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Consiglio per rilevamento inquinanti Indoor

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  • Consiglio per rilevamento inquinanti Indoor

    Salve,

    chiedo lumi sul sistema di rilevazione "Radiello".
    Io ed altri colleghi vorremmo monitorare gli inquinanti presenti nei nostri nuovi uffici a causa di un persistente odore pungente, quello che è strano è che l'odore sembra provenire dalle pareti, in particolare da alcuni fori praticati per apporre delle mensole ora rimosse.
    Anche arieggiando l'odore resta sempre avvertibile e personalmente mi causa bruciore agli occhi, alla gola e un leggero ottundimento.
    La struttura è stata ristrutturata 2 anni fa e i muri non sembrano presentare pannelli visto che "bussando" con la mano il muro "suona" pieno.
    Nelle stanze sono presenti dei controsoffitti.

    Sebbene non si abbia idea di quale sostanza sia la causa pensavo di effettuare una rilevazione sui composti organici volatili e sulle aldeidi usando il Radiello ma non ho ben capito:

    a) a chi lo devo ordinare
    b) a chi devo inviare i campioni per le analisi
    c) il costo indicativo della strumentazione e dell'analisi
    d) se l'assemblaggio del tutto è agevole o se non sia meglio la versione pronta all'uso per gli scopi prefissi.

    Visto che i risultati ci occorreranno per un eventuale contenzioso con l'azienda mi chiedevo se fossero attendibili anche da un punto di vista quantitativo e non solo qualitativo.

    Se esistono soluzioni migliori potremmo comunque prenderle in considerazione qualora suggeriteci

    Grazie per l'attenzione

  • #2
    Ciao, è probabile che dei solventi organici tossici evaporino attraverso i fori della parete.
    Quella del Radiello è un‘ottima idea, però ti faccio notare che passerà  un bel po‘ di tempo fra la richiesta del preventivo, l‘arrivo del materiale, il periodo di monitoraggio, l‘invio del radiello al laboratorio, i vari esami e l‘arrivo dei risultati.
    Dato che non ha molto senso respirarsi schifezze tutto questo tempo mettendo forse a rischio la salute, è meglio darsi da fare in prima persona e provvedere a tappare quei fori. Vi basta un po‘ di stucco (se non avete tempo di usare un pò di intonaco), poi magari mettete anche un adesivo impermeabile su ogni foro che avete tappato, così avete anche maggiori sicurezze che non fuoriescano ancora i vapori delle eventuali sostanze tossiche presenti all‘interno del muro.
    La tinta al muro sarebbe meglio rimandarla, è probabile che alteriate le rilevazioni del Radiello, anche se dipende molto dalla vernice che usate.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Per quanto riguarda il Radiello, viene prodotto dalla Fondazione Maugeri di Padova, anche se poi viene commercializzato da una multinazionale tedesca.
      Viene venduto in pacchetti di 5-10 (o più pezzi) e costa 30-50 euro a pezzo, dipende da come è strutturato e predisposto.
      Poi per gli esami di laboratorio, i Radiello si possono spedire alla sede di Padova.
      Per sapere quale particolare Radiello vi converrebbe utilizzare e per avere maggiori informazioni sui prezzi degli esami da effettuare, vi conviene chiedere un preventivo alla stessa Fondazione Maugeri di Padova.

      Fondazione Salvatore Maugeri IRCCS
      Via Svizzera, 1
      35127 PADOVA
      tel +39 0498064511
      fax +39 0498064555
      e-mail fsmpd@fsm.it
      web www.radiello.com

      Fatemi sapere gli sviluppi e se riuscite a risolvere il problema tappando i fori.

      Vi saluto
      Davide Compagnin
      Il mio sitoweb:
      NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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      • #4
        Secondo me non serve che si compri il radiello se non si è esperti prelevatori e successivamente in grado di analizzarne il contenuto

        L'ideale è rivolgersi a chi di mestiere fa il tutto, viene, fa il prelievo, (si può fare sia dell'ambiente di lavoro in generale, sia nel punto specifico), in una mattinata fa tutto, o al massimo in una giornata di lavoro, lo analizza e ne da risposta in massimo una settimana.

