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Chiarimenti precisi sul Radon

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  • Chiarimenti precisi sul Radon

    Cari tutti,
    pongo in questa sede delle domande precise sul Radon, piuttosto che ricorrere a suggerimenti e notizie vaghe e generiche che, giocoforza, si trovano dappertutto.
    Vi prego dunque di rispondere solo se ne siete in grado, e mi appello ai veterani del forum e agli esperti.

    1)Dunque, mettiamo pure che a casa mia ci siano elevate concentrazioni di Radon provenienti dall'INTERNO della casa (dunque dai materiali utilizzati dentro la mia casa o dalle fondamenta perché queste presentano crepe o fratture).
    Per diminuire il Radon per renderlo non pericoloso - o minimamente pericoloso - apro il balcone mezz'ora al giorno (o comunque il più possibile in uno stesso giorno). àˆ indispensabile che il balcone - o finestra - sia tutto spalancato o posso aprirne anche solo uno spiraglio (finestra socchiusa, per esempio)?

    2)àˆ indispensabile che all'interno della stanza si crei proprio il tipico "vento" da finestra spalancata per "smuovere" questo Radon, o è sufficiente che cambi semplicemente l'aria anche se dentro casa non si sviluppa chissà  quale vento?

    3)Ho letto che può succedere che l'aria di fuori sia radioattiva quanto o più dell'aria interna, e che dunque sia inutile aprire il balcone se non per fare entrare aria radioattiva. Questo è vero solo nel caso in cui si abiti al piano terra, no? Perché l'aria, a rigor di logica, non può essere carica di radon all'esterno, visto che il Radon si disperde all'esterno a circa 30 cm dal suolo. Se io abito al primo piano, per esempio, è difficile se non impossibile che l'aria davanti al mio balcone sia radioattiva più di quella interna accumulata, o sbaglio?

    4)Ho letto che il Radon si "attacca" alle particelle dentro la casa, come polvere, fumo di tabacco, ecc... Il fumo di tabacco è un veicolo importante e pericoloso per il Radon, e qui non discuto, peraltro il fumo di tabacco è molto più pericoloso di per sé che non per il Radon che vi si "attaccasse" eventualmente. Ma mettiamo che la mia scrivania sia impolveratissima e che io lasci chiusa la mia stanza per un mese, senza abitarci. La stanza sarebbe ricca di Radon, suppongo, e la polvere sulla scrivania avrebbe molto Radon "attaccato" se ho capito bene. Poi io arieggio il locale per bene e il livello di Radon si normalizza, ma allora, nella mia stanza, la polvere sulla scrivania, pur avendo aerato per bene il locale - mettiamo anche con un aeratore efficace - la polvere rimane "carica" di Radon? Se sì, allora quando vado poi a spolverare mi respiro chili di polvere carichissima di Radon?

    5)Quando piove, i livelli di Radon diminuiscono significativamente all'esterno? E, sempre quando piove, è vero che i livelli di inquinamento da pulviscolo (pm 10 e Amianto) si riducono drasticamente nel lasso di tempo in cui piove?


    Inoltre, io non abito a pian terreno ma al primo piano di un condominio, rialzato, con balconi, a circa 4 metri dal suolo. Le pareti interne sono di mattoni forati e non materiali contenenti Radon, ma non so in che condizioni siano le fondamenta (crepe, ecc...). Ho il pavimento di marmo bianco, ma vecchio ormai di 50 anni (dunque - ipotizzo - "scarico" di Radon). Non ritenete possa essere esposto a piccole e forse trascurabili - a condizione di aerare i locali - quantità  di Radon?


    Grazie per la pazienza, spero che qualcuno abbia la voglia di rispondere a queste interminabili e particolari domande sul Radon

  • #2
    Ciao Costanzio

    1-2) ti basta arieggiare un po' la casa, non serve che crei correnti d'aria, magari ti becchi pure una bronchite

    3) era citato un caso eccezionale, in genere è come dici tu

    4) spero che tu stia parlando per assurdo, vero? nemmeno respirarsi le polveri fa bene. Non dico di pulire ogni giorno (anche perchè qualche volta le sostanze chicmiche usate per pulire non sono proprio il massimo per la salute), però dare una spolverata ogni tanto non può che far bene.

