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auto a gpl

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  • auto a gpl

    Ciao a tutti, questo è il mio primo intervento e vi saluto.
    Vorrei sapere due cose. Un vostro parere e un'informazione.
    Ho una fiat uno del 1988 tenute benisssimo, e dire benissimo è poco. 7 anni fa, visto che il comune di milano promuoveva l'installazione di impianti a gpl sulle auto non catalizzate anche se faccio 2 o 3000 chilometri l'anno, per contribuire nel mio piccolo a rendere l'aria cittadina un po + pulita, ho fatto la trasformazione a gas, pagando al netto del contributo comunale, 1 milione e duecento mila lire.
    Negli anni successivi, come auto dotata di impianto a gas, ho sempre avuto la possibilità  di circolare anche durante gli orari di limitazione del traffico.
    L'anno scorso, con molto dispiacere, ho constatato che la mia uno a gas non poteva circolare a milano durante l'orario di limitazione del traffico, anche se dotata di impianto a gas.
    Trovo che questo provvedimento sia sbagliato, in considerazione del fatto che la legge regionale Lombardia consente invece alle auto non catalizzate dotate di impianto a gpl di circolare liberamente in tutta la regione.
    Voi cosa ne pensate, e sopratutto, per quale motivo il comune da un contributo ancora oggi di 360 euro a coloro che installano il gpl sulle auto non catalizzate, visto che poi ne vieta la circolazione al pari delle auto non catalizzate NON dotate di impianto a gas?
    Ora veniamo alla domanda: una tempra 1400 i.e. dotata di catalizzatore, immatricolata nel 1995, è considerata auto catalizzata e quindi ha diritto al contributo di 600 euro oppure no?
    Vi saluto tutti con affetto e vi ringrazio del tempo che perderete a rispondermi
    Ciao

  • #2
    Ciao mauri,
    premetto che, quasi sempre, tutti i vari divieti di circolazione vengono fatti nella pratica per ridurre la concentrazione nell‘aria del particolato, al fine di rispettare le leggi inerenti.
    Per questo motivo, si limita la circolazione dei veicoli che emettono più polveri sottili.
    Da questo punto di vista, ci sono grosse differenze nelle emissioni dei vari veicoli, tanto per fare un esempio, un'auto a gasolio non catalizzata emette tanto particolato come 300 auto catalizzate a benzina. Puoi immaginarti i mezzi pesanti. Comunque, se il comune di Milano ha bloccato la circolazione delle auto non catalizzate bi-fuel, significa che ritiene che hanno delle emissioni di PM relativamente rilevanti, sicuramente inferiori alle non catalizzate, ma relativamente rilevanti.
    Effettivamente, se il Comune dà  un contributo per le bifuel e dopo ne vieta la circolazione, allora qualcosa non va.
    Per quanto riguarda la conversione della tua auto catalizzata in un'auto a gas, personalmente te lo sconsiglio se è a benzina. Una grandissima quantità  di ricerche ha dimostrato che la conversione di un'auto catalizzata a benzina per portarla a metano o GPL causa un aumento delle emissioni per gli inquinanti principali.
    Se poi consideriamo il particolato emesso, sono praticamente uguali le emissioni di un'auto a gas e quelle di un'auto a benzina catalizzata, quindi il gioco non vale la candela.
    Discorso diverso è invece per le auto che nascono con l‘alimentazione a gas monofuel, sono le meno inquinanti in assoluto fra quelle che usano i combustibili fossili, comunque anche in questo caso le emissioni di PM sono paragonabili a quelle di un'auto a benzina catalizzata.
    Se hai dato un‘occhiata al thread dedicato agli incentivi, hai probabilmente visto che la regione Lombardia ha stanziato 30 milioni di euro per il settore auto. Il bando sarà  operativo dal mese di settembre, per cui per avere maggiori informazioni devi rivolgerti agli sportelli ACI, ai quali è devoluta la gestione dei contributi.
    Ciao
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Apprezzo la tua diplomatica risposta, ma ti dico questo, in tutta le regione lombardia, piemonte e veneto le corrispondenti leggi regionali consentono la libera circolazione a tutti i veicoli bifuel non catalizzati.

      La stessa cosa vale per la Toscana, l'Emilia Romagna e la LIguria, mi sono letto le leggi regionali corrispondenti e ho parenti che abitano nelle regioni sopradette i quali altrimenti non avrebbero fatto la conversione ma rottamato le loro vecchie auto e le han convertite a gas pur di poterle tenere ancora per affetto visto che han tutti cmq un'altra auto per circolare nei gg feriali.

