sono nuovo del forum e ho deciso di iscrivermi in quanto ho constatato la competenza e la professionalità utilizzate nel trattare i delicati temi dell'amianto e ambientali in generale.Vengo al dunque:da qualche giorno,vicino casa mia,alcuni tecnici stanno eseguendo la rimozione di un tetto in eternit.Purtroppo da questo evento si è sviluppata la mia paura ed angoscia riguardo l'amianto:infatti,andando ad analizzare,nel passato,gli episodi di contatto con l'amianto,mi è venuto in mente il seguente dubbio:essendo universitario,viaggiavo di notte sui famosi intercity:a volta capitava di sentire nello scompartimento la puzza dei freni:ciò avveniva perchè si surriscaldavano.Quando un mio amico mi ha detto che quel cattivo odore è legato al ferodo e che prima i materiali d attrito dei freni erano costruiti con amianto,allora sono stato assalito dalla paura e dal terrore.Ho letto che l amianto è ormai proibito in tutto,però mi chiedo se posso essere sicuro che si tratta d aver respirato ferodo.Datemi un consiglio!!grazie anticipate a voi tutti!!
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inalazioni polvere sospetta dei freni del treno
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inalazioni polvere sospetta dei freni del treno
Salve a tutti,
sono nuovo del forum e ho deciso di iscrivermi in quanto ho constatato la competenza e la professionalità utilizzate nel trattare i delicati temi dell'amianto e ambientali in generale.Vengo al dunque:da qualche giorno,vicino casa mia,alcuni tecnici stanno eseguendo la rimozione di un tetto in eternit.Purtroppo da questo evento si è sviluppata la mia paura ed angoscia riguardo l'amianto:infatti,andando ad analizzare,nel passato,gli episodi di contatto con l'amianto,mi è venuto in mente il seguente dubbio:essendo universitario,viaggiavo di notte sui famosi intercity:a volta capitava di sentire nello scompartimento la puzza dei freni:ciò avveniva perchè si surriscaldavano.Quando un mio amico mi ha detto che quel cattivo odore è legato al ferodo e che prima i materiali d attrito dei freni erano costruiti con amianto,allora sono stato assalito dalla paura e dal terrore.Ho letto che l amianto è ormai proibito in tutto,però mi chiedo se posso essere sicuro che si tratta d aver respirato ferodo.Datemi un consiglio!!grazie anticipate a voi tutti!! -
L'odore fastidioso che hai sentito nei treni sicuramente non è quello dell'amianto in quanto questo particolare materiale non ha un odore definito; probabilmente sentivi la puzza di polveri ferrose e di residui di combustione.
Comunque è vero che in alcuni impianti frenanti dei treni più vecchi erano presenti dei prodotti con grosse percentuali di amianto. Allo stesso modo nei treni c'erano pannelli termoisolanti, rivestimenti di plafoniere e condotte, filtri, ecc. tutto in amianto.
Stiamo comunque parlando di un periodo temporale che risale ad almeno 15 anni fa, come minimo.
Per quanto riguarda l'esposizione, si ritiene che chi è soggetto a più rischi di ammalarsi siano i tecnici e gli addetti ai lavori di manutenzione ed installazione di quei componenti. Le concentrazioni a cui erano esposti i passeggeri durante la corsa erano anche un centinaio di volte inferiori ed erano paragonabili a quelle che si potevano trovare nei comuni ambienti di vita, almeno secondo i campionamenti che sono stati eseguiti vent'anni fa.
