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granito e sostanze cancerogene

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  • granito e sostanze cancerogene

    Vorrei porre un quesito per il quale da un po‘ di tempo cerco una risposta, ma trovo solo pareri contrastanti.

    Sto costruendo una casa che sarà  la ma futura abitazione (tra qualche mese). Per i davanzali dei balconi e delle finestre io e mia moglie abbiamo scelto e fatto montare delle lastre di granito (ci piace per la maggiore lucentezza rispetto al marmo).

    Ho però saputo da un mio amico (o almeno lui sostiene questo) che il granito è cancerogeno (emette radon)

    Questa cosa mi ha molto turbato e allora mi sono messo alla ricerca su internet di qualche informazione in merito. Cercando siti di medicina, che potessero darmi delucidazioni, sono venuto a conoscenza del forum ed ora pongo questa domanda che mi tormenta da un po‘ (anche perché se fosse vero dovrei far smontare tutti i gradini già  fatti montare): il granito è cancerogeno? O sono solo dicerie?

    grazie a tutti in anticipo

  • #2
    Ciao Alfy,
    il granito non è cancerogeno, lo è il Radon che è presente all'interno e che viene liberato nell'aria col passar del tempo. In ogni caso è da sottolineare che tutti i materiali impiegati in edilizia contengono del materiale radioattivo, anche se in maggiore quantità  in quelli di origine vulcanica come tufo, pomice, granito, ecc. Il granito lucidato ne libera molto di meno di quello semilavorato e moltissimo di meno di quello grezzo perchè la sua lavorazione ne riduce di molto la porosità .
    Sicuramente corri più rischi permanendo in un ambiente fumoso o respirando lo smog di una strada trafficata.
    Voglio sottolineare che in tutte le case esistenti in Italia è presente una certa dose di radioattività  naturale che supera i livelli di guardia solamente in casi eccezionali.
    Tra l'altro, da quel che ho letto, l'hai montato ai balconi delle finestre, quindi l'emissione in casa è notevolmente minore.
    In ogni caso, puoi sempre far valutare la radioattività  presente in casa una volta terminato il lavoro: ti fai spedire un piccolo dispositivo (tra l'altro molto economico, dovrebbe costare sui 70 euro) che presenta all'interno una pellicola sensibile alle radiazioni, come una lastra fotografica, e lo tieni in casa per 24-48 ore, poi lo rimandi al laboratorio per sapere i risultati. Mi sembra che sia un servizio che viene eseguito anche su richiesta all'Arpa. In questo modo ti rendi conto se devi intervenire o no.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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