sono nuovo del forum e scrivo per chiedere consiglio visto che non so dove sbattere la testa.
La mia ragazza abita in una casa costruita nel dopoguerra, di circa 80mq.
Lo stabile in realtà è stato ampliato in un secondo momento, e per fare da "tetto" a una delle stanze sono state utilizzate delle lastre di cemento-amianto (credo si dica così, è quello classico in lastre ondulato) poggiate a "vivo" sui muri (ci sono solo quelle senza alcun isolamento) . Fortunatamente questa stanza di circa 6mq è usata come cantina, pertanto per la maggior parte del tempo non ci vive nessuno, ma nel tempo vi sono state accumulate cianfrusaglie di tutti i tipi.
Considerato che la casa è particolarmente piccola speravamo di poterla svuotare e rendere utilizzabile ma al momento non ci possiamo permettere la rimozione, soprattutto perchè suo padre (unico familiare rimastole e proprietario della casa) non ne vuole sapere (costa troppo secondo lui), ed oltre alle lastre in questione ce ne sarebbero altre a coprire un "capanno per gli attrezzi" per un totale di circa 20 mq a farla larga (andrebbe quindi rimosso tutto in una volta).
Posso sperare di recuperare temporaneamente la stanza isolando in qualche modo l'amianto? E soprattutto quali precauzioni prendere se decidiamo di svuotare la stanza? Abbiamo acquistato tutine usa e getta, guanti e maschere facciali ffp3 (che coprono però naso e bocca ma non anche la parte "alta" del viso ) può bastare per fare pulizia? devo portarla via da li alla svelta? abbiamo entrambi 25 anni, non vi nascondo che se già prima ero a conoscenza della pericolosità dell'amianto, più mi informo più mi vengono i brividi...
Grazie in anticipo per qualunque consiglio vorrete darmi.

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