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  • non capisco!

    acquistando un'auto a gpl, ero e sono ancora convinto che oltre a risparmiare notevolmente sull'acquisto del carburante,contribuisco anche a ridurre notevolmente il tasso di inquinamento atmosferico ambientale.
    ma leggendo alcune dichiarazioni presenti sul forum, con stupore rilevo che in alcuni casi certe vetture inquinano maggiormente a causa, se ho ben afferrato il concetto, di emissioni eccessive di particolato.
    DOMANDA: Cos'è il particolato? e perchè nonostante l'impianto a gpl regolarmente testato e brevettato, quindi in regola con le attuali leggi, in alcuni casi è escluso dalla circolazione?
    Personalmente sono ancora fermamente convinto che la vettura con l'impianto a gas, metano o gpl che sia, anche producendo il cosiddetto particolato, sia notevolmente meno inquinante di un qualsiasi mezzo a benzina o a gasolio; poichè, nei pressi di un'auto col motore a benzina in moto, è difficile stazionaevi, molto più difficile respirare liberamente in presenza di un diesel, mentre in presenza di un motore a metano o gpl si riesce comunque a rimanere, in quanto, se non ricordo male, la combustione di tali gas dovrebbe generare anidride caebonica, la quale è naturalmente presente insieme ad altri gas che comunemente respiriamo in ambiente.

  • #2
    ciao Vittorio,
    il particolato non è nient‘altro che l‘insieme delle sostanze sospese nell‘aria: polveri, resti di animali, residui vegetali, spore, particelle metalliche, residui plastici, ecc. L‘elenco è molto vario e lungo.
    Tutte le auto contribuiscono all‘aumento della concentrazione di particolato nell‘aria essenzialmente in quattro modi:
    sua liberazione con la combustione del carburante;
    emissione a causa del deterioramento delle parti metalliche o plastiche (specialmente ruote) in seguito ad usura;
    produzione di particolato per abrasione dell‘asfalto;
    risospensione del particolato depositato a terra a causa del loro movimento.
    Come puoi vedere, anche se un‘auto andasse a pedali ci sarebbe lo stesso un aumento della concentrazione del particolato nell‘aria.
    E‘ comunque vero che alcuni veicoli producono molto più particolato di altri e proprio su questi andrebbe focalizzata l‘attenzione delle amministrazioni pubbliche quando si devono fare i blocchi.
    Di per sé, al momento considero pure io l‘alimentazione a gas la migliore che ci possa essere per limitare l‘inquinamento dell‘aria, nell‘ambito dei mezzi che vanno con i combustibili fossili. Purtroppo la concentrazione del particolato nell‘aria raggiunge spessissimo dei livelli talmente alti che bisogna bloccare quasi tutti i mezzi, anche quelli che con la combustione del carburante emettono relativamente poche polveri sottili.
    Se hai visto il post che ho inserito il 5 ottobre relativo alla posizione della European Respiratory Society in tema di direttiva europea sulla qualità  dell‘aria, ti sarai reso conto che la situazione di molte zone d‘Italia è peggiore di quanto si possa supporre leggendo i quotidiani.
    Infine un‘ultima precisazione sui gas di scarico delle auto alimentate esclusivamente a gas: non viene prodotta solo anidride carbonica, ma anche monossido di carbonio perché la combustione non è mai perfetta, ossidi di azoto (che si formano sempre ad alte temperature) e idrocarburi incombusti (essenzialmente metano che non viene bruciato se l‘alimentazione è a metano). Paradossalmente, anche nel caso ipotetico in cui venisse prodotta solo anidride carbonica, non ci potremmo mettere tranquillamente dietro la scarico dell‘auto e respirare a pieni polmoni: l‘anidride carbonica a quelle concentrazioni è pericolosa.
    E‘ però certo che i gas di scarico dei veicoli a benzina e diesel sono notevolmente più pericolosi di quelli delle auto a gas.
    Detto per inciso, se l‘auto andasse esclusivamente ad idrogeno potresti tranquillamente respirare i gas di scarico senza pericolo.

    Ti saluto
    Davide Compagnin
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      costatazione

