Dunque, stamattina al lavoro (lavoro in una farmacia) nel retro hanno bruciato una quantità enorme di: legna, pedane per carichi (di legna) manufatti di vario tipo come lamiere ondulate, cartongesso, plastica di vario tipo, mobili in disuso, porte - presumibilmente di legno - mattoni, carta, cartoni, feltri, tessuti, sanitari (ho intravisto un gabinetto), calcinacci, macerie, mattonelle, guaine ed altro ancora.
Ovvio che di tutte le cose che ho detto, alcune non bruciano, ma magari nel rogo si sono spezzate, triturate e via dicendo. L'obiettivo era quello di ridurre il volume della discarica che si è venuta a creare nel retro, considerando che al piano di sopra è in costruzione una nuova struttura d'accoglienza.
àˆ una cosa che non dovrebbe essere fatta, ma ormai era troppo tardi quando il fuoco era già bello alto e appiccato.
Il fumo era parecchio e poiché le finestre del luogo di lavoro erano aperte, è entrato un notevole odore di bruciato (che ancora mi fa male alla gola), ma non proprio fumo (non erano visibili all'interno fumo o particelle bruciacchiate, ma solo puzza).
Adesso, considerando che tra i materiali bruciati non erano presenti materiali particolarmente sospetti (no amianto, no spazzatura, solo materiali di risulta, scarto, ecc...), cosa si rischia a inalare questi fumi?
Diossina? Magari dalle plastiche?
L'odore che c'è adesso in farmacia è di fumo da legna, perché probabilmente era la legna il materiale predominante. E poi, questo è importante, anche se io sento la puzza (molto forte) non vuol dire che per forza io stia respirando le eventuali sostanze tossichew? O invece sì?
Anche qualora si fossero liberate diossine, qual è il rischio effettivo? Quand'è che le diossine fanno male?
Grazie



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