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Rimozione carta da parati

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  • Rimozione carta da parati

    Ciao a tutti, vorrei innanzitutto ringraziarvi per il sito, davvero molto utile, e sottoporvi una questione che credo ancora non si sia discussa.

    Oggi ho cominciato a rimuovere della carta da parati da un appartamento di un edificio degli anni 60, a Berlino. Dopo un paio d'ore di lavoro mi è venuto lo scrupolo che tra i diversi strati di carta ce ne potesse essere uno che contenesse amianto e mi sono fermato in attesa di un parere esperto.

    In rete ho letto che in passato si usavano carti viniliche contenenti amianto, ma non sono riuscito a trovare immagini o informazioni chiare e esaustive. Sostanzialmente, le parti 'sospette' sono:

    - vecchi strati contenenti un velo di metallo sottile e lucente (alluminio?)
    - vecchi strati di carta vinilica, di circa un millimentro di spessore, che strappata presenta una struttura filamentosa, un po' come l'ovatta (potrebbe solamente essere fibra di cellulosa?). Confrontandola con una carta comprata di recente pare del tutto uguale a essa.

    E' insomma possibile riconoscere una carta all'amianto a occhio nudo, o in generale, esiste un modo per riconoscerla e lavorare in sicurezza?

    Un saluto
    Filippo
    Ultima modifica di filippo_berlin; 12-08-2011, 20:15.

  • #2
    Penso che l'unico modo per essere sicuri sia quello di far analizzare un campione in un laboratorio; telefoni e ti fai fare un preventivo, se il prezzo ti comoda gli porti il campione. Ti consiglio di farti fare un preventivo da più laboratori.
    ciao
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      questione aperta

      Grazie mille della risposta.

      Soltanto mi rimane un dubbio sulle 'proporzioni' del problema.

      Mi spiego: su internet si trovano centinaia di siti che parlano di rimozione di carte da parati e aziende o professionisti che se ne occupano (e certo non hanno maschere pp3 e tute usa e getta). In tutti i casi (come il mio) in cui si desidera riportare a nudo il muro, vivendo in case prevalentemente vecchie (> 50 anni per lo meno), ci si ritroverà  in questa situazione. Del resto, in quale famiglia non è successo almeno una volta di rimuovere vecchie carte viniliche dalle pareti?

      Se davvero l'amianto può essere davvero ovunque, come considerare tutte le case in cui si sono staccate carte viniliche contenenti amianto, come se niente fosse, con montagne di polveri e finestre aperte? Quanti dei vostri amici e conoscenti hanno coinvolto un laboratorio di analisi per ristrutturare l'appartamento? E avete mai visto una squadra di uomini vestiti da astronauti per rifare un intonaco?

      Mi piacerebbe avere un vostro parere, appunto, sulle proporzioni del problema e in generale sull'impatto concreto di una contaminazione, in operazioni che riterrei appunto di ordinaria amministrazione: la semplice rimozione di una carta da parati.

      In altre parole: qual è il confine tra la paranoia e la superficialità ? La mia non vuole ovviamente essere una provocazione o una negazione della realtà , ma solo una costatazione alla luce di quanto vediamo tutti i giorni.

      Grazie di nuovo
      Filippo
      Ultima modifica di filippo_berlin; 14-08-2011, 19:44.

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      • #4
        La carta da parati contenente amianto non è più venduta dal 1985, anche se non escludo che qualcuno senza scrupoli abbia continuato a venderla o ad usarla anche dopo per finire le scorte di magazzino. C'è da dire anche che non tutta la carta da parati vinilica aveva amianto all'interno.
        Se tu vedi persone che la staccano senza protezioni allora i casi sono 2: o quella carta da parati non contiene amianto, oppure ce l'ha e chi sta lavorando non conosce il problema oppure non se ne cura.
        Detto questo, non ti posso assolutamente dire che il raschiare dalla parete della carta da parati che contiene dal 6 all'8% di fibre di amianto non comporta la loro dispersione nell'aria; l'esposizione potrebbe anche essere rilevante visto l'ambiente indoor.
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          Ciao Filippo
          mi sento assolutamente di condividere quanto già  detto da Davide. Mi permetto solo di aggiungere il mio "pensiero" riguardo il confine tra paranoia e superficialità . Negli anni, mi è capitato di affrontare entrambi gli aspetti. Il primo spesso è frutto di cattiva informazione, il secondo più spesso legato a questioni economiche ("con il costo che ha la rimozione, tanto vale fare finta di niente. Tanto la quantità  è poca..."). Non mi sembra che tu ricada in alcuno dei due opposti. Hai indagato e ti stai facendo un'opinione "consapevole" del problema. Il che significa che hai i mezzi per valutare se è opportuno, con un'analisi di laboratorio del valore di qualche decina di euro (non conosco i prezzi tedeschi, però siamo in quest'ordine), eliminare un dubbio. Il mio consiglio? Analogo a quello di Davide. Ricerca dei laboratori e ottieni più preventivi.
          Detto questo, rispondo ad un'altra tua domanda riguardo le proporzioni del problema. Il fatto di vedere poche persone "vestite da astronauta" durante lavori di ristrutturazione, non è indice di scarsa informazione relativa al problema amianto, quanto ad una sorta di paradosso. Come per l'inquinamento atmosferico, tutti siamo sempre pronti a inveire contro le cattive condizioni dell'aria in area metropolitana. Ma poi non rinunciamo mai ad alleggerire, banalmente, il peso del nostro piede sull'acceleratore. Piuttosto che ad abbassare le temperature dei nostri appartamenti durante l'inverno. Analogamente per l'amianto "domestico": spauracchio generale ma, una volta scoperto di averlo in casa, spesso il conto economico è ritenuto troppo elevato da giustificarne la rimozione/confinamento.
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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