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inquinamento indoor

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    Volevo analizzare e quantificare un processo relativo all'inqunamento "indoor",cioe' quello della combustione di legna per il riscaldamento domestico (camini):

    1)E' possibile elencare le sostanze emesse da tale processo,e la relativa percentuale?

    2)Il fumo prodotto dalla combustione dovrebbe passare dalla canna fumaria,ma quanto ne esce veramente e quanto ne respiriamo?(pensiamo ad un camino senza vetro di protezione)

    3)Il benzene e' molto presente?Sempre di meno del fumo di sigaretta?

    CIAO

  • #2
    combustione della legna in stufe e caminetti

    Ciao dalore,

    1) le sostanze emesse dalla combustione della legna in stufe e caminetti sono essenzialmente anidride carbonica, monossido di carbonio, ossidi di azoto (molto poco), biossido di zolfo (pochissimo) e tutta una serie di composti che non subiscono la combustione completa e che così risalgono la canna fumaria anche sotto forma di particolato (il fumo). Alcuni poi condensano all‘interno della canna fumaria formando il creosoto che può diventare molto pericoloso perché può incendiarsi. Comunque è molto difficile elencare la relativa percentuale perché la combustione varia moltissimo a seconda della conformazione del caminetto o della stufa utilizzati, a seconda del tipo di legna e del suo grado di umidità , a seconda del tiraggio, di ostruzioni nella canna, delle dimensioni del fuoco, delle condizioni ambientali (tipo vento, pioggia), ecc. Diciamo che un caminetto comune libera nell‘aria 50 g di particolato ogni ora, c‘è da dire che, per quanto riguarda i fattori di emissione, la legna è estremamente inquinante rispetto agli altri combustibili sia per il CO che per il particolato che per i COV.

    2) dipende molto dalla conformazione del caminetto o della stufa che utilizzi. Quelli più moderni hanno dei filtri particolari per limitare le emissioni e sono conformati in modo tale da ridurre molto il loro contributo all‘inquinamento indoor.

    3) effettivamente fra i vari VOC è presente anche il benzene. Si è calcolato che la legna usata come combustibile residenziale produce 2-3 mg/ora di benzene, la cosa varia anche in base al tipo di legna.
    Si potrebbero paragonare le emissioni di benzene dovute alla combustione della legna con il cosiddetto sidestream smoke che in italiano si può anche definire "fumo collaterale" cioè il fumo di sigaretta che non viene inalato e che si forma con la combustione della sigaretta. Tanto per capirci, se si accende una sigaretta e la si posa sul portacenere non fumandola, tutto quello che si produce è fumo collaterale. Da quel che ho letto, nel fumo collaterale il benzene raggiunge una concentrazione di 450 microgrammi per ogni sigaretta.
    Il benzene resta comunque solo uno dei vari composti cancerogeni prodotti con la combustione di legna o sigarette (o combustibili vari).

    Detto per inciso, l‘Organizzazione Mondiale della Sanità  ha intrapreso una campagna per ridurre quanto più possibile l‘inquinamento indoor nei paesi in via di sviluppo dovuto all‘utilizzo, più che altro in cucina, dei combustibili solidi come la legna, il carbone, la merda secca, ecc. Si è calcolato che a causa delle emissioni dovute alla combustione di questi materiali muoiono ogni anno più di un milione e mezzo di persone. La concentrazione dei fumi nelle case è talmente alta che l‘eposizione delle persone è paragonabile a quella dovuta al consumo di 2 pacchetti di sigarette al giorno (e sono esposti anche i bambini).

    Ti saluto
    Davide Compagnin
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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