      ringrazio davide per la chiarissima ed esauriente risposta che ho apprezzato moltissimo; però, a questo punto,con una punta di ironia concludo che anche le biciclette, che hanno le ruote in gomma anch'esse, nel loro piccolo inquinano anche loro; come anche le auto a idrogeno, a meno che non si torni a produrre ed usare le ruote in legno......( bello! l'antico ed il moderno....)
      e se per estrmissimo assurdo ci si arrivasse, magari si risolverebbe in parte il problema del particolato, ma che danno per le foreste!
      concludo allora affermando che se veramente si vuole impegnarsi veramente per risolvere, prima che sia troppo tardi questo spinoso problema, ognuno deve, e ripeto deve fare la sua parte attiva nella giusta direzione, per esempio parto dallo stato italiano:
      se una persona possiede un'auto definita inquinante, e dovrebbe sostituirla,si dovrebbero considerare alcuni fattori, ovvero: a che fascia di stato sociale appartiene, qual'è il suo reddito, quanti componenti familiari ha in carico, e addirittura lo stato sociale della famiglia di provenienza, poichè spesso succede che si deve anche aiutare invece di essere aiutati.
      considerato quanto sopra, la suddeta persona va agevolata nella seguente misura 1°esenzione dell'iva all'acquisto- 2° finanziamento a tassi veramente agevolati, senza clausole aggiuntive che invaliderebbero lo stesso- 3° fino a che si pagano le rate del finanziamento, sospensione della tassa di possesso ( ex bollo ).
      vero è che per lo stato ci sarebbero meno introiti; ma anche vero è che se si dimezzassero solo della metà  le auto blu, di denaro ce ne sarebbe d'avanzo; ed in più, ci sarebbe una maggiore ripartizione della ricchezza nel paese,poichè sembra che qualcuno al parlamento non si renda conto che in italia ci sono caste di persone che periodicamente vanno in ferie, e nono solo in italia, ma anche in luoghi più lontani e costosi; mentre ve ne sono altri che pur abitando non lontanissimi dal mare non sanno neanche come è fatto.
      quello che invece dovrebbe fare il cittadino, è limitare l'uso dell'auto ai casi di necessità , ed usare di più i piedi, perchè il moto non ha mai fatto male a nessuno, e in conclusione non approfittare delle leggi esistenti a favore dei ceti poveri, dichiarandosi appartenenti a tali categorie per ottenere agevolazioni che non spettano.
      un saluto a tutti.
      vitorio

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      • #4
        concordo su tutto
        P.S. anche le ruote di legno sarebbero soggette ad usura e libererebbero particolato nell'aria
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          Secondo me la cosa grave e` quando ci sono le soluzioni e non si adottano.

          Molte polveri secondo me sono generate piu` che dalle gomme, dalle pastiglie, ogni frenata (io ho la moto) e` una sollecitazione molto forte.
          Quando scendo e tocco il disco col dito (non subito se no mi ustiono) noto una patina NERA che mi sporca il dito e i cerchi vengono altrettanto innerati. Le pastiglie appaiono di materiali metallici (secondo me qualcuno ha imposto una sorta di regolamentazione proprio per questo motivo, ma non so fino a che livello di tutela). Una volta nelle pastiglie che io sappia era usato...udite udite, l`amianto. Questo per evitare che fischiassero se non erro. In ogni caso usando pastiglie di materiale diverso, si potrebbe migliorare la qualita` di polvere emessa. Quindi la tecnologia se e` vera tecnologia (QUINDI AIUTA L`UOMO E NON LO ANNIENTA) dovrebbe dare il risultato riducendo al minimo l`effetto collaterale. Comunque i nuovi motori benzina, non sono come i vecchi motori benzina o diesel: inquinano certamente di meno. Nelle moto il passaggio massiccio da 2T a 4T ha prodotto un miglioramento (poi e` ovvio che se ci sono km di code e di ingorghi, comunque lo smog sale. Per non parlare dell`inquinamento industriale, che fa il grosso).

          Altro esempio, i freni delle metropolitane, generano molto inquinamento da polveri. Se non erro esiste la possibilita` di creare freni elettrici, che addirittura non producono polveri, ovviamente stando attenti a schermare eventuali fenomeni di elettrosmog.

          A me preoccupano non le polveri in genere, ma cosa contengono.
          Se gli elementi in sospesione sono tossici, e` molto peggio. Stando molto attenti nel costruire moto/macchine/camion
          e industrie, credo che il problema potrebbe essere di molto ridotto. Invece viviamo in una nazione dove per mandare in galera uno che scarica abusivamente ci vogliono 10 anni, e poi questo si fa solo 2 anni di carcere. Dopo aver mentito, ucciso, guadagnato.

          Per questo stavo cercando un misuratore, ma pare una cosa inaccessibile per i prezzi elevati, e per la richiesta (bassissima). Ci vorrebbe un misuratore del genere in ogni famiglia, in modo che se le concentrazioni sono a rischio salute, si puo` procedere legalmente o dare avvertimenti. Nella mia citta` una fabbrica (ENEL) verra` chiusa perche` qualcuno ha rilevato emissioni non a norma ed evidentemente l`adeguamento degli impianti costava troppo, e hanno deciso quindi di chiudere (dopo accordi col comune/provincia). Quando le cose funzionano dovrebbe succedere esattamente questo.
          Ultima modifica di fxj83; 15-05-2011, 21:37.

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