      Strano che propio il comune di milano e solo il comune di milano vieti la circolazione di tali auto, non trovi, visto che finanzia la cosidetta "trasformazione" del motore, cosi come viene definita dalla legge regionale lombardia?

      Ho copiato l'indirizzo che hai messo ma non funziona ci deve essere un errore nell'indirizzo che hai postato. Puoi controllarlo per favore, grazie.

      Per quanto riguarda la trasformazione dell'auto catalizzata a bifuel, quello che mi dici mi giunge davvero come un fulmine a ciel sereno.
      Tutti, in tutte le regioni in cui la trasformazione a bifuel è incentivata e nelle quali ci sono contributi e tanti distributori, pensano che andare a gas sia molto meno inquinante che andare a benzina.
      Che fonti hai, scrivimele, anche in inglese che me le leggo, mi stai dicendo che trasformare un'auto a gas e circolare a gas NON E' meno inquinante che andare a benzina?

      Allora come mai la legge regionale Lombardia dà  uno sconto del 10% a coloro che usano il gas per circolare, e come mai la stessa legge garantisce la circolazione delle auto a gas, anche non catalizzate, su tutto il territorio regionale lombardo, salvo naturalmente le disposizioni dei singoli comuni?

      Per assurdo infatti, io che abito vicino alla tangenziale, che è di competenza provinciale, potrei caricare la uno su un rimorchio, fare un chilometro, lasciare auto e rimorchio all'ingresso della tangenziale, salire sulla uno e girare liberamente in tutta la regione lombardia senza problemi, basta che sto fuori dal comune di milano.

      E per quale motivo ancora, visto che non ci sono differenze di inquinamento, per la panda bifuel a metano, il governo arriva ad offrire a chi la compra ben 2800 euro di incentivi + 3 anni di esenzione dal bollo.

      Per quale altro motivo se non perchè inquina meno che la benzina e il gasolio?

      Scrivimi qui le tue fonti, io sono sempre andato a gas pensando di inquinare meno, e come me l'han sempre pensato tutti quelli che conosco nelle regioni sopra citate.

      Dimenticavo, vorrei anche sapere un'altra cosa, un'auto catalizzata con il catalizzatore esausto inquina come un'auto non catalizzata?

      Grazie
      Ciao

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      • #4
        Ciao Mauri,
        ti riporto la ricerca dell‘Arpat su di un altro link, si vede che quel server dove è ospitata la pagina sta in manutenzione.
        http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2005/195.pdf
        la ricerca dimostra che le auto a benzina catalizzate trasformate in bifuel inquinano più di prima per quanto riguarda gli inquinanti principali e cioè idrocarburi totali, monossido di carbonio e ossidi di azoto. Il PM non è considerato perché le sue emissioni sono molto basse, sia per le auto a benzina catalizzate che per le auto a gas. Al contrario, le emissioni di PM delle auto a benzina non catalizzate sono abbastanza rilevanti.
        Comunque la cosa è chiara anche quando si fanno i controlli sui fumi di gas di scarico:
        la trasformazione delle auto catalizzate a benzina in bifuel provoca un aumento delle loro emissioni inquinanti, oltre a peggiorarne le prestazioni.
        In ogni caso, anche se questa trasformazione funzionasse, paradossalmente non avrebbe alcun senso se il suo obbiettivo è quello di ridurre la concentrazione di particolato nell‘aria.
        Invece, le auto bifuel che vengono prodotte direttamente cosi‘, e quindi non trasformate, hanno emissioni effettivamente più basse, almeno a detta dei produttori. Ma questo discorso non vale per il particolato, ma solo per gli altri inquinanti principali. E considerato che i blocchi vengono fatti in pratica per ridurre il particolato nell‘aria, vedi che non ha molto senso bloccare le auto a benzina catalizzate se poi emettono lo stesso quantitativo di particolato di quelle a gas monofuel o bifuel gas/benzina sia prodotte così che trasformate.
        Poniamo il caso che si debba fare un blocco della circolazione delle auto per l'elevata concentrazione di particolato nell'aria. L‘unico vantaggio che si ha nel fermare le auto a benzina catalizzate è quello che si riduce la quantità  di particolato perché ci sono meno auto che circolano e quindi c‘è meno particolato che si disperde nell‘aria (particolato risospeso e particolato non da fumi di scarico ma da consumo di ruote, asfalto, parti meccaniche, ecc, quindi particolato che producono tutti i tipi di veicoli, anche quelli ad idrogeno). Però fermare solo alcuni tipi di auto senza una giustificazione tecnica non è corretto.
        Per quanto riguarda la tua domanda sui catalizzatori, inevitabilmente col tempo perdono efficacia e le emissioni dei veicoli aumentano, la cosa si vede con il controllo dei fumi di scarico. Periodicamente dovrebbero essere cambiati, dopo un tot di Km o quando si è certi di averli inattivati per manovre errate, tipo spingere la macchina per farla partire o ingolfarla, ecc. purtroppo il loro costo è molto elevato.
        Ti segnalo dei link interessanti:
        http://www.inventaria.sinanet.apat.i...ppendiceIV.pdf
        Se vuoi una fonte più approfondita puoi usare:
        http://reports.eea.europa.eu/EMEPCOR...n/group_07.pdf (ma questa è molto tosta da digerire).

