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Quanto amianto

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  • #16
    Il discorso è abbastanza lungo e complesso, non è un argomento che si possa liquidare in un forum.
    Comunque ti posso dire che delle 3mila persone che muoiono ogni anno in Italia per malattie relazionate all'amianto, circa il 70% ha avuto un'esposizione di tipo professionale, il 5% circa familiare (nel senso che uno della famiglia lavorava a contatto con l'amianto e così si sono ammalati i familiari, magari respirando le fibre che sporcavano le tute di lavoro). Il 5% circa è dovuto ad un'esposizione ambientale, e pensa ad esempio alla situazione di Casale Monferrato dove c'era una spiaggetta fatta con la polvere d'amianto, per non dire altro. In un caso su 5 l'esposizione è ignota.
    E' proprio questo 20% non chiaro che mi fa sospettare che l'effettivo impatto dell'esposizione ambientale sia in realtà  molto più alto. Tutti noi siamo finiti in un gigantesco esperimento di massa involontario i cui effetti potranno essere realmente chiari solamente fra qualche decina d'anni.
    L'unica consolazione è che la nostra esposizione attuale è notevolmente inferiore a quella di qualche anno fa.

    In ogni caso, la situazione è analoga nelle altre nazioni del mondo: l'Organizzazione Mondiale della Sanità  stima che ogni anno siano 125 milioni gli esposti all'amianto nei soli luoghi di lavoro. Attualmente le morti mondiali causa amianto sono stimate in oltre 100mila all'anno.
    Sono dati veramente pesanti e chi li riferisce spesso viene tacciato di allarmismo, eppure sono dati reali.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #17
      ipotizziamo che dei 3mila morti ogni anno il 20% sia dovuto all'esposizione ambientale = 600 morti
      in una popolazione di 60 milioni di abitanti vuol dire che ogni anno c'è 1 possibilità  su 100.000 di morire per l'esposizione ambientale da fibre di amianto.

      Tutto sommato la probabilità  è bassa, incrociamo le dita

      però adesso che ci penso in 10 anni vuol dire che c'è 1 possibilità  su 10.000, se poi sommiamo il rischio amianto al rischio radon, fumo, benzene, particolato sottile, IPA, etc. etc. allora altro che incrociare le dita... dobbiamo ripulire tutto!

      e questa è la sola esposizione ambientale, non comprende quella occupazionale, quella familiare, e l'esposizione per incidenti vari
      Ultima modifica di vittorio; 04-06-2012, 17:39.

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      • #18
        Questo è proprio l'approccio giusto: prevenire gli inquinamenti, formare la popolazione sui comportamenti corretti da attuare, scegliere sistemi meno inquinanti e ripulire il più possibile per far crollare il rischio che qualcuno si ammali.
        Nei limiti del possibile, anche questo forum dà  il suo contributo.
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        • #19
          Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
          Ciao,
          effettivamente molti di noi hanno respirato parecchio amianto, essenzialmente per motivi professionali o paraprofessionali. Queste persone sono fortemente a rischio per lo sviluppo di malattie correlate all'esposizione a fibre di amianto.
          Invece per quanto riguarda il resto della popolazione, l'inalazione delle fibre di amianto è stata notevolmente minore e molto variabile a seconda dei luoghi frequentati e delle aree di residenza. In questo senso la variabilità  dell'esposizione è talmente grande che risulta molto difficile generalizzare.
          Per quanto riguarda Milano, ho appena visto che esistono diverse pubblicazioni, sia recenti che di diversi anni fa (non devi cercarle solo con i motori di ricerca, devi affidarti anche alle banche dati scientifiche come TOXNET). Qualche anno fa la situazione era molto più preoccupante, la concentrazione di fibre nell'aria di Milano era circa 10 per litro (in media), adesso invece i monitoraggi più recenti indicano una concentrazione di fibre generalmente inferiore a 1 (http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/S...e-7bec9a8d45a3)
          Se cerchi su Toxnet con le giuste parole chiave, puoi trovare una pubblicazione del 1991 che riporta addirittura un valore massimo rilevato di 251,7 fibre/litro nella città  di Milano.

          Volendo potresti anche fare 4 conti per stimare le fibre inalate considerando che a riposo un essere umano inala in genere 1 metro cubo di aria ogni 2 ore e sapendo che 1 mcubo corrisponde a mille litri di aria.
          Comunque ci tengo a sottolineare che un conto sono le fibre inalate e un altro sono quelle che restano nei polmoni.
          Ti saluto
          Ciao

          Ma qundi tu mi vuoi dire che, assumendo una concentrazione ottimistica di 0.5 fibre al litro, un milanese si respira: 0.5 * 1000 * 12 metri cubi = 6000 fibre al giorno?

          Che poi veranno pure bloccate in parte, espirate in parte ecc ecc ma comunque transitano per il nostro sistema respiratorio?

          Mi interessa capire se sono calcoli realistici o se c'e' un errore da qualche parte.

          Grazie

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          • #20
            I tuoi calcoli rispecchiano una quantità  di fibre inalate che è plausibile. Comunque devi notare che nelle biopsie ai polmoni che si fanno nelle persone ammalate si possono trovare anche milioni di fibre di amianto per grammo di tessuto polmonare secco. Questo comunque non toglie che non esista il rischio zero nemmeno per chi abbia poche fibre nei polmoni. In ogni caso è chiaro che più ne inali, più sei a rischio.
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            • #21
              Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
              I tuoi calcoli rispecchiano una quantità  di fibre inalate che è plausibile. Comunque devi notare che nelle biopsie ai polmoni che si fanno nelle persone ammalate si possono trovare anche milioni di fibre di amianto per grammo di tessuto polmonare secco. Questo comunque non toglie che non esista il rischio zero nemmeno per chi abbia poche fibre nei polmoni. In ogni caso è chiaro che più ne inali, più sei a rischio.

              Pazzesco. Si comunque capisco anche che la faccenda "basta una fibra per ammalarsi", benche' vera dal punto di vista teorico, sia di per se' un discorso inutile. Perche' nel mondo " civilizzato" abbiamo tutti migliaia di fibre nei polmoni. Necessariamente.

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