1) Nel caso dovessero esserci parti in amianto in un vecchio calorifero o in una vecchia radio, qualora questi oggetti stiano completamente fermi ed inutilizzati, le fibre si potrebbero liberare comunque? Il calorifero è completamente fermo (vecchio Rhoss, uno è stato rimosso e rimane un tubo di penso rame mentre l'altro calorifero è fermo) e la radio pure ferma.
2) Materiali che potenzialmente contengono amianto ma che non vengono sollecitati da nulla, liberano fibre? (ovviamente non nel caso di tettoie esposte alle intemperie e molto rovinate, ma tipo tettoie si rovinate ma non esposte a nulla?)
3) Ho allegato delle foto che mostrano due oggetti: una cassetta dell‘impianto elettrico del cancello esterno e delle lastre verdi in presumo plastica? che sono poste a rivestimento laterale di tutto un capannone industriale. Come vedete su entrambi questi oggetti sono visibili dei piccoli/medi fili bianchi, tipo fibre, che a toccarle paiono morbide. Sono ovviamente più evidenti sul capannone ma anche sulla cassetta si vedono e si toccano. Cosa possono essere? Fibre di vetro? L‘amianto veniva usato anche in questo modo impastando fibre cosi all‘esterno su questi materiali?
4) Quanto era diffuso l‘uso di amianto impastato con il cemento nei muri/intonaco di una abitazione? E in guaine bituminose/onduline catramate di quelle messe sui tetti? Che voi sappiate rilasciano nell‘aria (no ambiente, quello lo so) sostanze tossiche (non solo amianto se c‘è) se non sollecitate? Perché i miei vicini ne hanno alcune che sono state smontate da tetti e le usano per coprire alcune cose in giardino, vi lascio una foto.
5) ultime due domande prometto. è possibile che sia stato usato amianto nella carta da parati di sughero? E in massetto/sottofondo/colla di pavimenti di cotto o piastrelle di ceramica (anche nelle fughe sempre di queste piastrelle)?
grazie mille in anticipo.
PS : lascio nei commenti sotto le altre foto che non me le fa caricare

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