        Ti saluto
        Davide Compagnin
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          Ti ringrazio davvero molto, alla luce di quanto mi dici e leggo non ha senso convertire a gas un'auto catalizzata.
          Mi chiedo per quale motivo vengono dati incentivi per farlo, tutti quelli che conosco me compreso credono in buona fede di contribuire alla riduzione dell'inquinamento dell'aria facendo la trasformazione a gas, vista come l'unica possibilità  di conservare auto vecchie a cui sono affezzionati.
          Perchè invece non progettano un catalizzatore adatto alle auto non catalizzate per consentirne la conservazione nel tempo?
          Ho letto però che la produzione di un'auto euro 4 determina l'immissione nell'atsmosfera di una quantità  di inquinanti talmente elevata che il bilancio sarebbe cmq negativo.
          In altre parole, se per buttare una fiat tipo a carburatore che inquina mettiamo 100 e sostituirla con un'auto euro 4 che inquina 10 immetto nell'atsmosfera inquinanti pari a 100.000 il vantaggio che deriva dall'uso della euro 4 non basterà  mai a bilanciare quanto emesso nell'aria dall'industria per produrla.
          Tu che ne pensi?
          grazie
          ciao

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          • #6
            ciao mauri
            In effetti dalle ricerche dell‘Arpa risulta che non ha senso convertire auto a benzina catalizzate in bifuel, sono soldi buttati. Se fosse per me, darei i contributi solo per l‘acquisto di veicoli con alimentazione a gas monofuel oppure per trasformare i veicoli in gas monofuel (si può fare anche questo e dopo mi sembra che si abbia uno sconto del 75% sul bollo).
            Sul bilancio degli inquinanti hai perfettamente ragione, fra le emissioni dovute alla estrazione dei minerali, trattamento, fusione, laminazione, stampaggio, il reperimento del petrolio, la sua lavorazione, la realizzazione delle plastiche, ecc. le emissioni dovute alla costruzione di un veicolo superano quelle che produrrà  lo stesso veicolo nel corso della sua vita. In ogni caso i veicoli non sono eterni e alla lunga devono essere rimpiazzati, per cui alla fine bisogna sempre mettere in preventivo le emissioni dovute alla loro produzione.
            Però sul fattore 100mila non ci metterei la mano sul fuoco, personalmente ho addirittura letto una volta che il fattore è 1:1, anche se dubito di questo dato e non so di preciso quali fattori abbiano tenuto conto per fare i vari calcoli.
            Molte aziende automobilistiche adesso sfruttano l'argomento della sostenibilità  ambientale dicendo che la produzione delle loro auto comporta un‘emissione bassissima di gas inquinanti. Tanto per fare un esempio, la Volvo afferma che le emissioni di CO2 derivate dalla produzione del suo modello S60, corrispondono a quelle di un viaggio di 1500 Km. La cosa però mi sembra assurda, probabilmente si riferiscono al solo assemblaggio delle parti dell‘auto.
            Se poi guardiamo le emissioni di Nox dicono che per ogni unità  l'emissione di NOx è pari a 0,3Kg.
            http://www.volvocars.com/NR/rdonlyre...ergymm0204.pdf. Il che vuol dire che per un‘auto a benzina euro 4 l'emissione è inferiore alla percorrenza di 4mila km.
            Comunque, ritornando al discorso iniziale, bisogna notare una cosa: i veicoli inquinano più che altro in ambiente urbano e quindi il loro impatto sulla salute è alla fin fine maggiore dell‘inquinamento prodotto per costruire i nuovi veicoli all‘interno delle fabbriche, visto che queste sono delocalizzate e dotate tra l‘altro di efficaci ed efficenti impianti di abbattimento.
            Ti saluto
            Davide Compagnin
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            • #7
              Non capisco per quale motivo le auto bifuel inquinano di + di quelle monofuel a gas, dato che nessuno che un impianto a gas si sogna di viaggiare a benzina, salvo i rari casi in cui non si trova il distributore aperto, a me in 20 anni di gas mi è capitato solo due volte, so dove sono e quando mancano due lucette verdi vado a far rifornimento, per esempio.
              Se i blocchi del traffico li fanno per ridurre principalmente il particolato, non ha nemmeno senso bloccare i veicoli euro 0, euro 1, euro 2 ecc a benzina, dato che il particolato è prodotto dai diesel 17 volte di + che i benzina, dovrebbero bloccare solo tutti i diesel e avremmo risolto il problema, anche in considerazione del fatto che il particolato veicola all'interno dell'organismo umano gli altri inquinanti.
              Fermare come accade a milano o in lombardia i veicoli euro 0 a benzina e non fermare gli euro 4 a gasolio che emettono un particolato di 170 contro i 10 dei veicoli euro 0 a benzina vuol sostanzialmente dire non dirla giusta ai cittadini e raccontare balle. Dovrebbero invece vietare la vendita di auto e autocarri diesel e far rottamare tutti quelli vecchi proibendone la circolazione. Invece cosa fanno, a milano ad esempio l'anno scorso le auto a benzina euro 0 non potevano circolare, le auto diesel euro 4 senza fap potevano circolare e il particolato nei mesi invernali è rimasto invariato.

