annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

PROBLEMA ETERNIT appartamento vicino

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • PROBLEMA ETERNIT appartamento vicino

    Salve, chiedo a voi che siete più esperti
    mi sono trasferito da circa 1 mese con la mia ragazza in un appartamento sito al sesto piano di una palazzina.
    al fianco di questo appartamento chiuso c'è un corridoio chiuso da una grata di ferro con una stanza in cui (a mia insaputa) c'è dell'eternit accantonato.
    Mi ha detto la mia ragazza che il padre sono anni che combatte con l'amministratore per lo smaltimento di questo elemento, senza ricevere esito positivo, dato che preme sempre come risposta sul "finché la porta è chiusa non succede nulla".
    È da stamattina che la stanza di questa porta è aperta, e siamo venuti a sapere che l' amministratore ha dato la chiave di questa stanza a dei lavoratori che stanno in questi giorni facendo della manutenzione al tetto della palazzina, che sicuramente uscendo l'avranno lasciata aperta involontariamente.
    Ora, venuto a sapere questa cosa, mi spiegate come dovrei agire a tal proposito? Cosa dovrei fare affinché si risolvi questa situazione nel più breve tempo possibile?
    Ho pensato subito, appena accorto della cosa, di contattare i carabinieri ma non so se sia la cosa più giusta e repentina, e sopratutto non so che conseguenze ci potrebbero essere (tipo allontanamento obbligatorio da casa).

    Grazie a tutti per le risposte
    Ultima modifica di Alessixius; 07-12-2021, 22:05. Motivo: Eternit, amianto, problema, aiuto, appartamento, vicino, malattia

  • #2
    Buongiorno. A termini di legge, l'amministratore condominiale deve garantire la salute dei condomini, attuando le norme e le prescrizioni previste dalla legislazione. In particolare, come per altri agenti di rischio, ogni struttura condominiale, verificata la presenza di amianto, per mezzo dell'amministratore che opera per conto dei proprietari dei singoli appartamenti, deve attuare le indicazioni, tra gli altri, del D.M. 06/09/1994, oltre alle eventuali richieste normative locali.

    In particolare, il citato D.M. prevede che siano attuate le politiche di valutazione dello stato di conservazione dei manufatti con la predisposizione di specifiche procedure di cautela e sicurezza. Queste ultime, in particolare, possono prevedere da semplici comunicazioni circa la presenza di amianto, sino alla necessità di bonifica dei manufatti. L'attuazione è responsabilità del "proprietario dell'immobile" e/o del "responsabile dell'attività che vi si svolge". Ovvero anche dell'amministratore. A tal fine è obbligatoria la nomina (spesso o quasi sempre, si tratta di un obbligo disatteso) di un "responsabile amianto" (per meglio dire "responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive" che riguardano l'amianto).

    Ciò premesso, da quanto lei descrive, nessuno degli obblighi sembra essere stato attuato. Le suggerisco di operare per gradi, contattando l'amministratore e ribadendo la necessità di garantire la vostra salute e quella dei manutentori. Se la questione non dovesse sbloccarsi, si potrebbe richiedere di mettere all'ordine del giorno della prossima riunione condominiale, la questione amianto, così che sia adeguatamente verbalizzata. In caso niente cambi, è suo diritto chiedere alle autorità di controllo preposte un intervento. Potrebbe chiedere consiglio (anonimo) alla sua ASL di riferimento: sui siti internet delle ASL è sempre presente uno "sportello amianto" da contattare. Esponga la sua situazione e senta cosa le suggeriscono.

