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AMIANTO IN CANTINA

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  • AMIANTO IN CANTINA

    Buongiorno, ho già scritto 2 volte senza risposta, il mio problema è questo.

    Abito da 11 anni in una villetta del '62. In cantina vi sono dei tubi coibentati con gesso bianco che isolano i tubi in ferro che vanno ai caloriferi. Visti i tempi di costruzione vi è nell' impasto presumibilmente amianto.

    I tubi sono integri, solo in due punti, a fine tubo non sono chiusi e in cantina se non io a mettere qualcosa o andare nel localino lavatrice non va nessuno ...la cantina ha 5 finestrelle che per ragioni di correnti non tengo sempre aperte.

    Il pro lema nasce 5 anni fa quando l idraulico, nel cambio caldaia ha scoibentato con le mani 2 tubi del calorifero in locale caldaia, ovviamente senza dire nulla e a mani nude. I tubi erano i più fini e non grandi come quelli centrali, ha tolto il coibente x inserire due valvole di chiusura.

    Ora, visto che comunque sono sceso anche in questi 5 anni e ho portato su delle cose che erano in quei locali, come albero di Natale e altro, che rischio ho corso e sto correndo? Da un anno ho girato della carta alluminio doppia su tutti i tubi e quest' anno li ho passati con catrami a liquida e nastro PVC da idraulico ...


    Ho in casa due bambini di 5 e 7 anni che mai sono scesi in cantina e la cantina x l accesso in casa è chiusa da una porta sopra ad una scalinata.

    Tra 15 GG cambierò casa.

    Grazie per la risposta e buona giornata a tutti.

  • #2
    Supponendo vi fosse amianto, pur avendo l'idraulico operato in modo certamente non sicuro, è improbabile che la concentrazione in aria delle fibre eventualmente liberate fosse tale da raggiungere livelli certamente pericolosi. Può darsi che alcune fibre si siano depositate sugli oggetti presenti ma, considerata anche la modesta estensione del materiale danneggiato, anche in questo caso il rischio è da considerarsi basso.
    E' ovvio che un giudizio quantitativo non può essere dato ma è possibile supporre che si tratti di un'esposizione occasionale e a bassa concentrazione e quindi caratterizzata da un rischio basso.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      SRA grazie mille della risposta. Tempo fa invece sedendomi sul divano a casa di mia mamma ho notato un pannello bianco sotto il legno del mobile copri calorifero. Sicuro si trattava di cartone di amianto, lasciando li i bambini spesso e volentieri mi sono messo e ho rivestito con scotck in alluminio, quello dei camini x intenderci.

      La superficie sigillata era circa 90x30, non è stato rotto, abraso, rovinato nulla ma solo incollato striscia dopo striscia di nastro.

      Che rischio ho potuto correre considerando l assenza di protezioni? Quel pannello è lì in casa almeno dal 1970 ????

      X la mia cantina, i tubi li ho girati con carta alluminio a doppio strato chiusa alle estremità da nastro e nastro PVC idraulico...uno l ho anche passato con bitumina elastometrica liquida con pennello stando il più possibile leggero. Nei lavori non ho rotto nulla può essere che polveri si siamo comunque sollevate?

      Grazie mille.

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      • #4
        Inoltre i resti dei tubi e macerie dei lavori idraulici, di muro bucato per mettere esternamente il sensore mi sono stati lasciati in un sacchetto Esselunga chiuso per terra in cantina ( in una zona senza alcun vento, passaggio etc...)sono stati lì per credo un anno se non di più perché dimenticati..

        Quando sono andato a smaltire un po' di roba ho ripreso il sacchetto e l ho aperto per guardare dentro cosa c era ( non ricordavo) per poi chiuderlo e metterlo sopra le macerie in macchina.

        Questa cosa può avere creato problemi soprattutto in casa avendolo lasciato lì per tanto tempo?

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        Sto operando...
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