              Come dimostra l'articolo intitolato
              "La campagna di Legambiente "PM10 ti tengo d'occhio" riporta risultati preoccupanti"
              nei primi due mesi del 2007 l'aria di Milano con 38 giorni di superamento del limite era piena di particolato, malgrado da 5 mesi fosse in vigore il blocco per 8 ore al giorno 5 giorni alla settimana delle auto euro 0 ed euro 1. Questo significa che ci stanno raccontando un po di balle. Significa che fermare le auto euro 0 e 1 a benzina non serve a nulla se non fermi anche tutti i veicoli diesel senza fap. Questa è la realtà .
              SE servisse fermare i veicoli euro 0 ed euro 1 l'aria di Milano dopo 5 mesi di blocco di tali veicoli sarebbe migliorata, invece è rimasta uguale o è peggiorata.
              Sarebbe ora che il governo nazionale, regionale e comunale prendessero provvedimenti alla luce del fatto che TUTTI i motori a gasolio detti diesel sono produttrici di pm10, pm5 pm2.5 e quindi devono essere fermati a tutti i costi. Bisogna tornare alla benzina o al gas monofuel. Il resto sono solo chiacchiere.

              LO stesso articolo dice + avanti infatti
              " Un diesel euro 4 per esempio ha le stesse emissioni di PM10 di un veicolo euro 0 a benzina, anche se minori emissioni di ossidi di azoto."
              Cosa volete di +, i diesel devono essere tutti fermati, subito!!