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inalazione amianto freno treni e pietrisco ferroviario
ciao Davide,ti ringrazio tanto per la risposta,chiara ed esauriente!Leggendo altre tue risposte sul forum,giustamente affermavi che,per l'uso intensivo che se n'è fatto di questo materiale,le fibre di amianto sono dappertutto:quindi tutti ne abbiam respirato un pò,però non è il caso di allarmarsi,anche se non bisogna mai abbassare la guardia di fronte a questo pericolo.Il tuo realismo e competenza mi ha davvero tranquillizzato!Vorrei solo sottoporti un altro dubbio:qualche giorno fa,un giornale italiano riportava la notizia della probabile presenza di amianto contenuto nelle pietre che costituisce la massicciata ferroviaria sulla quale sono posati i binari,potenzialmente su gran parte delle linee ferroviarie nazionali.Ora non voglio ulteriormente stressarti con questo discorso e abusare della tua disponibilità ,però confesso che quando ho letto la notizia,mi sono un pò preoccupato.Possibile che Trenitalia utilizzi ancora questo maledetto materiale?E poi l articolo del giornale faceva riferimento alla stazione Termini di Roma! Comunque alla fine vale il pensiero contenuto nella tua risposta,cioè noi passeggeri del treno e frequentatori non abituali della stazioni magari siamo esposti a una quantità di fibre non paragonabile a quella degli ambienti lavorativi...e poi cmq il pietrisco,a meno che non venga sollecitato,sta lì buono buono e non da fastidio.Penso che questa mia affermazione sia condivisibile.Scusa la lunghezza del mio messaggio e ancora complimenti per la competenza e precisione!!
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Effettivamente hai toccato un tasto dolente.
Pur essendo vietata in Italia l'estrazione dell'amianto, è permessa l'attività di cava per ottenere pietrisco anche con concentrazioni di amianto all'interno superiori allo 0,1% in peso. Questo pietrisco può essere utilizzato per fare il fondo stradale oppure il fondo delle linee ferroviarie.
Non so se hai mai visto gente che estrae materiale del genere oppure che lo mette in sede: si tratta di lavoratori che sono esposti a delle vere e proprie nuvole di polvere. E se parte di quella polvere è data da fibre di amianto allora i problemi inevitabilmente crescono enormemente.
Tralasciando l'esposizione di tipo professionale, ritengo che questo materiale possa dare un contributo percentuale rilevante all'inquinamento di fondo (cioè a quello ambientale, all'aperto), ma non tanto da dare preoccupazioni notevoli ai comuni passeggeri dei treni.
Il pietrisco contenente amianto presente nelle linee ferroviarie inevitabilmente è soggetto a degradazione a causa di eventi meteo, di consumo per vibrazioni e sfregolamento al passaggio dei treni, di sbriciolamenti se finisce sulle rotaie, ecc. quindi sicuramente libera fibre di amianto nell'aria e contribuisce all'inquinamento ambientale.
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ho capito!chiaro e conciso!grazie!il fatto è che cmq le fibre d amianto purtroppo sono presenti nell aria e dappertutto,però credo che l'esposizione attuale sia molto meno pesante rispetto agli anni precedenti:penso,ad esempio,all inquinamento delle grandi città !!Di questo passo uno si dovrebbe preoccupare per ogni cosa,però,da quello che hai scritto,la migliore arma è l attenzione e la consapevolezza.Mi sembra di capire che i livelli d esposizione della popolazione in generale all inquinamento di fondo non sono paragonabili a quelli che riguardano i lavoratori,però,come dici te,non è il caso di preoccuparsi tanto!anche se bisogna segnalare e neutralizzare le possibili fonti di inquinamento e portare avanti l opera di sensibilizzazione su questo problema!grazie del chiarimento!!
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Il tuo ragionamento è corretto. In generale la concentrazione di fondo di amianto aerodisperso è bassa e molto lontana da quella che caratterizzava gli ambienti lavorativi di 20 o 30 anni fa. Per questo motivo le probabilità di ammalarsi a seguito di una comune esposizione ambientale sono molto basse, comunque è chiaro che su milioni di persone esposte, alcuni soggetti inevitabilmente si ammalano.
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Giusto per completezza a quanto detto, mi sembra utile informavi che Regione Lombardia ha messo a disposizione un documento riassuntivo dei risultati di una vasta campagna di monitoraggio della concentrazione di amianto aerodisperso, condotta sul territorio regionale. Potete scaricare il file "Relazione al Consiglio PRAL 2009-2010" (Salute :: Amianto) ed aprire il file pdf "relazione al Consiglio_PRAL_anni 2009_2010.pdf". Nel paragrafo 4 troverete tutte le informazioni del caso.
