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fibre minerali negli intonaci da interno
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fibre minerali negli intonaci da interno
Salve, avendo dell'umidità di risalita sui muri e volendo effettuare degli interventi tampone ho studiato un pò la materia su internet per capire quale intonaco utilizzare e ovviamente ho scoperto che la soluzione migliore è la calce idraulica, solo che praticamente tutti i produttori utilizzano al loro interno delle fibre minerali DI CUI NON SI SPECIFICA NULLA NELLE SCHEDE DI SICUREZZA. Da quanto ho capito ciò che conta è la dimensione delle fibre ma soprattutto il loro INDICE DI SOLUBILITA', che ovviamente NON E' SPECIFICATO NE CITATO. Molti prodotti sono conformi alla normativa UNI-EN 998-1:2010 solo che poi vai sul sito UNI a verificare ma se non paghi 55,00 euro non puoi leggere nulla. Qualche anima pia del forum ha questa normativa? Ci si può fidare o devo stare con l'ansia di avere fibre pericolose in giro e nella stanza in cui dormo? La diffidenza è data dal fatto che se fossero sicure lo scriverebbero a lettere cubitali per farsi pubblicità , invece il capitolo fibre, anche nella scheda di sicurezza, non esiste. Solo tre parole, con fibre minerali.Tag: Nessuno
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Le Norme UNI, purtroppo sono a pagamento e non distribuibili poichè vincolate da diritto d'autore. Quello che posso dirti, a grandi linee dopo aver consultato la norma è che, innanzitutto, la UNI EN 998-1: 2010 non è più in vigore e sostituita dalla più recente versione 2016. In ogni caso, la versione 2016 non mi sembra specifichi nulla riguardo eventuali fibre presenti. In particolare, per quanto riguarda eventuali prodotti pericolosi, la norma rimanda alle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali. Ciò significa che, perchè un prodotto sia conforme alla norma UNI EN 998-1:2016 è necessario che non contenga sostanze pericolose secondo, appunto, la normativa italiana ed europea. Poichè esistono norme circa i materiali fibrosi, relativa biopersistenza, solubilità ecc, posso solo dedurre che se un prodotto si dichiara conforme alla 998-1 (credo sia versione 2010 che 2016, ma non posso esserne certo), allora non può contenere sostanze pericolose al suo interno (o può contenerle nei limiti fissati dal legislatore).
In ogni caso, le fibre eventualmente presenti nel prodotto sarebbero "legate" alla matrice di malta/calce e quindi difficilmente si disperderanno in ambiente. E, in ogni caso, non si tratta di un rotolo di amianto ma di una quantità sicuramente contenuta di fibre. In ogni caso, i grandi produttori di prodotti per edilizia (non faccio nomi ma pensa a chi fa molta pubblicità ...) fornisce gratuitamente sul proprio sito internet le schede di sicurezza dei loro prodotti. Nelle schede (ho controllato ora) sono riportate tutte le informazioni che chiedi compresa, ad esempio, la concentrazione di fibre che possono essere eventualmente disperse in aria, limiti di esposizione ecc.Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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parte quarta Cosa significa i criteri di classificazione non sono soddisfatti??? sopra c'è scritto poco solubile, quindi volevo capire un pò meglio ecco perchè se è vero che al momento ci sono due criteri di sicurezza cioè dimensione delle fibre e solubilità quì diciamo non vengono trattati in modo adeguato. Che poi basterebbe mettere fibre più grandi invece si vedono ad occhio ma sono molto più sottili di un capello e abbastanza corte.File allegatiUltima modifica di principiante93; 27-11-2018, 18:28.
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Considera che le schede di sicurezza (SDS) sono strumenti pensati per fornire informazioni circa le caratteristiche del prodotto, il loro uso in sicurezza e la pericolosità associata, specificando se l'uso è di tipo professionale (esposizione lavorativa) o per il "comune cittadino". Impiegando il prodotto secondo le specifiche indicate nella SDS, l'eventuale rischio di esposizione a sostanze di qualsivoglia natura presenti, è minimizzato e contenuto all'interno degli specificati limiti di esposizione.
Non intendo entrare nel tecnico poichè le SDS sono un compendio di numerosissime questioni tecniche, chimiche, di sicurezza, biologiche, ambientali ecc ecc che non è certo possibile riassumere in questa sede. Considera che ci sono professionisti che, nella propria vita, si occupano solo di queste tematiche.
Questo detto "non sono soddisfatti" significa che, per una qualche ragione, non sono disponibili, per la sostanza/miscela in questione, informazioni sufficienti per determinare, ad esempio, la loro cancerogenicità (banalmente non sono stati condotti a livello sovranazionale abbastanza test medici per determinare il rischio).
Non puoi, inoltre, banalizzare la questione dicendo "basta mettere fibre più grandi": la formazione di una miscela non è certo casuale ma frutto di sperimentazioni complesse che determinano la miglior composizione del prodotto per garantire la sua efficacia. Banalmente, fibre più grandi potrebbero non essere trattenute dalla matrice e perdere la loro funzione.
Questo detto, le SDS sono documenti facilmente reperibili e, pertanto, se ritieni le informazioni fornite dal prodotto che stai valutando, insufficienti a garantire la tua salute, puoi sempre valutare altre marche.
Spero di esserti stato di aiutoIl mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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