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              • #8
                Originariamente inviato da mauri1600 Visualizza il messaggio
                LO stesso articolo dice + avanti infatti
                " Un diesel euro 4 per esempio ha le stesse emissioni di PM10 di un veicolo euro 0 a benzina, anche se minori emissioni di ossidi di azoto."
                Cosa volete di +, i diesel devono essere tutti fermati, subito!!
                ormai è assodato che molti provvedimenti che vengono attuati per combattere l'inquinamento da polveri sottili non servono a rientrare all'interno dei parametri di legge. Purtroppo molto spesso vengono fatti in fretta e furia e colpiscono indiscriminatamente tutti i possessori dei veicoli, anche di quelli che non sono la principale causa del fenomeno.
                E' comunque certo che un minore numero di autoveicoli circolanti comporta anche una riduzione dell'inquinamento da polveri sottili. In ogni caso, quello che si può contestare, come tu giustamente fai, è l'imposizione arbitraria e illogica di provvedimenti restrittivi a carico di alcuni, mentre gli altri sono liberi di scorazzare con veicoli più inquinanti.
                Devo comunque puntualizzare che tutto il discorso è limitato all'ambito dell'elevato inquinamento da polveri sottili, non mi riferisco all'inquinamento in toto.
                Di per sè, sono più nocive le emissioni dei veicoli a benzina, considerando anche tutti i composti cancerogeni che emettono in fase evaporativa e con la mancata combustione completa del carburante. Però le caratteristiche stesse del particolato e la sua elevata concentrazione nell'aria, fanno sì che per la popolazione generale risultino più pericolose le polveri sottili.
                Personalmente obbligherei per legge l'esclusiva costruzione di veicoli a metano, ma mi rendo conto che ci sono troppi interessi economici in gioco per cui la proposta più che essere sensata rappresenta una boutade.
                ti saluto
                Davide Compagnin
                Il mio sitoweb:
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                • #9
                  Sopratutto in relazione al fatto che le polveri sottili veicolano all'interno dei nostri organismi tutti gli altri inquinanti. In altre parole, l'aria di milano di 10 anni fa, pur ricca di piombo da benzina rossa, era meno pericolosa di quella attuale, satura di polveri sottili che veicolano dentro di noi non solo il piombo residuo ma anche tutte le altre sostanze cancerogene ed allergeniche.
                  Ragion per cui eliminando tutti i diesel nuovi o vecchi che siano si riporterebbero le condizioni atsmosferiche almeno a 10 anni fa, poi si può anche discutere di fermare le euro 0, ma fino ad allora ci stanno prendendo in giro.
                  Fermano le auto euro 0 e poi mandano in giro i tir, i furgoni, i camion le auto dei rappresentanti, tutte quante diesel, magari con la marmitta catalitica esausta e tutte quante produttrici di polveri sottili cancerogene.

                  Vorrei cmq sapere come mai un'auto trasformata a gas inquina di + di un'auto monofuel a gas, visto che nessuno si sognerebbe di circolare a benzina potendo spendere 60 centesimi di euro al litro invece di 1 euro e 32 centesimi??

