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Lettera dell' Associazione Galileo 2001 relativa al rispetto degli obblighi del Protocollo di Kyoto

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  • #16
    Originariamente inviato da Davide
    Comunque, dal grafico è impressionante vedere come la concentrazione dei gas serra stia rapidamente aumentando nel corso di questi ultimi anni, a riprova del fatto che qualche fattore è intervenuto a modificare il normale andamento degli ultimi 650mila anni (e questo fattore non è nient‘altro che l‘azione dell‘uomo). Purtroppo i gas serra sono climalteranti e comportano un aumento delle temperature climatiche globali, per cui è certo che con l‘aumentare della loro concentrazione in atmosfera aumenteranno di conseguenza le temperature terrestri.
    Ancora una volta lei confonde la CO2 col riscaldamento.

    Originariamente inviato da Davide
    1) Vedo con piacere che anche lei concorda che effettivamente la Terra sta attraversando un periodo di riscaldamento globale.
    Questo mi sembra innegabile: nel 1700 il tamigi e la laguna di venezia erano ghiacciati e attraversati dai carri

    Originariamente inviato da Davide
    2) Non trovo corretto relazionare l‘aumento dell‘effetto serra alla sola industrializzazione in quanto, come già  indicato in una mia mail precedente, sono molti i fattori in gioco relazionati alle attività  umane. (Per comodità  li riporto con un copia-incolla).
    Appunto. Il mio punto è che esse NON incidono se non in modo insignificante

    Originariamente inviato da Davide
    E' l'insieme di più fattori che ha determinato l'aumento della concentrazione dei gas serra, non solo la Rivoluzione Industriale, la quale non deve essere vista come la prima ed esclusiva causa scatenante del fenomeno.
    Io concedo che l'aumento di CO2 POTREBBE essere principalmente causa
    antropica. Solo che essa non ha quasi niente a che fare col GW.


    Originariamente inviato da Davide
    4) Il calo delle temperature che si è verificato nel trentennio dopo il 1940 è relazionato al Global Dimming.
    Una scemenza: anche qui siamo sfasati coi tempi.
    1. Il boom demografico-industriale cominciò nel 1950, mentre il GD nel 1940;
    2. la legislazione in favore delle riduzioni di S è del 1980 e comincò ad entrare in funzione nei primi anni 80, mentre la cessazione del GD è di 10 anni prima.
    3. il presunto GD non operò nel periodo 1910-40: come mai?
    4. il presunto GD avrebbe dovuto essere più accentuato nell'EN anziché nell'ES. Avvenne il contrario.

    Originariamente inviato da Davide
    5) In riferimento al fatto che né le sonde su palloni aerostatici né i satelliti osservano il riscaldamento atteso della troposfera, posso dire che questa affermazione non corrisponde al vero e si basa molto probabilmente su dei dati datati e non corretti. Nella figura sottostante è possibile vedere il risultato delle misurazioni di cui parliamo e che testimoniano quanto è previsto dall‘IPCC: vi è un aumento della temperatura nella Troposfera (a cui corrisponde una diminuzione nella Stratosfera). (L'immagine è tratta dal sito dell'ipcc).
    Ci guarderò con interesse non appena ho un po' di tempo.

    Originariamente inviato da Davide
    6) Il fatto che nel corso della storia della Terra vi siano state delle variazioni climatiche è un dato assodato da tutti. Tra l‘altro inizio la trattazione dei Cambiamenti Climatici nel mio sito con queste parole: Il clima del nostro pianeta è dinamico e si sta ancora modificando da quando la Terra si è formata.
    Il punto è che l‘azione dei gas serra provoca un riscaldamento a carico del clima e l‘uomo nel corso di questi ultimi secoli ne sta emettendo in atmosfera delle quantità  enormi. Si pensi solo al fatto che la concentrazione di CO2 in atmosfera sta salendo ad una velocità  che è almeno 100 volte superiore al periodo pre-industriale, almeno per quanto riguarda gli ultimi 850mila anni, che sono quelli presi in esame grazie ad EPICA.
    Lei insiste a confondere CO2 con T.


    Originariamente inviato da Davide
    7) L‘ipotesi che il Riscaldamento Globale odierno sia opera del Sole è completamente inesatta. Pur essendo certo che le variazioni solari abbiano un‘azione rilevante sul clima terrestre, varie ricerche hanno dimostrato che il Sole non è il principale imputato del problema.
    La stessa ricerca di Friis-Christensen, che è citata per avvalorare questa ipotesi, è datata ed è stata smentita più volte perché contiene numerosi errori.
    http://stephenschneider.stanford.edu...onLaut2004.pdf

    Recentemente è stata pubblicata su Nature una ricerca molto chiara in proposito:
    Changes in Solar Brightness Too Weak to Explain Global Warming - News Release
    Ci guarderò con interesse non appena ho un po' di tempo.

