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Concentrazioni e abitabilità

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    Ciao, vi scrivo dalla provincia di Milano per due domande sulle quali spero possiate aiutarmi a capirci di più.

    La prima è, in seguito a una rimozione fai da te del tetto di un garage condominiale (senza aver applicato nulla sulle lastre prima della rimozione, impilandole tutte in 3 colonne di un metro e mezzo, e facendo anche cascare un paio di lastre che si sono frantumate...), come funziona la dispersione delle fibre?
    Immagino che al momento, in quel pomeriggio, la concentrazione nelle immediatezze sia alta; ma poi come funziona, dopo un giorno, dopo una settimana, cosa si respira ad aprire le finestre e stare in giardino a pochi metri da quella zona?
    E, una volta piovuto, il grosso se ne va comunque via?


    Seconda domanda di carattere generale: quali sono le fonti di esposizione da amianto a cui siamo e siamo stati esposti a livello di popolazione generale, lavoratori esclusi?
    L'esposizione a causa del traffico automobilistico è stata paragonabile a quella dei tetti in eternit che oggi disperdono fibre a causa dell'usura del tempo?

    Vi ringrazio, cordialmente

  • #2
    Originariamente inviato da musicplayer87 Visualizza il messaggio
    Ciao, vi scrivo dalla provincia di Milano per due domande sulle quali spero possiate aiutarmi a capirci di più.

    La prima è, in seguito a una rimozione fai da te del tetto di un garage condominiale (senza aver applicato nulla sulle lastre prima della rimozione, impilandole tutte in 3 colonne di un metro e mezzo, e facendo anche cascare un paio di lastre che si sono frantumate...), come funziona la dispersione delle fibre?
    Immagino che al momento, in quel pomeriggio, la concentrazione nelle immediatezze sia alta; ma poi come funziona, dopo un giorno, dopo una settimana, cosa si respira ad aprire le finestre e stare in giardino a pochi metri da quella zona?
    E, una volta piovuto, il grosso se ne va comunque via?
    Premesso che l'hai fatta veramente grossa sottovalutando il problema della rimozione, in genere c'è una concentrazione di fibre rilevante in seguito alla frantumazione, poi quelle più leggere si disperdono rapidamente, le altre si sedimentano e possono essere risospese solo con del movimento d'aria più o meno intenso. Le fibre legate a particelle più pesanti si risospendono molto difficilmente quindi è più arduo inalarle. In ogni caso, l'azione di taglio meccanico a secco libera una quantità  di fibre notevolmente superiore rispetto al caso che hai citato.
    La pioggia dilava moltissimo.


    Originariamente inviato da musicplayer87 Visualizza il messaggio
    Seconda domanda di carattere generale: quali sono le fonti di esposizione da amianto a cui siamo e siamo stati esposti a livello di popolazione generale, lavoratori esclusi?
    L'esposizione a causa del traffico automobilistico è stata paragonabile a quella dei tetti in eternit che oggi disperdono fibre a causa dell'usura del tempo?
    Le fonti possono essere di origine umana o naturale, in effetti in certe aree d'Italia l'esposizione naturale è estremamente preponderante, in altre è esattamente il contrario. Per quanto riguarda i rapporti fra le varie fonti, variano molto sulla base della tipologia dei manufatti in loco, dell'età  del parco macchine, della presenza di discariche abusive, di miniere nella zona, di fabbriche abbandonate, di ex stabilimenti produttivi, della circolazione dell'aria, della natura del suolo, ecc. In genere c'è la convinzione che più Tremolite c'è nei campioni esaminati, maggiore è l'inquinamento naturale, ma questa convinzione porta spesso ad errori grossolani in quanto si tratta di un materiale che è stato spesso utilizzato per strade sterrate e materiali da costruzione, dove la natura chiaramente non ha messo mano.
    Ti saluto
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Ciao, grazie mille per le spiegazioni.
      In realtà  non l'ho fatta grossa io, ma il mio vicino che nei lavori della domenica mattina, penso per ignoranza considerandone anche l'età  e la non curanza, ha messo mano al tetto del garage rifacendolo da solo: da qui ci siamo preoccupati visto che dalla finestra ci siamo accorti di cosa stava facendo.
      Grazie mille per tutte le preziose risposte!

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