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Aiuto!!Canna Fumaria...

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  • #31
    Grazie Davide per le belle parole.Ora c'è un altro problema: purtroppo ho saputo che anni fa mio padre con un mio cugino hanno provveduto a smantellare una colonna fumaria esterna al muro, quindi non incassata nel muro. Lo hanno fatto autonomamente, assicurandomi di non averla rotta.Successivamente é stata smaltita.Ora io sono preoccupato, anche perché tale colonna era alta diversi metri e si affacciava nel giardino.Quanto siamo stati esposti? Quali sono i rischi a ivello sanitario? In genere queste opere di smantellamento provocano un rilascio importante di fibre? Grazie

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    • #32
      Se non è stata sbriciolata o tagliata col flessibile il rilascio di fibre è contenuto.
      Il mio sitoweb:
      NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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      • #33
        Ciao Davide, scusa il ritardo della mia risposta.Cmq mi hanno assicurato che hanno smontato la colonna senza provocare rotture.Grazie della risposta.Buona giornata!

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        • #34
          Ciao Davide,Scusa se ritorno novamente sull'argomento canna fumaria,ma ho bisogno del tuo aiuto!!Ti invio la foto che ho scattato relativa al cappuccio della canna fumaria:come si può vedere dalla foto,il manufatto risulta essere un pò deteriorato.Per accertarmi che non fosse soggetto a sbriciolamento,ho indossato dei guanti in lattice e per qualche minuto ho toccato delicatamente il manufatto e,grazie a Dio,non spolverava e sul guanto non rimaneva traccia di polvere.Il mio dubbio nasce dal fatto che il cappuccio è un pò deteriorato e la mia paura è che qualche piccolissimo frammento si sia staccato e sia andato a finire sui panni che mia madre mette ad asciugare a pochi metri.In una simile condizione,vorrei sapere cosa si rischia.Vorrei sapere se la contaminazione è rilevante e pericolosa.Sono un pò preoccupato.Allego una foto:
          imgur: the simple image sharer
          Grazie.Buona giornata!

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          • #35
            In effetti il cappuccio è deteriorato ed andrebbe sostituito.
            Per quanto riguarda le fibre che si staccano, come ho già  scritto quelle legate ad un residuo di cemento sono difficilmente inalabili, mentre quelle singole si disperdono velocemente al minimo refolo.
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            • #36
              thanks Davide!!...Sto premendo su mio padre affinchè si provveda a togliere il cappuccio:anche se la rimozione non dovesse avvenire subito,cmq esso verrà  tolto!Mannaggia,qui,ogni giorno,ne esce una nuova:in pratica,sul lato sinistro del balcone della mia stanza da letto,a circa dieci metri,si trova una vecchia casa,disabitata ormai da molti anni,il cui tetto è ricoperto da tegole,di colore marrone, in eternit,credo:esse si presentano ormai vecchie e usurate dal tempo(sono state installate molti e molti anni fa),qualcuna si trova fuori posto,però,in generale,reggono ancora e non sembra che presentino rotture importanti.Leggendo alcuni post che trattano l'argomento delle tettoie in eternit,un utente del forum ha postato un pdf che riporta i risultati di uno studio realizzato in alcune zone,appartenenti ad alcune città  della Lombardia,caratterizzate dalla notevole presenza di tettoie ed altri manufatti in eternit:tali risultati sono molto tranquillizzanti e lo studio si conclude affermando che,in presenza di manufatti in eternit vecchi e un pò degradati,la presenza di fibre risulta bassa e quindi il rischio sanitario è basso e,dunque,non preoccupante.Segnalo,inoltre,la risposta rassicurante che SRA ha fornito ad un utente, sempre in relazione alle tettoie in amianto:da un campionamento da lui condotto,le concentrazioni sono basse e sotto la soglia stabilita dalla legge.Il fatto è che la mia situazione è comune a milioni di Italiani:purtroppo tali manufatti sono ancora numerosi.In conclusione,basandomi anche sulle tue risposte e considerazioni,chi vive in vicinanza di materiali in eternit non è esposto a grandi quantità  di fibre:l'esposizione non è di tipo professionale o para-professionale,quindi il rischio sanitario è molto basso,anche se non bisogna mai abbassare la guardia.Perciò bisogna stare tranquilli e sorvegliare e bonificare quanto prima.Caro Davide,dall'alto della tua esperienza e competenza,è giusto il mio ragionamento?Mi scuso per la lunghezza del mio intervento.Buona serata a tutti!!
              Ultima modifica di micbag; 01-09-2014, 18:28.