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                  • #10
                    Ciao Mauri,
                    è meglio fare qualche precisazione. L‘aria che si respirava 10 anni fa a Milano era sicuramente peggiore di quella di oggi, non solo per il piombo, ma anche per tutta una serie di inquinanti che venivano emessi da motori meno puliti di quelli attuali. Inoltre, probabilmente l‘aria di Milano di 20 anni fa era ancora peggiore, perché le emissioni inquinanti di tipo industriale erano meno controllate e sottoposte a depurazione e perché il riscaldamento a gas era poco diffuso, anche se circolavano meno auto, dobbiamo ricordare che le fonti dell‘inquinamento dell‘aria sono molte. Per gli stessi motivi, più accentuati, l‘aria di 30 anni fa era molto probabilmente la peggiore in assoluto di questo ultimo trentennio.
                    Devi notare che in quegli anni vi erano altre priorità  che non la tutela della salute pubblica e dell‘ambiente, inoltre la coscienza ambientalista era molto meno diffusa. La grossa attenzione dei mass media a proposito dell‘inquinamento dell‘aria ai giorni nostri è riconducibile al fatto che i grandi temi di attualità  degli anni ‘70 e ‘80 hanno lasciato il passo ad altri.
                    Ma questo non vuol dire che l‘inquinamento di oggi sia maggiore che nel passato, anzi. Diciamo piuttosto che oggi noi siamo più tutelati, anche grazie alla numerose direttive europee che l‘Italia deve accogliere. Tutti i continui sforamenti che vi sono dei valori limite degli inquinanti fanno grande eco perché ora le amministrazioni sono costrette ad agire, ma questo non vuol dire che anni fa non vi fossero. La verità  è che non c‘era la necessità  di rilevare gli inquinanti perchè non c‘erano le odierne leggi, mancava la strumentazione adatta, c‘erano altre priorità  e ben diversi problemi all‘attenzione della popolazione.
                    Sul fatto che si vedano in giro veicoli estremamente inquinanti e con la marmitta esausta ti dò perfettamente ragione. A me capita spesso di vedere dei diesel sbuffare un denso fumo nero ad ogni cambio di marcia. E poi parlano di catalizzazione!!!
                    Per quanto riguarda la tua perplessità  sul fatto che un‘auto trasformata a bifuel inquina più di una catalizzata a benzina, devo fare ulteriori precisazioni.
                    La ricerca dell‘Arpa che ti ho indicato si basa su dati rilevati scientificamente e ricavati dal controllo di veicoli bifuel per la quasi totalità  a GPL, che erano i veicoli che ti interessavano visto anche il titolo che hai dato al thread. Per i veicoli a metano la conversione sembra che non convenga allo stesso modo, anche se le emissioni delle bifuel a metano sono minori delle bifuel a GPL (ma per fare un confronto effettivo mancano dati certi, almeno nella ricerca dell‘Arpa in quanto sono state testate poche auto bifuel a metano, anche perché di solito la trasformazione viene fatta per il GPL).
                    Concentriamoci quindi sulle trasformate bifuel a GPL, che sono quelle che ti interessano.
                    Andando a benzina, con l‘auto bifuel le emissioni risultano sempre maggiori, e la cosa si può spiegare facilmente: hanno messo le mani su un‘auto uscita di fabbrica e quindi le sue prestazioni in emissione sono calate.
                    Andando a GPL le emissioni aumentano per NOx, CO e idrocarburi incombusti rispetto alle catalizzate a benzina non trasformate. Posso ipotizzare che la cosa sia dovuta alla carburazione non ottimale.
                    Comunque in questo caso è meglio notare un‘altra cosa: la tipologia degli idrocarburi incombusti è molto diversa fra le auto bifuel a GPL e quelle a benzina catalizzate. Queste ultime emettono una quantità  relativamente rilevante di composti sicuramente cancerogeni come il benzene e alcuni idrocarburi aromatici policiclici presenti nella benzina. Tra l‘altro anche altri composti scientificamente definiti probabilmente cancerogeni che, detto fra noi, sono in realtà  cancerogeni anche se la conferma scientifica effettiva con tutti i crismi dell‘ufficialità  non c‘è ancora.
                    Invece, le bifuel ne emettono molto di meno, in fase evaporativa dal serbatoio e dai manicotti; di meno perché logicamente utilizzano meno benzina e anche perché non hanno la necessità  di fare il pieno frequentemente.
                    In ogni caso, sottolineo ancora una volta che i blocchi delle auto vengono attuati per la quasi totalità  per limitare le polveri sottili. Da questo punto di vista, la trasformazione di una catalizzata in bifuel non ha senso perché i loro livelli di emissione del particolato sono estremamente bassi e la trasformazione non cambia niente.
                    Infine, ti riporto il parere del Dott. Grechi, che è quello che ha fatto la ricerca dell‘Arpa sull‘efficienza della trasformazione in bifuel. L‘ho preso da internet.

                    E' con piacere che comincio a leggere di dubbi sull'efficacia delle trasformazioni a gas (soprattutto GPL) di auto a benzina (nuove o vecchie). Mentre posso dare fiducia a motori espressamente progettati per l'alimentazione a gas ( o quantomeno bi fuel costruiti e omologati dal fabbricante), per veicoli passati in mano ad officine non sempre qualificate non è garantito (ma neppure sufficientemente acclarato) che le emissioni diventino meno inquinanti rispetto al veicolo alimentato a benzina. Certamente non vi è nessunissima efficacia su PM (per motori a benzina non dipende dal carburante bensì dall'emissione di olio ovvero dall'usura). Per CO e per HC si potrebbe avere un generale peggioramento in quanto, di norma, si utilizzano miscele grasse. Credo che una qualsiasi officina che faccia i "bollini" potrebbe confermare ciò.
                    Non sarebbe male se si smettesse di credere alle "leggende metropolitane" e si cercassero conferme in dati analitici. L'uso del gas a scopi ecologici aveva un senso fino ai primi anni '90, quando nella benzina c'erano 0.66 g/l di Pb e 3.5% di benzene. Passare al GPL o al GN voleva dire eliminare alla radice questi pericolosi inquinanti. L'avvento delle nuove tecnologie motoristiche, dei catalizzatori, dei carburanti Pb free e a basso tenore di benzene ha reso ben meno rilevante il vantaggio del gas (ammesso che ne sia rimasto traccia). Tutt'altra valutazione riguarda la sostituzione di un diesel con un veicolo nato gas o bi fuel!!! Qui i vantaggi sono enormi. Quasi azzeramento di grosse quantità  di PM (cancerogeno) e forti riduzioni di NOx (non scordiamoci che anche per questo inquinante lo standard di qualità  dell'aria nelle nostre città  non è rispettato).
                    Da Daniele Grechi - ARPAT Firenze

                    Dopo aver scritto questo papiro, ti saluto
                    Davide Compagnin
                    Il mio sitoweb:
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                    • #11
                      Hai scritto:
                      "Però le caratteristiche stesse del particolato e la sua elevata concentrazione nell'aria, fanno sì che per la popolazione generale risultino più pericolose le polveri sottili."