    5) la piaggia dilava e ripulisce l'atmosfera da tutti i comuni inquinanti. Per il radon la situazione è particolare, con la pioggia le particelle radioattive si depositano al suolo per cui risulta che il livello delle radiazioni è più alto del normale; in genere si possono trovare livelli superiori anche del 50 o del 100%. Tra l'altro se il terreno è saturo per l'acqua allora il radon tende a diffondersi dove trova ancora delle aree libere, in pratica i terreni asciutti nei pressi delle abitazioni, per cui anche la concentrazione del radon all'interno degli edifici aumenta.

    Da quel che hai scritto, è probabile che tu sia esposto a livelli di concentrazione di radon trascurabili, comunque le mie sono solo supposizioni non suffragate da dati, quindi prendile per quello che sono.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Uhm dire che sei stato esauriente è dir poco e ti ringrazio molto, Davide.
      Non sapevo la storia del Radon che aumenta quando piove, ma, ti dico, siccome io adoro la pioggia (sin da quando ero piccolo) sono talmente entusiasta dello scroscio che fa, dell'acqua che scende giù e dell'odore di terra bagnata che si respira, che ogni volta apro il balcone spalancato PROPRIO quando piove, ma voglio dire... non può far male questa pratica, no?

      Dico, non è che entra più Radon perché apro proprio quando piove no?

      Inoltre, volevo chiederti, ho una delle stanze della mia casa, sempre al primo piano rialzato ecc ecc, che apro una volta ogni 4 - 5 giorni perché non ci sto mai e per motivi che non ti sto a spiegare non la apro ogni giorno proprio perché per aprire il balcone in questa stanza è necessario che ci sia qualcuno (vabbè in buona sostanza c'è alto rischio che entrino i gatti - successo mille volte).

      Dunque la apro ogni 4 - 5 giorni perché ho sempre pensato che il Radon cominci ad essere nocivo dopo 4 giorni che è dentro una stanza, così mi sono sempre detto: "prima che sia nocivo lo faccio uscire, al quarto giorno"... è giusto come ragionamento?

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      • #4
        Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
        che ogni volta apro il balcone spalancato PROPRIO quando piove, ma voglio dire... non può far male questa pratica, no?
        Dico, non è che entra più Radon perché apro proprio quando piove no?
        Beh, casomai in questo modo fai uscire quello che potrebbe accumularsi in casa

        Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
        Inoltre, volevo chiederti, ho una delle stanze della mia casa, sempre al primo piano rialzato ecc ecc, che apro una volta ogni 4 - 5 giorni perché non ci sto mai e per motivi che non ti sto a spiegare non la apro ogni giorno proprio perché per aprire il balcone in questa stanza è necessario che ci sia qualcuno (vabbè in buona sostanza c'è alto rischio che entrino i gatti - successo mille volte).

        Dunque la apro ogni 4 - 5 giorni perché ho sempre pensato che il Radon cominci ad essere nocivo dopo 4 giorni che è dentro una stanza, così mi sono sempre detto: "prima che sia nocivo lo faccio uscire, al quarto giorno"... è giusto come ragionamento?
        Il radon è un gas e si disperde per tutta la casa, quindi arieggiando le altre stanze inevitabilmente fai scendere la sua concentrazione comunque.

        Invece il fatto che il radon sia pericoloso solo dopo 4 giorni è una cosa inventata di sana pianta, non so dove l'hai letta.
        L'unica cosa che mi ricorda i 4 giorni è il suo tempo di dimezzamento, che è il tempo in cui META' della sua massa decade liberando radiazioni e progenie radioattiva.
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        • #5
          Salve, ho letto questo interessante post e vorrei aggiungere anche io qualche domanda. Sempre nella casa che ho ristrutturato qualche anno fa, tutto il palazzo essendo anni '20 è compleamente di tufo (comprese alcune mura interne, che sono mura portanti) e so che il tufo emana proprio radon. Sbaglio?Io abito al terzo piano, e so' che ai piani più alti le concentrazioni di radon sono inferiori rispetto al piano terra, ma ad ogni modo... avrò sicuramente in casa un alto tasso di radon? dovrei preoccuparmi? Grazie mille.

