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Fobia amianto... A 18 anni

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  • Fobia amianto... A 18 anni

    Eccomi, uno dei tanti. Già  ero ipocondriaco, in più a fine ottobre ho sviluppato una fortissima fobia verso l'amianto, che alterna periodi di terrore ad altri più calmi. Ho solo 18 anni, ovviamente non ho mai lavorato in fabbriche di amianto, né tantomeno vivo in una casa con amianto. Tuttavia da piccolo andavo spesso nel pollaio di mia nonna (tetto in amianto ondulato, un classico). Anni fa con gli amici andavamo, alcuni pomeriggi, in una cascina abbandonata (in cerca di un acquirente), ci mettevano su un tavolo all'esterno. Un mio amico dice di aver visto un cartello che avvisava della presenza di amianto (che effettivamente sotto le tegole c'era), è il terrore: pensavo che ci fosse amianto ovunque, tuttavia mentre noi eravamo lì, si vedeva gente arrivare interessata a comprare la cascina. Infatti la cascina è stata comprata tranquillamente, ora è tale e quale a quando venivamo noi, il che mi fa pensare che non c'era un pericolo così grande e il cartello (spero) era lì solo per legge e non per un pericolo madornale. Una volta sono anche entrato in una stalla fatiscente con tetto in amianto ondulato, non ricordo lo stato della copertura però... Anche se da fuori sembra comunque integro non sono molto ottimista.
    Preso dall'ansia per tutti questi episodi, ho chiamato il numero verde informativo sull'amianto: mi è stato detto che per sviluppare malattie da amianto dovrei fare 8 ore al giorno per 10 anni in una fabbrica a diretto contatto con le polveri (parole testuali). Non fidandomi ho chiesto a diversi pneumologi, i quali mi hanno confermato quanto detto dal numero verde (c'è anche chi dice che ci vuole di più). Io però faccio comunque fatica a tranquillizarmi. àˆ vero che c'è gente che ha sviluppato malattie da amianto pur non lavorandolo? Com'è possibile? (Persone anche oltre i famigliari dei lavoratori).
    Se un manufatto è rotto da tempo rimane ugualmente pericoloso come una rottura al momento?
    Esiste "l'amianto armato", ossia cemento-amianto con tondini di ferro all'interno?
    Aiutatemi perché sto vivendo un periodo davvero buio, e a 18 anni non è bello. La mia e la mia fidanzata non ne possono più di vedermi mezzo depresso, e ho pure la maturità  da fare...

  • #2
    Aggiungo anche un altro episodio: quando ero alle medie durante una lezione di educazione fisica nella palestra dell'istituto un mio compagno ha tirato una pallonata al soffitto fatto da diverse travi di cemento armato ricoperte con un intonaco (secondo me di amianto a spruzzo) molto rigido grigio abbastanza scuro, la pallonata ha fatto cadere dei pezzi di questo intonaco ma nessuno dei prof presenti sembrava preoccupato. Da quanto ho capito, anche se non ne sono sicuro al 100%, la palestra è stata costruita a fine anni 80 inizio 90, ergo l'amianto potrebbe esserci... Così ho chiamato l'ufficio strutture del comune il quale ha risposto dicendomi che la palestra era costruita con prefabbricati senza amianto. Non so se fidarmi o no. La cosa che un po' mi rassicura è che l'auditorium della stessa scuola è stato ristrutturato ma il soffitto, uguale a quello della palestra, è rimasto tale... Evidentemente mi preoccupo troppo per nulla (spero). Tutti questi avvenimenti fanno di me un soggetto a rischio? Aiutatemi per favore, grazie mille.

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    • #3
      Intanto benvenuto!
      Ti invito a leggere le numerosissime discussioni di questo forum che pongono le medesime questioni da te sollevate. Anche se la situazione particolare è differente, il contesto è molto molto simile al tuo, se non identico.
      Scoprirai che le esposizioni brevi, sporadiche e a presumibili basse concentrazioni, sono frequenti ma, non per questo, "sterminano" la popolazione. Il nesso di causa-effetto è, in questi casi, statisticamente blando. Essendo una "statistica" è evidente che esisterà  sempre una minoranza, una "eccezione" alla regola che svilupperà  delle patologie associabili all'esposizione ad amianto. Ma, considera, in questo giocano un ruolo significativo diversi fattori: predisposizione del soggetto, patologie pregresse o attuali, stile di vita e, magari, anche la "sfortuna". Non dico che il problema non sussiste, dico che è poco probabile. Per fare un esempio stupido: un meteorite potrà  sempre colpire la tua casa ma non per questo devi vivere in un bunker, visto che la probabilità  che precipiti proprio sulla tua testa è decisamente trascurabile!
      Ripeto, statisticamente, il tuo rischio è qualificabile come basso, se non trascurabile. Ricorda: il rischio "zero" non esiste.

