabilmente la sua tossicità .
Tanto per fare un esempio, la Philip Morris ha dimostrato già trent'anni fa che il sidestream smoke è tre volte più tossico del fumo inalato dai fumatori (e da due a sei volte più cancerogeno).
Philip Morris toxicological experiments with fresh...[Tob Control. 2005] - PubMed Result
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ripeto quello che ho detto, nessuno nega la tossicità del fumo attivo e passivo, la ricerca citata non dice altro che a parità di concentrazione inalata la fase secondaria del fumo è più tossica di quella primaria, a pari concentrazione...? e dove si vede nella realtà questa cosa..? ma nemmeno nelle fumerie la concentrazione in aria raggiunge una concentrazione, non dico pari, ma che si avvicini ad una parte piccola di quella inalata dal fumatore. Il fumo contiene molte sostanze con tossicità di classe 1 e per questo è esso stesso sostanza classificata come sicuramente cancerogena per l'uomo, come del resto le polveri esterne presenti in aria, le famose PM10 o meglio PM2,5 (OMS non ne ha dettato infatti il limite accettabile), come mai non siamo ancora tutti affetti da questa malattia, mi chiedo. E poi, più qualunquisticamente, perchè le nazioni più tabagiste al mondo, guarda caso hanno la minor incidenza di tumori...? è curioso..vero? Bisogna stare attenti a dire che la ricerca ha dimostrato....non è stato dimostrato niente in modo scientifico, questo è il guaio. Perchè al mondo sentenze che condannino in base a queste famose prove non ve ne sono...? parlo di sentenze finali in corte d'appello e non in primo giudizio..come mai? Perchè il più famoso allergologo italiano giura in tribunale (milano) che il fumo passivo al massimo irrita le prime vie aeree in soggetti asmatici....? figuriamoci i non allergici..!!! il fumo fa male, questo è lapalissiano e dettato dal buon senso, ma non dobbiamo per questo fare le barricate e dagli all'untore... una sigaretta non è come fumarne 20... e in una sigaretta ci sono talmente tante più cose in alte concentrazioni che respirare fumo passivo per giorni e settimane intere.
saluti
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Probabilmente non hai letto le ultime relazioni dell‘OMS.
Qui ad esempio puoi risalire alle varie ricerche che hanno portato a classificare il fumo passivo come cancerogeno:
IARC Monographs- Monographs available in PDF format
La domanda relativa al perché non siamo tutti colpiti dal cancro mi sembra fuori luogo quando si parla di concentrazioni ed esposizioni, nonché predisposizione individuale.
Il fatto che le nazioni più tabagiste del mondo hanno la minor incidenza di tumori non lo sapevo, è una tua considerazione o si basa su dati statistici? In ogni caso, l‘insorgenza del tumore non è riconducibile esclusivamente al fumo di tabacco, come non tutti i tipi di tumore sono relazionabili in modo evidente al fumo.
Le sentenze dei giudici relative al fumo passivo non le conosco, comunque nell‘ambito processuale è difficile stabilire la diretta causalità , visto che siamo tutti i giorni esposti a una marea di sostanze cancerogene non direttamente prodotte dalla combustione di tabacco.
Per quanto riguarda l‘allergologo, sicuramente si riferiva agli effetti acuti a breve termine, non a lungo termine. Figurarsi se un allergologo può azzardarsi a smentire le relazioni dell‘OMS corredate dalle pubblicazioni scientifiche.
Per finire concordo con te che i fumatori rischiano la salute molto di più dei soggetti che respirano il fumo passivo, sottolineo comunque che il fumo che si libera dalla parte terminale della sigaretta non passa attraverso il filtro, con tutto ciò che ne consegue.
Ti saluto
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Probabilmente non hai letto le ultime relazioni dell‘OMS.
Qui ad esempio puoi risalire alle varie ricerche che hanno portato a classificare il fumo passivo come cancerogeno:
IARC Monographs- Monographs available in PDF format
risp. infatti ho detto che è di classe uno come le polveri sottile, del resto
La domanda relativa al perché non siamo tutti colpiti dal cancro mi sembra fuori luogo quando si parla di concentrazioni ed esposizioni, nonché predisposizione individuale.
risp. appunto come dicevo io in precedenza....
Il fatto che le nazioni più tabagiste del mondo hanno la minor incidenza di tumori non lo sapevo, è una tua considerazione o si basa su dati statistici?
risp. si basa su recenti statistiche de OMS
In ogni caso, l‘insorgenza del tumore non è riconducibile esclusivamente al fumo di tabacco, come non tutti i tipi di tumore sono relazionabili in modo evidente al fumo.
risp. appunto, non vi è prova certa, ma solo concausa
Per quanto riguarda l‘allergologo, sicuramente si riferiva agli effetti acuti a breve termine, non a lungo termine. Figurarsi se un allergologo può azzardarsi a smentire le relazioni dell‘OMS corredate dalle pubblicazioni scientifiche.
risp. non è cosi, potrei citare nomi cognomi e luoghi e circostanze....una cosa è discutere cose scentifiche non provabili cosa diversa invece è giurare su una bibbia in aula di tribunale.
saluti
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Qua c'è un equivoco di fondo nel nostro discorso:Originariamente inviato da indoorair Visualizza il messaggiorisp. appunto, non vi è prova certa, ma solo concausa
è vero che un comune individuo è esposto a molteplici cancerogeni nel corso della sua vita, e per questo motivo risulta molto difficile trovare la causa scatenante di un cancro, ma il fatto che in tribunale non ci sia la possibilità di additare il fumo passivo come causa esclusiva dell'insorgenza di un tumore, non vuol dire che il suddetto fumo passivo non possa provocarlo.
Che il fumo passivo sia cancerogeno è provato scientificamente, il provare che sia l'unica causa dell'insorgenza di un tumore è un altro paio di maniche, ma questo non autorizza a sottovalutarne la pericolosità .
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