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          • #6
            Ciao Martina, effettivamente il tufo è uno dei materiali da costruzione che emette più radon. Comunque sulla base delle indicazioni che hai dato non è possibile ipotizzare se la sua concentrazione indoor è particolarmente alta, dipende anche da com'è strutturata la casa e dal tipo di sottosuolo su cui poggia.
            Penso che per avere indicazioni certe si possa solo fare un monitoraggio ambientale.
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            • #7
              Ciao Davide, grazie anche per questa risposta. Volevo chiederti a chi posso rivolgermi per far fare le rilevazioni di radon/ amianto nell'aria a Napoli.
              Nel frattempo ti dico che so che la Campania è una regione dove dovrebbe esserci parecchio radon, giusto? Io pensavo di essere messa non troppo male perché ero al terzo piano, e bene o male tengo quasi sempre apertod'estate, tranne la notte e d'inverno cerco di far areare sempre. Grazie mille.

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              • #8
                Le uniche ditte che consiglio sono quelle che sostengono la mia attività  di informazione e formazione nel campo dell'inquinamento dell'aria.
                Servizi di consulenza e monitoraggio ambientale
                casomai chiedi a loro se hanno dei riferimenti.
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                • #9
                  Dunque, è vero che abitare al terzo piano ridurrebbe - normalmente - la percentuale di radon presente nella propria abitazione, però se anche le mura interne sono fatte col tufo è un po' come abitare al piano terra, cioè sei continuamente a contatto con una fonte che emana radon in quantità .

                  Stessa cosa le case a Catania, per esempio, dove io abito, perché nel capoluogo etneo il cemento è da sempre mescolato a pietra lavica, un'altra fonte di radon, senza dubbio (forse meno del tufo).

                  L'importante dunque è semplicemente aerare bene i propri locali, sapendo che il radon può essere presente anche in grosse concentrazioni ma aerando il problema praticamente si risolve quasi del tutto (sbaglio, Davide?)

                  Per quanto riguarda la Campania sì, è la regione con il più alto tasso di radon in Italia, nonché una delle zone più soggette al mondo, in particolare Salerno con oltre 7.000 bequerel per metro cubo (mi pare). Ma anche lì aerare sicuramente riduce praticamente a zero il tutto, fino a quando la stanza non si riempie nuovamente (chiedo conferma anche qui a Davide).

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                  • #10
                    Chiedo inoltre a Davide: ma una fonte di radon come un materiale come il tufo, non si "esaurisce" dopo molti anni? Nel caso di Martina, il tufo degli anni '20 non dovrebbe ormai essere "scarico"?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                      Dunque, è vero che abitare al terzo piano ridurrebbe - normalmente - la percentuale di radon presente nella propria abitazione, però se anche le mura interne sono fatte col tufo è un po' come abitare al piano terra, cioè sei continuamente a contatto con una fonte che emana radon in quantità .
                      Non è proprio così, il radon entra anche per le fessurazioni delle fondamenta dal sottosuolo, ed infatti si è visto che la concentrazione di radon ai piani alti è quasi sempre più bassa di quella ai piani inferiori.

                      Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                      Stessa cosa le case a Catania, per esempio, dove io abito, perché nel capoluogo etneo il cemento è da sempre mescolato a pietra lavica, un'altra fonte di radon, senza dubbio (forse meno del tufo).
                      Anche il cemento emette radon, però circa un quinto del tufo. Anzi, a dire la verità  tutti gli elementi da costruzione emettono radon, alcuni più di altri.
                      Quelli che ne emettono di meno sono il travertino e il marmo.

                      Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                      L'importante dunque è semplicemente aerare bene i propri locali, sapendo che il radon può essere presente anche in grosse concentrazioni ma aerando il problema praticamente si risolve quasi del tutto (sbaglio, Davide?)
                      Solitamente basta aerare aprendo le finestre, ma nei casi in cui la concentrazione è veramente alta bisogna intervenire sulle fondamenta o/e installando sistemi adatti di aerazione.

                      Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                      Chiedo inoltre a Davide: ma una fonte di radon come un materiale come il tufo, non si "esaurisce" dopo molti anni? Nel caso di Martina, il tufo degli anni '20 non dovrebbe ormai essere "scarico"?
                      Se il radon fosse presente come tale nelle rocce allora sarebbe così, ma in realtà  si forma per il decadimento dell'uranio (presente in tutte le rocce in quantità  variabile). Come sai i tempi di decadimento dell'uranio sono notevoli, quindi il tufo continuerà  ad emettere radon per miliardi di anni, come del resto tutti gli altri materiali da costruzione.
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