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Padre preoccupato
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Padre preoccupato
Il 19 gennaio del corrente anno scolastico nella scuola media A. Balzico di Cava de' Tirreni, SA, accade qualcosa di molto strano e inquietante: ben 58 alunni vengono colti da orticaria e non pochi di essi anche da problemi respiratori, asma in particolare.Viene allertato il 118 che presta le cure ai ragazzi somministrando cortisone quasi a tutti. La cosa resta misteriosa, specie dopo un sopralluogo dei NAS che rilevano qualcosa in un cantiere vicino alla scuola, ma non ci è stato dato di accedere ai risultati di quel sopralluogo. Il 24 dello stesso mese l'episodio si ripete. L'ispettore sanitario decide di chiudere la scuola e si procede ai rilievi da parte dell'ARPACampania. Dai dati pare che non risulti nulla di allarmante e la scuola viene riaperta : ma i bambini continuano ogni giorno a star male ., tra l'incuranza dei professori interessati a mantenere il buon nome della scuola ed evitare fughe di utenti in altre scuole. La situazione diventa insostenibile, subentano gravi problemi, una bimba viene ricoverata in gravi condizioni per una nefrosi, altri bambini vengono ricoverati in day hospital per asma acuta e orticaria diffusa. La situazione è andata avanti fin quando esasperati i genitori dei bambini che soffrivano si sono ribellati a tanta omertà da parte delle istituzioni locali e regionali ed hanno chiesto la chiusura della scuola. Noi vogliamo sapere i danni subiti dai nostri figli, da cosa difenderli, quale sostanza intossicante si è sprigionata da quel cantiere protetto da tutti, mai menzionato, mai chiuso. Aiutateci, vogliamo una consulenza tecnica. -
Effettivamente la cosa è preoccupante e sta a dimostrare che c‘è un qualche tipo di intossicazione che colpisce i bambini. Ora bisogna stabilire la causa e la fonte.
Per prima cosa bisogna fare a tutti gli alunni gli esami del sangue e delle urine per verificare se ci sono dei valori anomali e se queste anomalie sono in comune. Presumo che i medici che hanno curato i bambini colpiti abbiano già fatto le dovute comparazioni, oppure no?
Poi, dato che la causa presunta è il cantiere, bisognerebbe svolgere una piccola indagine nei suoi pressi per vedere se anche altre persone che abitano vicino alla scuola e quindi al cantiere hanno qualche tipo di disturbo. Questo è stato fatto?
A tutti gli effetti, non è detto che la causa sia proprio il cantiere, magari il problema è sorto per qualcosa che hanno mangiato i bambini (avete una mensa scolastica?) oppure per qualcosa che hanno respirato nelle aule (magari qualche prodotto di pulizia troppo concentrato o qualche sostanza che si è liberata dagli arredi nuovi). C‘è anche la possibilità che i bambini abbiano respirato qualche sostanza intossicante durante un‘attività scolastica, forse durante delle lezioni di laboratorio di chimica, se c‘è questo tipo di laboratorio nella vostra scuola.
Per quanto riguarda i rilievi dell‘ARPA, è possibile che la causa non sia stata rintracciata perché i rilevamenti sono stati fatti troppo tardi, e non per colpa dei tecnici: purtroppo quando si ha a che fare con gli inquinanti dell‘aria bisogna sempre tenere presente che la loro concentrazione col tempo diminuisce, almeno se si tratta di un fenomeno di inquinamento casuale. Se da un verso la cosa è positiva, visto che diminuiscono i rischi per la salute, dall‘altro è negativa dato che è più difficile individuare la causa di eventuali malesseri.
Fatemi sapere gli sviluppi futuri
Davide Compagnin
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Gentile dottor Compagnin,
non sono un esperto in materia informatica, ho tentato di allegare un file contenente il testo dell'esposto-denuncia inviato dal Comitato dei genitori alla Procura. Credo però di aver fallito! Le posso chiarire, comunque, che la scuola non ha la mensa scolastica, nè in quei giorni in cui si sono verificati in modo macroscopico i sintomi dell'intossicazione si sono svolte lezioni nel laboratorio di Scienze: d'altro canto, i 58 bambini malcapitati appartengono a classi di diverse sezioni. La cosa che ci colpisce di più è che in un primo momento nessuno sapeva esattamente cosa accadesse nella scuola dopo la prima chiusura di essa, avvenuta, per soli due giorni, dopo il 24 gennaio. I bambini stavano male, ma i professori non credevano loro, erano convinti che si trattasse di un burlone che avesse cosparso gli arredi scolastici di una polvere urticante carnevalesca. Poichè è stato sottovalutato il problemain questo modo, ho ricoverato mio figlio con orticaria e sindrome vertiginosa, senza che abbiano potuto, a detta dei pediatri, risalire ad una causa. La superficialità dei docenti, del preside e degli organi competenti è costata cara anche ad un'altra bambina ricoverata a Siena per una nefrosi. Nessuna prova è stata prodotta, nessuno ha ricostruito i fatti con ordine, nessuna indagine epidemiologica è stata condotta, almeno all'inizio. Forse nessuno mai pagherà per il grave danno subito da tanti bambini, per le ansie e i timori di tanti genitori indifesi, disarmati nel combattere contro un nemico invisibile!! La Procura indagherà .... ma secondo il mio sommesso parere di genitore medico, non è escluso che le conseguenze possano essere gravi a lungo termine....se verrà fuori la verità che io credo di conoscere. I fatti, le testimonianze dei bambini e di alcuni insegnanti leali, non omertosi, riconducono al cantiere... Nessuno, però , osa farne menzione, perchè non abbiamo in mano uno straccio di prova. La ringrazio per l'attenzione che ha dedicato al nostro problema, anche a nome del Comitato. La terrò Informato.
Dottor Gigantino Giovanni, Cava de' Tirreni, SA
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