    Originariamente inviato da Davide
    8) In riferimento ai raggi cosmici, i dati rilevati dal Climax Station in Colorado non rilevano nessun trend definito dal 1953. Dato che non vi è nessun trend, non vi può essere una spiegazione certa che l‘aumento delle temperature sia causato dalla supposta variazione dei raggi cosmici.
    ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/COSMIC_RAYS/climax.tab
    Ci guarderò con interesse non appena ho un po' di tempo.

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    • #17
      Salve Prof. Battaglia,
      cerchiamo di ricapitolare dei punti fondamentali sui quali ritengo converrà  con me:

      1) la Terra sta attraversando una fase di Riscaldamento Globale
      2) la concentrazione dei gas serra sta aumentando ad una velocità  mai vista ed ha raggiunto dei livelli che sono i più alti degli ultimi 850mila anni (come minimo)
      3) L‘uomo emette con le sue attività  una grande quantità  di gas serra in atmosfera
      4) i gas serra, per le loro caratteristiche chimiche e fisiche, comportano un aumento delle temperature in atmosfera.

      Ora... la sua opposizione consiste nell‘apporto che questi gas serra danno all‘aumento delle temperature terrestri: lei lo ritiene irrilevante, mentre per l‘IPCC è relativamente rilevante, tanto da causare il Global Warming per la quasi totalità . Se ci si focalizza su questa questione, penso che la discussione potrebbe terminare velocemente.


      In riferimento al Global Dimming (GD), mi sembra che sia abbastanza semplicistico liquidare la questione dicendo che è una scemenza. Riporto a tal proposito un grafico che illustra l‘emissione di aerosol solfati da parte dell‘uomo, essendo questi composti i maggiori imputati del global dimming. (Fonte: Stern, D. I. (2005b). Global sulfur emissions from 1850 to 2000. Chemosphere 58(2005), 163-175. Retrieved May 1, 2007, un tempo online su rpi.edu/~sternd/Chemosphere2005.pdf).



      A livello globale, la crescita di queste emissioni è stata pressochè continua fino agli anni ‘80-‘90, poi è iniziata a calare.
      Come può vedere, l‘emissione rilevante di questi composti è iniziata ben prima degli anni ‘50, quindi non è corretto riferirsi al GD facendo riferimento al solo boom demografico/industriale post II Guerra Mondiale. L‘azione degli aerosol solfati c‘è sempre stata, ma si è manifestata chiaramente facendo calare le temperature solo nel periodo del Global Dimming.
      Allo stesso modo, l‘azione degli aerosol solfati continua ancor oggi, seppur in tono minore rispetto ad pochi anni fa, ma è fortemente sovrastastata dall‘azione dei gas serra.
      A tal proposito mostro anche una foto della NASA che illustra parte della grande nuvola di inquinanti che staziona in Asia e di cui ho parlato in precedenza. Anche un occhio inesperto può cogliere al volo la situazione intuendo quali possano essere i danni sul clima di una simile mostruosità .




      Per quanto riguarda la sua affermazione che il GD fu più marcato nell‘emisfero meridionale, mi sembra proprio che si stia sbagliando e a tal proposito riporto un grafico che illustra le temperature rilevate in quella zona, sempre ottenuto da http://www.ipcc.ch/pdf/assessment-re...1-chapter3.pdf



      Dal grafico si vede chiaramente che le temperature hanno un chiaro trend di crescita dal 1910 ai giorni nostri, con un picco più marcato intorno agli anni ‘40. Il Global Dimming, pur essendoci, inficia il trend di crescita delle T molto meno che nell‘emisfero settentrionale, dove maggiori sono state le emissioni di composti ad azione antagonista dei gas serra.

      Cordiali saluti
      Davide Compagnin
      Il mio sitoweb:
      NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

      Commenta


      • #18
        Originariamente inviato da Davide
        Salve Prof. Battaglia,
        cerchiamo di ricapitolare dei punti fondamentali sui quali ritengo converrà  con me:

        1) la Terra sta attraversando una fase di Riscaldamento Globale
        Concordo

        Originariamente inviato da Davide
        2) la concentrazione dei gas serra sta aumentando ad una velocità  mai vista ed ha raggiunto dei livelli che sono i più alti degli ultimi 850mila anni (come minimo)
        Non ne sono sicuro, nel senso che la scienza non ne è sicura, contrariamente
        a quel che dice lei.

