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Eternit in giardino

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  • Eternit in giardino

    Ciao, è il primo messaggio che scrivo su questo forum che trovo molto utile.

    Sto per prendere in affitto un appartamento al primo piano di una palazzina. Le finestre affacciano su un giardino di competenza del proprietario, che presenta alcune coperture in eternit, all'apparenza non particolarmente degradate.

    Il proprietario ha acconsentito alla rimozione prima del mio ingresso, rivolgendosi ad una ditta specializzata, ma mi rimane un dubbio: le coperture si trovano li probabilmente da svariati decenni, e spiovono sul prato.

    Mi chiedo: c'è rischio che il terreno abbia assorbito le fibre nel corso di tanti anni e possa comunque rilasciarle nell'aria anche dopo la rimozione? Per esempio il prato viene falciato periodicamente, questo potrebbe influire sul rischio di un'eventuale dispersione aerea?

    Inoltre ho letto in altri post che alcuni edifici anche ad uso abitativo presentano internamente dell'intonaco miscelato con amianto, e questo specialmente nei piani bassi perché aiuta a prevenire l'umidità , ed il mio è un primo piano. A occhio e croce il palazzo dovrebbe risalire agli anni '70, ma l'appartamento è stato ristrutturato. Corro qualche rischio?

    Grazie per qualunque informazione che possiate darmi.

  • #2
    ciap beppix e benvenuto! Innanzitutto è un bene che il proprietario abbia deciso di procedere con una bonifica, almeno un problema è definitivamente risolto. Per quanto riguarda il rischio di assorbimento, direi che non penso siano sorte situazioni di particolare pericolo. Innanzitutto la quota maggiore di fibre viene dispersa in aria, ed è pertanto diffusa in atmosfera (con concentrazioni solitamente molto basse). Un parte sarà  poi finita nei canali di scolo delle tettoie. La piccola quota parte che dovesse essersi depositata a terra, sarà  poi stata dilavata dalle piogge e assorbita dal terreno. Direi che lo sfalcio del prato non provoca dispersioni significative, sopratutto dato che lo stato di degrado delle coperture non è accentuato.
    Per quanto riguarda l'altra domanda, al solito, per conoscere un eventuale rischio è necessario prima indagare se è presente amianto e poi verificarne lo stato di conservazione. Potrebbe esserci oppure no, ma solo un'analisi di laboratorio e l'occhio di un tecnico attento possono confermartelo. Spero di essersi stato utile!
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Ancora eternit

      Grazie mille per la velocissima risposta. Alla fine non ho preso la casa per altri motivi. Recentemente ho visto un nuovo appartamento, ma per questo ho proprio preferito evitare da principio: sembrerà  strano perché pare una persecuzione, ma di li a 20 metri c'era un capanno con una copertura sempre in eternit di almeno 50mq, e in stato degradatissimo.

      E' incredibile, prima forse non ci facevo caso ma mi sto accorgendo che in alcune zone del nostro Paese è praticamente dappertutto. Anche stavolta ho provato ad avvisare il proprietario dei rischi ma, e credo fosse sincero, diceva di non aver mai sentito nemmeno parlare di eternit e non sapeva nulla dei rischi connessi alla dispersione aerea dell'amianto. La risposta più veloce è stata: "nessuno dei precedenti inquilini ci ha creato problemi" o "è la prima volta che sento parlare di questa cosa".

      Mi domando come si possano ignorare fatti come questo nonostante il tam tam mediatico sulle questioni connesse alle recenti sentenze per le intossicazioni professionali. Quantomeno la parola eternit dovrebbero averla sentita tutti, eppure pare che non sia così per molte persone.

      Ciao

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