                      Vorrei anche sottolineare il fatto che gli autoveicoli diesel sono molti di + di quelli a benzina euro 0, almeno questa è la mia impressione girando per milano e girando per i concessionari.
                      Ormai dai venditori di auto, usate trovi quasi esclusivamente diesel, senza fap naturalmente, poi ci sono i furgoni, i camioncini e i camion, che sono tutti diesel.
                      Questi mezzi fanno centinaia di migliaia di chilometri e a volte anche milioni nella loro vita, mentre un'auto euro 0, proprio per il fatto che ha 15 - 20 anni o + di vita, fa pochissimi chilometri o è quasi sempre ferma.
                      La concentrazione quindi di polveri sottili e altre sostanza cancerogene alla fine risulta imputabile principalmente ai diesel che fanno migliaia di chilometri al giorno piuttosto che alle euro 0.
                      Ma siccome i nostri politici ricevono sostanziosi contributi dai petrolieri e dai costruttori di auto se ne guardano bene dal bloccare i diesel e bloccano le euro 0.
                      Come tagliare il marmo con un coltello, per quando gratti non succede nulla, ecco il motivo per cui a Milano l'inverno scorso i bollettini dell'inquinamento rimanevano invariati malgrado il blocco delle euro 0.
                      Quest'anno hanno aumentato le ora di blocco e anche quest'anno i diesel potranno circolare liberamente, anche quest'anno migliaia di bambini e anziani moriranno per le patologie da inquinamento e non cambierà  nulla.
                      Che altro ci si poteva aspettare, credo proprio nulla, fino a quando gli interessi economici comanderanno non aspettiamo nulla di buono.
                      E poi detto tra di noi, lo studio che mi hai postato cosa confronta, da una parte auto euro 0 e dall'altra auto euro 4, magari nuove.
                      Quanti sono quelli che han la marmitta catalitica esausta e circolano lo stesso.
                      Cosa succede in tal caso?
                      Cosa buttano nell'aria le auto che hanno la marmitta catalitica esausta??
                      Mi pare che al momento gli studi fatti siano pochi e sopratutto interessati.
                      Le auto bifuel della casa non sono auto che la casa ha progettato per andare bifuel, sono adattate in fabbrica anzichè dall'impiantista, ma nulla assicura che le case lavorino meglio degli impiantisti e che non ci siano impiantisti che lavorano meglio delle case, che non dimentichiamocelo, devono vendere, e producono in catena di montaggio, con tempi veloci per ottimizzare i costi e massimizzare i ricavi.

                      NOn dimentichiamoci che quelle stesse case produttrici di automobili sono quelle che ci avevano detto che i diesel inquinano meno dei benzina, per questo c'è stato il boom dei diesel.

                      Sono le stesse ditte che ci dicevano che i diesel fanno 22 chilometri con un litro.
                      La rivista Al Volante nel numero di questo mese ha fatto la prova su 100.000 chilometri per tre vetture comprate nuove: NESSUNA e sottolineo nessuna di questa, MAI, nel corso della prova ha fatto + di 16 chilometri con un litro.

                      Io dico, come possiamo fidarci di queste persone??

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                      • #12
                        Ciao Mauri, le tue perplessità  sono in gran parte condivisibili. Purtroppo in questo ambito si fa spesso confusione, ci sono grossi interessi in gioco e devo sottolineare anche che le decisioni politiche vengono prese da gente che non è esperta del campo, con tutte le conseguenze del caso: in alcuni casi vengono poste delle limitazioni che non hanno una solida base logica, anche se in definitiva più auto si fermano, minore è l‘inquinamento a cui siamo soggetti.
                        Devo comunque precisare che anche le emissioni dei veicoli a benzina sono pericolose, non solo quelle dei diesel. E‘ comunque vero che quando si parla di blocco del traffico per l‘alta concentrazione di particolato nell‘aria, si dovrebbe porre più attenzione alla pericolosità  dei diesel.
                        Ciao
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                        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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