        Originariamente inviato da Davide
        3) L‘uomo emette con le sue attività  una grande quantità  di gas serra in atmosfera
        Concordo

        Originariamente inviato da Davide
        4) i gas serra, per le loro caratteristiche chimiche e fisiche, comportano un aumento delle temperature in atmosfera.
        Concordo. Bisogna stabilirne l'entità .

        Originariamente inviato da Davide
        Ora... la sua opposizione consiste nell‘apporto che questi gas serra danno all‘aumento delle temperature terrestri: lei lo ritiene irrilevante, mentre per l‘IPCC è relativamente rilevante, tanto da causare il Global Warming per la quasi totalità . Se ci si focalizza su questa questione, penso che la discussione potrebbe terminare velocemente.
        no: la mia opposizione consiste nel rilevare che i FATTI l'unica cosa che
        conta nella scienza contraddicono l'ipotesi, in particolare, i FATTI
        dimostrano che la CO2 emessa dall'uomo non ha niente a che fare con le
        variazioni di T.

        Riformulo i suoi ragionamenti:

        1. berlusconi diventa ogni giorno più ricco
        2. la quantità  di centesimi dipinti di verde in tasca a berlusconi cresce ad
        una velocità  mai vista prima né berlusconi ha mai avuto tanti centesimi
        dipinti di verde quanti negli ultimi 10 anni
        3. è da 10 anni che franco battaglia mette 1 centesimo al giorno nelle
        tasche del berlusca
        4. i centesimi sono denaro e averne di più significa essere più ricco.

        ERGO: franco battaglia è responsabile della crescita in ricchexzza del
        berlusca di cui al punto 1.
        INOLTRE: se obblighiamo FB a non mettere in tasca a berlusca il centesimo
        domenicale 1 allora berlusca diventerà  povero (protocollo di kyoto).

        Originariamente inviato da Davide
        In riferimento al Global Dimming (GD), mi sembra che sia abbastanza semplicistico liquidare la questione dicendo che è una scemenza.
        Ho detto che ci guarderò, ma le ho già  detto che i tempi sono sfasati.

        Originariamente inviato da Davide
        Riporto a tal proposito un grafico che illustra l‘emissione di aerosol solfati da parte dell‘uomo, essendo questi composti i maggiori imputati del global dimming. (Fonte: rpi.edu/~sternd/Chemosphere2005.pdf).

        A livello globale, la crescita di queste emissioni è stata pressochè continua fino agli anni ‘80-‘90, poi è iniziata a calare.
        appunto: ma il rinfrescamento finì nel 1975 (5-10 anni prima)

        Originariamente inviato da Davide
        Come può vedere, l‘emissione rilevante di questi composti è iniziata ben prima degli anni ‘50, quindi non è corretto riferirsi al GD facendo riferimento al solo boom demografico/industriale post II Guerra Mondiale.
        appunto: nessun rinfrescamento prima

        Originariamente inviato da Davide
        L‘azione degli aerosol solfati c‘è sempre stata, ma si è manifestata chiaramente facendo calare le temperature solo nel periodo del Global Dimming.
        E perché mai?

        Originariamente inviato da Davide
        Allo stesso modo, l‘azione degli aerosol solfati continua ancor oggi, seppur in tono minore rispetto ad pochi anni fa, ma è fortemente sovrastastata dall‘azione dei gas serra.
        Nessun calcolo supporta questa sua deduzione.

        Originariamente inviato da Davide
        A tal proposito mostro anche una foto della NASA che illustra parte della grande nuvola di inquinanti che staziona in Asia e di cui ho parlato in precedenza. Anche un occhio inesperto può cogliere al volo la situazione intuendo quali possano essere i danni sul clima di una simile mostruosità .
        Nessun calcolo supporta questa sua deduzione. Infatti lei parla di intuizione". Male amico mio: la scienza non si fa così.