        A mio parere più di 600€ + IVA tra tutto non si dovrebbe spendere per due campionamenti differenti.

        Inoltre nell'ambiente di lavoro dovrebbe essere autorizzato dal datore di lavoro, e perchè no, discusso con l'RSPP aziendale, se figura differente.
        Così che i risultati possano diventare parte di un monitoraggio atto a valutare le condizioni dell'ambiente di lavoro, fisiche e chimiche. In questo modo si avrebbe una registrazione di quanto fatto anche per il futuro.



        nel campo delle ipotesi invece: si può pensare che il muro sia collegato a qualche ambiente ove vengono svolte lavorazioni con sostanze organiche o altre che rilasciano acidi gassosi? oppure che i lavori di ristrutturazione siano stati eseguiti utilizzando materiali scarsi? o materiali che contengono sostanze nocive? o il problema può essere dovuto ad infiltrazioni da altri piani?

        le ipotesi sono tante, senza sapere a cosa ci si trova di fronte... è difficile indirizzare la ricerca della causa
        Ultima modifica di RanFab; 08-10-2009, 14:04.
        Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio. (Georges Courteline)
        PH7 srl - Lab&Studio

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        • #5
          Originariamente inviato da ganoss Visualizza il messaggio
          Visto che i risultati ci occorreranno per un eventuale contenzioso con l'azienda mi chiedevo se fossero attendibili anche da un punto di vista quantitativo e non solo qualitativo.

          Se esistono soluzioni migliori potremmo comunque prenderle in considerazione qualora suggeriteci
          L'azienda è tenuta a fare direttamente questi prelievi, e pagarli.
          Non vi è necessità  di contenziosi con l'azienda e di analisi e prelievi fatti senza il benestare del datore di lavoro, perchè se il datore di lavoro si rifiuta a quel punto è lecito rivolgersi all'ASL di zona, se si arriva ad un punto di rottura.

          Non spendete soldi di tasca vostri perchè inoltre le analisi fatte senza un prelevatore "terzo" sarà  difficile farle valere come prove dal momento che nessuno superpartes può sottoscrivere che il prelievo sia stato eseguito in determinate condizioni, tempi e luoghi.
          Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio. (Georges Courteline)
          PH7 srl - Lab&Studio

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          • #6
            A mio avviso l'azienda in accordo con la proprietà  dell'immobile e il costruttore "dovrebbe" provare a capire cosa sono questi odori pungenti, nell'interesse di tutti. Diversamente fate esposti al rappresentante dei lavoratori (se presente) che spinga sulla direzione aziendale, al rappresentante sindacale se nominato, al medico del lavoro e solo in ultimo all'ASL...in questo caso preparatevi a una guerra legale. L'ultima soluzione è da considerarsi da ultima spiaggia, ma il risultato è certo. Inutile andare dal laboratorio privatamente. I) non ha accesso libero all'ambiente di lavoro II) come dice RanFab manca un superpartes veritiero, i colleghi di lavoro non possono essere considerati.

            Proprio oggi un mio collega era a Padova a un convegno per vedere l'applicazione delle microfibre SPME della Supelco. Hanno fatto dei sensori paragonabili ai Radiello come dimensioni e praticità  mooolto più sensibili. Se facciamo delle prove ambientali posto il mio contributo.
            saluti.
            Mac.

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            • #7
              Originariamente inviato da Mac Visualizza il messaggio
              Proprio oggi un mio collega era a Padova a un convegno per vedere l'applicazione delle microfibre SPME della Supelco. Hanno fatto dei sensori paragonabili ai Radiello come dimensioni e praticità  mooolto più sensibili. Se facciamo delle prove ambientali posto il mio contributo.
              saluti.
              Mac.
              Ottimo!
              I contributi relativi alle innovazioni tecnologiche sono sempre ben accetti.
              Il mio sitoweb:
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