Per riassumere: le concentrazioni in aria sono modestissime su tutto il territorio. Concentrando l'attenzione sul sito di Broni (ove sorgeva una delle maggiori realtà di lavorazione di amianto, Fibronit), ancora una volta le concentrazioni in aria sono assai modeste. Analoghi risultati sono stati ottenuti in prossimità di discariche (Cavriana) ed in zone ad elevata presenza di coperture in cemento-amianto (Pero).
La Regione conclude con questa affermazione "I valori misurati da questa attività di monitoraggio in Lombardia in postazioni di fondo ambientale sono di
almeno un ordine di grandezza inferiori al valore limite indicativo fissato dalla WHO" (WHO=OMS=Organizzazione Mondiale della Sanità ).Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Ragazzi,vi ringrazio di cuore per la completezza e la professionalità delle vostre risposte.E' indubbio che bisogna portare avanti un'instancabile opera di attenzione e salvaguardia dell'ambiente.Scusate si vi annoio con i miei quesiti,però vorrei un parere da parte vostra:negli anni 90,avevo uno scooter della peugeot costruito dopo il 94,equipaggiato con freno anteriore della brembo ed acquistato nel 95 o 96:ricordo che una volta,assieme ad un mio amico,smontammo il freno anteriore per sostituire le pastiglia:ricordo che il materiale d'attrito,ossia il ferodo,posizionato sulla pinza del freno era di colore scuro ed era molto usurato;inoltre è impossibile non menzionare la presenza di una polverina nera,collegata all'usura del ferodo.Mi è venuta la paura che ci potesse essere amianto nel material d'attrito,però il mio amico che fece il lavoro e mio fratello hanno provveduto a rassicurarmi,dicendomi che dopo il 94 l'amianto non veniva più usato nei freni.Scusate ancora se vi disturbo coi miei dubbi!!grazie ancora!
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Ti hanno rassicurato a ragione, ciao.
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ciao ragazzi e frequentatori del forum!! Vi prego di non fucilarmi se ritorno,un attimo,sul tema ferodo nei freni!! :)Solo questa precisazione e chiudo definitivamente il discorso amianto nei freni!! Scusatemi,non vorrei approfittare della vostra competenza e cortesia e non voglio molestarvi ulteriormente!! Vengo al punto:vorrei avere qualche PRECISAZIONE e il vostro conforto tecnico sulla seguente questione:in pratica,in passato,il ferodo dei freni,sia dei veicoli che dei motocicli in genere,era fabbricato con una base d'amianto:volevo sapere più o meno che aspetto avesse.Inoltre m hanno detto che,a differenza di quelli attuali,che rilasciano una polvere scura(nera),quelli con amianto rilasciavano una polvere biancastra o grigio-verde.è giusto quello che ho scritto?
grazie in anticipo della pazienza e cortesia!! buona giornata a tutti!
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A fatica ho trovato una piccola foto. Non è molto ma dovrebbe darti un'idea.

Poi se c'è tanto sporco il materiale potrebbe sembrare anche molto più scuro.
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grazie Davide,mi hai fatto commuovere!!
Ti ringrazio davvero per la competenza e pazienza nel risolvere il mio dubbio!
Osservando la foto,mi sono tranquillizzato,in quanto l'oggetto che è rappresentato nella foto non ha nulla a che fare con i freni e ferodi che equipaggiano gli scooter!!Grazie!
Scusa se insisto,ma volevo brevemente condividere con te e gli altri amici del forum il seguente ragionamento(MI SCUSO SE TRATTO UN TEMA CHE è STATO DIBATTUTO DA VOI AMPIAMENTE E CON COMPETENZA,PERO' HO BISOGNO DELLA VOSTRA PROFESSIONALITA' E COMPETENZA PER CHIARIRE UN MIO DUBBIO!!