        Originariamente inviato da Davide

        Per quanto riguarda la sua affermazione che il GD fu più marcato nell‘emisfero meridionale, mi sembra proprio che si stia sbagliando e a tal proposito riporto un grafico che illustra le temperature rilevate in quella zona, sempre ottenuto da http://www.ipcc.ch/pdf/assessment-re...1-chapter3.pdf
        Ci guarderò

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        • #19
          Salve Prof. Battaglia,
          ritornando ai punti su cui dovremmo essere d‘accordo c‘è la questione dell‘aumento dei gas serra.
          Le ricordo che le ho già  inviato i risultati dell‘esperimento di Epica, basati sull‘analisi della concentrazione dei gas serra presenti nelle bolle d‘aria intrappolate nei vari strati delle carote di ghiaccio. Queste analisi hanno dimostrato più volte di essere affidabili e testimoniano come la concentrazione di gas serra stia aumentando a livelli mai visti prima, almeno per quanto riguarda gli anni presi in esame da EPICA. Quindi sulla base di quei rilevamenti potremmo essere d‘accordo anche sul punto 2.

          In relazione alla sua obiezione relativa ai fatti che contraddicono l‘ipotesi, le ricordo che la pubblicazione scientifica dell‘IPCC è ricca di articoli scientifici presi a riferimento e che avvalorano l‘ipotesi che sia l‘uomo il responsabile del Riscaldamento Globale attuale.
          Sono state persino prese in esame tutte le altre possibili cause e i massimi esperti mondiali nel campo hanno concordato che è l‘azione antropogenica la principale causa degli aumenti delle temperature.

          Il paragone relativo alla ricchezza di Berlusconi non lo colgo. Personalmente non mi interessa sapere da dove provengono i suoi soldi, anche se posso convenire con lei che parte del patrimonio di Berlusconi sia di provenienza non chiara, almeno sulla base di alcune sentenze poi annullate per prescrizione negli appelli (sto scherzando).

          Per quanto riguarda il Global Dimming e cioè il periodo di raffreddamento che si è verificato dagli anni ‘40 al ‘75 a livello globale, le ripeto che sono entrati in gioco 2 attori principali: la concentrazione dei gas serra e la concentrazione dei composti ad azione antagonista, per comodità  dirò in seguito gli aerosol solfati.
          Se il rinfrescamento finì nel 1975 e cioè 5-10 anni prima (parole sue) del picco delle emissioni di aerosol solfati a livello globale, le faccio notare che il picco di emissioni di aerosol solfati del Nord America e dell‘Europa Occidentale è caduto proprio nel 1974.
          Questo comunque non toglie il fatto che ad un‘azione rinfrescante degli aerosol solfati si possa essere sovrapposta l‘azione riscaldante dei gas serra che ha prevalso.
          Allo stesso modo per quanto riguarda l‘inizio del fenomeno del GD, l‘azione degli aerosol solfati si è manifestata chiaramente non appena l‘aumento delle loro emissioni ha permesso di superare l‘azione dei gas serra. Si ricordi, comunque, che non stiamo parlando di una retta passate per due punti, ci stiamo riferendo a delle variazioni di temperatura su scala locale e globale e su cui agiscono numerosi fattori diversi.

          Per quanto riguarda i calcoli e i modelli utilizzati, la rimando alle pubblicazioni scientifiche dell‘IPCC, ricordandole che non stiamo affrontando la risoluzione di un teorema matematico, ma una teoria suffragata da numerose prove ed appoggiata dai 2500 più importanti climatologi mondiali.

          Infine, quando ho utilizzato il termine intuizione, mi riferivo all‘occhio di un inesperto. Non mi riferivo certo ad uno studioso di climatologia, e la cosa mi sembrava estremamente chiara, probabilmente ha letto di fretta. Ribadisco che anche un inesperto può capire che una nuvola di inquinanti di quelle dimensioni deve avere per forza degli effetti a carico del clima.
          E a tal proposito pubblico anche una foto scattata nel 2002 che mostra la nuvola inquinante presente sulla Cina.

          Il mio sitoweb:
          NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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          • #20
            Originariamente inviato da Davide
            Salve Prof. Battaglia,
            ritornando ai punti su cui dovremmo essere d‘accordo c‘è la questione dell‘aumento dei gas serra.
            Le ricordo che le ho già  inviato i risultati dell‘esperimento di Epica, basati sull‘analisi della concentrazione dei gas serra presenti nelle bolle d‘aria intrappolate nei vari strati delle carote di ghiaccio. Queste analisi hanno dimostrato più volte di essere affidabili e testimoniano come la concentrazione di gas serra stia aumentando a livelli mai visti prima, almeno per quanto riguarda gli anni presi in esame da EPICA. Quindi sulla base di quei rilevamenti potremmo essere d‘accordo anche sul punto 2.
            Non è così semplice come la mette lei