      Questo detto, mi permetto, senza offesa alcuna, di invitarti a considerare un percorso psicologico perchè, dalle tue parole, traspare un'ansia non giustificata-o non giustificabile-dai fatti. Parlane con i tuoi genitori e, se non ti va, parlane con il tuo medico curante. Sei maggiorenne e il tuo medico è tenuto a mantenere il riserbo. Vedrai che sarà  in grado di guidarti nel percorso e, scoprirai, come in molti altri aspetti della vita, che è l'ansia che ti sta parlando e non la razionalità !

      Spero di esserti stato di un minimo aiuto

      PS: ti invito a NON leggere storie su internet ma a documentarti sui portali "ufficiali", ad esempio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , del Ministero della Salute, di Assoamianto. In rete troverai sempre qualcuno che avrà  la tua opinione e acuirà  i tuoi dubbi e ansie. La prima regola è: studia il problema e comprendilo!
      Il mio sito web:
      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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      • #4
        Grazie mille per la disponibilità , SRA. In verità  ho iniziato un percorso da uno psicologo, ti assicuro che risetto a tempo fa va già  leggermente meglio. Oltre agli pneumologi che già  ho detto (mi hanno anche detto che la mia asma allergica non determina una predispone) ho contattato il mio medico curante il quale mi ha risposto "Ciao, a rischio esposizione di amianto sono stati solo i lavoratori che hanno avuto contatto con il materiale senza protezioni tutti i giorni per anni. Non certo una esposizione occasionale per poco tempo come la tua". Volevo inoltre dire che fortunatamente, ieri sera, ho letto una vecchia discussione in cui si diceva che i casi di esposizione ambientale erano i casi estremi di C.Monferrato, Taranto e simili... Confermi? Ti ringrazio tanto.

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        • #5
          Il tuo medico è, evidentemente, della mia stessa opinione.
          Certo, Casale, Broni ecc ecc sono i siti di lavorazione ed estrazione dell'amianto. Erano situazione di lavoro estreme e sono luoghi tutt'ora oggetto di controllo da parte delle Autorità .
          Continua il tuo percorso, sarà  certamente lungo ma ti auguro, presto, di poter valutare con meno ansia tutto questo. In bocca al lupo!
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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          • #6
            Grazie mille ancora!

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            • #7
              Originariamente inviato da Lollone Visualizza il messaggio
              Aggiungo anche un altro episodio: quando ero alle medie durante una lezione di educazione fisica nella palestra dell'istituto un mio compagno ha tirato una pallonata al soffitto fatto da diverse travi di cemento armato ricoperte con un intonaco (secondo me di amianto a spruzzo) molto rigido grigio abbastanza scuro, la pallonata ha fatto cadere dei pezzi di questo intonaco ma nessuno dei prof presenti sembrava preoccupato. Da quanto ho capito, anche se non ne sono sicuro al 100%, la palestra è stata costruita a fine anni 80 inizio 90, ergo l'amianto potrebbe esserci... Così ho chiamato l'ufficio strutture del comune il quale ha risposto dicendomi che la palestra era costruita con prefabbricati senza amianto. Non so se fidarmi o no. La cosa che un po' mi rassicura è che l'auditorium della stessa scuola è stato ristrutturato ma il soffitto, uguale a quello della palestra, è rimasto tale... Evidentemente mi preoccupo troppo per nulla (spero). Tutti questi avvenimenti fanno di me un soggetto a rischio? Aiutatemi per favore, grazie mille.
              Beh, pensa che, dentro l'edificio della mia scuola media dei miei compagni di classe trovarono amianto, senza che io, all'epoca, sapessi che cosa fosse.
              Leggendo ora la tua testimonianza e soprattutto le risposte ricevute mi sento leggermente più tranquillo. Per cui mi sento di ringraziare anch'io SRA.

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