    Normalmente, a seguito di una segnalazione di presenza amianto, la ASL predispone un sopralluogo con emissione di un verbale e conseguente indicazione delle azioni da intraprendere. Solo in caso di grave pericolo per la salute, potrebbe imporre l'evacuazione dello stabile. E' più probabile che richiedano l'attuazione delle prassi di cautela previste dal D.M. e dalle eventuali norme locali, in particolare la nomina del responsabile amianto che, valutate le condizioni del manufatto, indica le azioni da intraprendere.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da SRA Visualizza il messaggio
      Buongiorno. A termini di legge, l'amministratore condominiale deve garantire la salute dei condomini, attuando le norme e le prescrizioni previste dalla legislazione. In particolare, come per altri agenti di rischio, ogni struttura condominiale, verificata la presenza di amianto, per mezzo dell'amministratore che opera per conto dei proprietari dei singoli appartamenti, deve attuare le indicazioni, tra gli altri, del D.M. 06/09/1994, oltre alle eventuali richieste normative locali.

      In particolare, il citato D.M. prevede che siano attuate le politiche di valutazione dello stato di conservazione dei manufatti con la predisposizione di specifiche procedure di cautela e sicurezza. Queste ultime, in particolare, possono prevedere da semplici comunicazioni circa la presenza di amianto, sino alla necessità di bonifica dei manufatti. L'attuazione è responsabilità del "proprietario dell'immobile" e/o del "responsabile dell'attività che vi si svolge". Ovvero anche dell'amministratore. A tal fine è obbligatoria la nomina (spesso o quasi sempre, si tratta di un obbligo disatteso) di un "responsabile amianto" (per meglio dire "responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive" che riguardano l'amianto).

      Ciò premesso, da quanto lei descrive, nessuno degli obblighi sembra essere stato attuato. Le suggerisco di operare per gradi, contattando l'amministratore e ribadendo la necessità di garantire la vostra salute e quella dei manutentori. Se la questione non dovesse sbloccarsi, si potrebbe richiedere di mettere all'ordine del giorno della prossima riunione condominiale, la questione amianto, così che sia adeguatamente verbalizzata. In caso niente cambi, è suo diritto chiedere alle autorità di controllo preposte un intervento. Potrebbe chiedere consiglio (anonimo) alla sua ASL di riferimento: sui siti internet delle ASL è sempre presente uno "sportello amianto" da contattare. Esponga la sua situazione e senta cosa le suggeriscono.

      Normalmente, a seguito di una segnalazione di presenza amianto, la ASL predispone un sopralluogo con emissione di un verbale e conseguente indicazione delle azioni da intraprendere. Solo in caso di grave pericolo per la salute, potrebbe imporre l'evacuazione dello stabile. E' più probabile che richiedano l'attuazione delle prassi di cautela previste dal D.M. e dalle eventuali norme locali, in particolare la nomina del responsabile amianto che, valutate le condizioni del manufatto, indica le azioni da intraprendere.
      Grazie per la risposta in primis.
      ovviamente io non conosco la situazione precisa di questo materiale, so solo che in una stanza attaccata alla casa in cui vivo e stato "appoggiato" questo componente senza nessuna precauzione, ne nessuna sicurezza (la mia ragazza me l'ha spiegata a grandi linee così).
      È stata già affrontata anni fa la discussione con i condomini, ma purtroppo a nessuno importa più di tanto, essendo questa stanza all'ultimo piano.
      Oltretutto, con non poca ignoranza, come già scritto prima, i condomini puntano sul "finché la porta è chiusa non nuoce" (parole dell' admin) e quindi a nessuno interessa più di tanto. Abbiamo contattato l admin tramite email e ci ha risposto semplicemente che, una volta finiti i lavori della facciata, il prossimo sarà questo. Conoscendo il soggetto però, e come si è comportato finora lasciando andare il tutto nel corso degli anni, suppongo che questa cosa non si concretizzi, infatti la nostra risposta è stata che non ci interessa dei suoi interessi, ma che deve bonificare nel breve il materiale altrimenti lo denunceremo alle autorità competenti. Inutile dire che non abbiano ricevuto risposta. Comunque, procederò per gradi come da lei consigliato
      Ultima modifica di Alessixius; 11-12-2021, 20:29.

      Commenta

      Sto operando...
      X