            Originariamente inviato da Davide
            In relazione alla sua obiezione relativa ai fatti che contraddicono l‘ipotesi, le ricordo che la pubblicazione scientifica dell‘IPCC è ricca di articoli scientifici presi a riferimento e che avvalorano l‘ipotesi che sia l‘uomo il responsabile del Riscaldamento Globale attuale.
            Sono state persino prese in esame tutte le altre possibili cause e i massimi esperti mondiali nel campo hanno concordato che è l‘azione antropogenica la principale causa degli aumenti delle temperature.
            Chi se ne frega! Devono dirmi com'è che il GW cominciò nel 1700 e si
            interruppe nel 1940 per poi riprendere nel 1975.

            Originariamente inviato da Davide
            Il paragone relativo alla ricchezza di Berlusconi non lo colgo.
            Legga i suoi punti 1-4 e li paragoni ai miei della metafora del berlusca.

            Originariamente inviato da Davide
            Per quanto riguarda il Global Dimming e cioè il periodo di raffreddamento che si è verificato dagli anni ‘40 al ‘75 a livello globale, le ripeto che sono entrati in gioco 2 attori principali: la concentrazione dei gas serra e la concentrazione dei composti ad azione antagonista, per comodità  dirò in seguito gli aerosol solfati.
            Se il rinfrescamento finì nel 1975 e cioè 5-10 anni prima (parole sue) del picco delle emissioni di aerosol solfati a livello globale, le faccio notare che il picco di emissioni di aerosol solfati del Nord America e dell‘Europa Occidentale è caduto proprio nel 1974.
            Quindi non poteva finire il rinfrescamento, essendo il 1974 "un picco"

            Originariamente inviato da Davide
            Questo comunque non toglie il fatto che ad un‘azione rinfrescante degli aerosol solfati si possa essere sovrapposta l‘azione riscaldante dei gas serra che ha prevalso.
            Bravo e così prevale l'una cosa o l'altra a seconda di cosa fa comodo. Le
            dico che il cooling factor dell'Ipcc o spiega tutto l'arco 1900-2000 o è una
            balla.

            Originariamente inviato da Davide
            Per quanto riguarda i calcoli e i modelli utilizzati, la rimando alle pubblicazioni scientifiche dell‘IPCC, ricordandole che non stiamo affrontando la risoluzione di un teorema matematico, ma una teoria suffragata da numerose prove ed appoggiata dai 2500 più importanti climatologi mondiali.
            Non è vero. Nel mondo non ci sono 2500 climatologi.

            Originariamente inviato da Davide
            Infine, quando ho utilizzato il termine intuizione, mi riferivo all‘occhio di un inesperto. Non mi riferivo certo ad uno studioso di climatologia, e la cosa mi sembrava estremamente chiara, probabilmente ha letto di fretta. Ribadisco che anche un inesperto può capire che una nuvola di inquinanti di quelle dimensioni deve avere per forza degli effetti a carico del clima.
            E sbaglierebbe.

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            • #21
              Salve Prof. Battaglia,
              vedo che alle mie argomentazioni ribatte sbrigativamente e con pressapochismo, quindi non vedo la necessità  di continuare la discussione.
              Comunque, visto che mi ha accennato al fatto che l‘Associazione Galileo 2001 ha intenzione di spedire all‘IPCC delle obiezioni articolate e con i dovuti riferimenti scientifici, le chiedo gentilmente di avvisarmi in merito perché sono interessato a conoscere la risposta della Commissione ONU.

              Cordiali saluti
              Davide Compagnin
              Il mio sitoweb:
              NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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              • #22
                Mi dispiace amico mio: io ribatto in modo semplice ma non sbrigativo.
                è lei che non ribatte affatto.
                Ricominciamo da capo. Lei dice:
                1. la CO2 è un gas serra
                2. l'uomo immette CO2 da 150 anni
                3. il GW di questi 150 anni è colpa dell'uomo.