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              • #37
                Il tuo ragionamento è corretto.
                Bisogna sempre tener conto dell'entità  del rischio.
                Maggiore è l'esposizione, più grande è il rischio di ammalarsi.
                Certo, sui grandi numeri della popolazione italiana anche un caso di morte su centomila dà  un notevole numero di morti, ma vivere con l'ossessione del rischio vuol dire travisare completamente la realtà  dei fatti.
                Quindi è bene intervenire per limitare l'esposizione alle varie fonti, però vanno date le giuste priorità .
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                • #38
                  allora, finalmente,frequentando il forum,inizio a capire qualcosa!!grazie.Scusa Davide se ritorno nuovamente sul comignolo della canna fumaria,però ti debbo aggiornare:in pratica,dopo un forte temporale,sono andato a controllare il comignolo:ho passato un pezzo di carta e su di essa era presente un pò di polvere derivante dal comignolo.Non sai lo spavento e la preoccupazione che mi hanno preso.Dopo ho controllato se nelle vicinanze della canna ci fosse polvere per terra e, fortunatamente, non c era nulla.Va detto,però,che, quando il suddetto comignolo è asciutto,passandoci sopra con un pò di carta,non rimane nulla su di essa.Leggendo un pò sul forum e navigando su internet,ho letto che la polvere non deve preoccupare tanto,in quanto essa non è inalabile:ciò che è invisibile,invece,ci deve preoccupare,ossia le fibre che si staccano.Il fatto è che il comignolo si trova sul terrazzo e mia madre mette i panni ad asciugare.Aspetto con ansia una tua risposta!Grazie.Buona serata!

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                  • #39
                    Aggiungo la seguente riflessione:vorrei gentilmente sapere qual è il rischio al quale sono stato esposto durante tutti questi anni di "attività " della canna fumaria e del comignolo,considerando che è stata installata più di 20 anni fa.è vero che è situata sul terrazzo e che nelle vicinanze,purtroppo,ci sono le canne fumarie delle altre abitazioni,però sulla terrazza si stende il bucato.grazie.

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                    • #40
                      Originariamente inviato da micbag Visualizza il messaggio
                      ho passato un pezzo di carta e su di essa era presente un pò di polvere derivante dal comignolo.
                      Che su di un comignolo possa esserci della polvere non mi stupisce.

                      Originariamente inviato da micbag Visualizza il messaggio
                      ho letto che la polvere non deve preoccupare tanto,in quanto essa non è inalabile: ciò che è invisibile,invece,ci deve preoccupare,ossia le fibre che si staccano.
                      Hai letto male, la polvere è inalabile. Sono le fibre legate a residui di cemento che sono difficilmente inalabili perchè è difficile che siano sospese nell'aria.
                      Però in particolari situazioni puoi essere esposto a polveri simili anche ad alta concentrazione, ad esempio quando tagli il cemento-amianto con il flessibile.
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                      • #41
                        Ho capito.Vorrei sapere,secondo te,se in questi anni l esposizione é stata rilevante.Insomma, se rischio qualcosa.Grazie!

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                        • #42
                          Scusa Davide se scrivo a rate! Vorrei sapere se la quantità  di fibre che, nell'arco di diversi anni,hanno investito i panni del bucato é preoccupante, visto che la canna si trova a circa due metri dai panni e inoltre nelle vicinanze di casa mia ci sono, a dieci metri, altre due colonne.In generale, cosa si può dire sulla dispersione e sui rischi? Scusa l insistenza,ma mi appello al tuo equilibrio per avere un quadro chiaro della situazione, basandosi sulla realtà  dei fatti escludendo ogni tipo di allarmismo ed ansia.Grazie!

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                          • #43
                            Facciamo un ragionamento inverso per una volta.
                            Quante persone muoiono di amianto all'anno in Italia? Circa 5mila.
                            Quanti abitanti ci sono in Italia? circa 60milioni.
                            Quindi le possibilità  che hai di morire per l'amianto quest'anno sono 1 su 60milioni/5mila, cioè una su 12mila. E questo senza considerare il fatto che la gran parte dei morti per amianto è costituita da persone che sono state esposte per motivi professionali o paraprofessionali a concentrazioni altissime di fibre per anni ed anni. E tralasciando anche situazioni limite di esposizione ambientale, come quelle che ci potevano essere a Casale Monferrato (dove ad esempio la gente andava a prendere il sole in spiaggette formate da sabbia bianca costituita in realtà  da finissima polvere di amianto).
                            Quindi in realtà  le possibilità  che tu ti possa ammalare sono ancora inferiori: la tua esposizione è paragonabile a quella di altri milioni di italiani, non sei un caso a rischio.
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                            • #44
                              caro Davide,grazie!per la pazienza e la competenza meriteresti un monumento!in conclusione,funziona così:nell'aria che quotidianamente respiriamo,vi è una presenza di fibre di amianto:la loro concentrazione è maggiore nelle vicinanze dei manufatti in cemento-amianto,ma in concentrazioni minori rispetto al passato,tale da non costituire un rischio elevato.Ovviamente anche i panni messi ad asciugare,ad esempio,sul terrazzo,saranno investiti da tali fibre,però in una misura non preoccupante:non è paragonabile,ad esempio,al caso delle tute degli operai, che erano letteralmente coperte di amianto.Quindi bisogna stare sereni,tenendo sempre gli occhi aperti.é giusto il mio ragionamento?buona serata!

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                              • #45
                                In linea di massima il tuo ragionamento è corretto.
                                Ti saluto
                                Il mio sitoweb:
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