):in pratica,sono uno studente universitario che,1 anno e mezzo fa,si è trasferito in una nuova casa:ho la finestra della mia camera a 2-3 metri dai garage dei condomini,che hanno una copertura in eternit.Ora,la struttura è vecchia di 20 anni,però non presenta rotture o crepe significative:anche se il tetto è vecchio,a livello strutturale,esso dovrebbe essere in buone condizioni.Anche in seguito alle piogge invernali,la concentrazione di fibre attorno alla struttura dovrebbe essere molto bassa,fermo restando che esso vada sostituito(infatti,entro agosto esso verrà tolto!!).Ora,le fibre libere contribuiscono all'inquinamento ambientale generale di fondo:si parla cmq di esposizioni molto basse,di una contaminazione ambientale non paragonabile a quella degli ambienti di lavoro,che non costituiscono un grosso rischio per la salute,anche se non va MAI abbassata la guardia.Quindi,in linea di massima,io e gli altri miei inquilini possiamo stare tarnquilli,anche se confesso che la vista dell eternit mi da qualche preoccupazione relativa alla salute e all'ambiente.Mi scuso ancora se rischio di esser noioso e vi ringrazio fin da adesso della vostra partecipazione e delle risposte!!
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Ciao salvis,
il riferimento è riassunto a p. 20 di questo pdf: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/S...-lombardia.pdf
Essendo un materiale cancerogeno, non esiste una dose al di sotto della quale si può essere sicuri o al di sopra della quale si è spacciati. E ci mancherebbe! Molto dipende da fattori soggettivi, che spiegano perché persone molto esposte non si sono ammalate, altre si sono ammalate di asbestosi, altre - invece - di mesotelioma, anche con esposizioni inferiori.
E tuttavia la tua esposizione, se c'è stata, è da considerarsi, come puoi leggere, bassa (nella tripartizione in alta esposizione, media esposizione, bassa esposizione). Leggevo che tante rivelazioni sopra i tetti in cemento-amianto non hanno rilevato una concentrazione di fibre aereodisperse sopra le norme di legge (il che già è un segnale positivo). Altro discorso è, ovviamente, quando il materiale viene abraso, ma soprattutto tagliato e smerigliato. In questo caso le fibre si disperdono inevitabilmente a migliaia.
Capisco, comunque, che avere dell'amianto vicino alla propria abitazione è brutto e che sia sacrosanto pretendere venga eliminato. A me l'amianto fa letteralmente schifo, soprattutto per i morti che ha causato, ma è diventata ormai anche una questione estetica. Appena lo vedo, provo disgusto. Ma, interessante dato, il Canada continua ad estrarre amianto (è vietata la vendita, ma non l'estrazione, destinata ai paesi che ancora fanno uso di questo materiale) e lì i morti per mesotelioma sono minori che in Italia, a testimonianza che l'essenziale è la tutela del lavoratore, cosa che, purtroppo, da noi, soprattutto in alcune realtà , non c'è stata.Ultima modifica di Forbestr; 28-04-2014, 16:08.
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ciao Forbestr,ti ringrazio della risposta! Ti dico che mi hai tranquillizzato e chiarito il mio dubbio!! In particolare,leggendo pagina 20 del pdf in allegato,mi sono reso conto che la situazione della copertura di fronte casa mia è simile a quella descritta nel pdf:alla fine,non c'è nulla di preoccupante,la concentrazione di fibre è fortunatamente molto bassa,tale cioè da non costituire un grosso rischio,anche se l'opera di bonifica va portata avanti e non bisogna mai abbassare la guardia!Voglio dire,quasi tutta la popolazione,anche adesso,è ed è stata esposta alle fibre di amianto:però non bisogna fare inutile allarmismo ma occorre informare adeguatamente ed educare al rischio amianto la popolazione.
E poi,consultando un pò di materiale medico,è vero che non esiste una dose al di sotto della quale l'amianto è innocuo,ma tutte le ricerche scientifiche concordano sul fatto che il tumore asbesto-correlato si sviluppa o aumenta la possibilità di una sua insorgenza solo in seguito ad esposizioni importanti e prolungate nel tempo.
Come hai detto te,è insopportabile la vista dell'amianto:siamo nel 2014,e ancora ci tocca vedere simili strutture!cmq,nel mio caso,entro l estate finalmente l eternit verrà tolto! grazie ancora Forbestr!
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