                Io le ho detto in modo conciso e chiaro che la conclusione 3 è contraddetta dai fatti:
                a. il GW cominciò nel 1700 con attività  antropiche irrilevanti
                b. perdurò fino al 1940 con attività  antropiche quasi irrilevanti
                c. si interruppe per 35 anni in pieno boom antropico
                d. riprese dopo il 1975 in piena recessione economica

                Tutto ciò è incompatibile con la conclusione 3 sopra. Quanto al punto c, la "spiegazione" degli aerosol non regge perché, come le ho detto e come lei ha confermato, è sfasata di 10 anni rispetto al periodo 1940-75. La sua spiegazione secondo cui ora prevale la CO2 ora gli aerosol a seconda di ciò che fa comodo non è accettabile e, comunque, non supportata quantitativamente. Le sue foto che mostrano l'inquinamento sul cielo cinese sono preoccupanti, in quanto inquinamento, ma dire che "è intuibile" che esse debbano influenzare il clima è un'affermazione fideistica senza alcun valore scientifico.

                sarò breve, ma non sbrigativo (anche se ho molti impegni che mi obbligano alla sintesi mi fa piacere scambiare idee con lei)

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                • #23
                  Salve Prof.,
                  vedo grosse inesattezze in merito alle sue puntualizzazioni.

                  1) Innanzitutto io non limito il mio ragionamento alla sola CO2, al massimo le posso concedere che mi riferisco alla CO2 (equivalente) prendendo in considerazione l‘azione complessiva dei vari gas serra principali presi in esame dall‘IPCC. Dato che la CO2 è solo il principale dei gas serra emessi dall‘uomo, per convenienza preferisco riferirmi al termine gas serra, che trovo più appropriato.

                  2) Non ritengo assolutamente che l‘uomo immetta gas serra sulla Terra da soli 150 anni. L‘uomo emette gas serra da sempre, sia direttamente che indirettamente. E‘ comunque vero che le emissioni di questi gas serra sono cresciute enormemente dall‘inizio dell‘era industriale, principalmente a causa dell‘utilizzo massiccio dei combustibili fossili.

                  3) Non ritengo che l‘aumento delle temperature terrestri sia esclusivamente dovuto all‘azione dell‘uomo. C‘è sicuramente anche una causa naturale dovuta alla variazione dell‘attività  solare, come stanno a testimoniare le ricerche raccolte dall‘IPCC. Ma l‘azione dell‘uomo è preponderante e a tal proposito riporto un diagramma che illustra i principali componenti del forzante radiativo relativo al cambiamento climatico nel periodo 1750-2005.
                  Come si può vedere l‘azione solare è molto ridotta rispetto a quella umana.




                  In merito alle sue conclusioni:

                  a) Lei confonde la normale variabilità  del forzante radiativo dovuto a cause naturali con l‘azione dell‘uomo.
                  L‘IPCC ha chiaramente indicato le componenti principali che agiscono sui cambiamenti della temperatura. E a tal proposito riporto un altro grafico ottenuto sulla base delle ricerche più recenti ed approfondite.




                  Ma la cosa più preoccupante è la velocità  a cui le temperature stanno salendo.
                  Per riepilogare riporto l‘ennesimo grafico.



                  b) Non considero irrilevanti le attività  umane fino al 1940, e a tal proposito riporto un altro grafico realizzato sulla base dei dati ottenuti da:
                  Marland, G., T.A. Boden, and R. J. Andres (2003). Global, regional, and national fossil fuel CO2 emissions. In Trends: a compendium of data on global change. Carbon Dioxide Information Analysis Center, Oak Ridge National Laboratory, U.S. Department of Energy, Oak Ridge, Tenn., U.S.A.



                  Dal grafico si vede chiaramente un parallelo tra il flusso di carbonio liberato con l‘utilizzo dei combustibili fossili e l‘aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera. E l‘importanza del forzante radiativo connesso alla presenza della CO2 in atmosfera l‘ho già  postato nel primo diagramma. Come si può vedere, le emissioni dovute all'utilizzo dei combustibili fossili erano relativamente alte già  nel 1940.

                  c) Ho già  spiegato compiutamente l‘azione degli aerosol solfati, e anche questi sono presi in considerazione nella valutazione del forzante radiativo nel primo grafico riportato. In ogni caso il Global Dimming si nota più a livello locale che non a livello globale, come si può vedere dal grafico delle temperature terrestri a livello globale che ho già  riportato, a testimonianza che la variazione è perlopiù legata a fattori locali nell‘emisfero nord (e cioè agli aerosol solfati).

                  d) Come sopra.


                  Per finire ritorno ancora sulla questione delle foto e della nuvola inquinante che ricopre gran parte dell‘Asia. Ho scritto che anche un inesperto può intuire che abbiano degli effetti a carico del clima, per questo non ho citato ricerche scientifiche in merito.
                  Quindi le prediche sugli atteggiamenti fideistici sono sicuramente fuori luogo.
                  Tanto per chiarire la situazione, l‘United Nations Environment Programme supporta le varie ricerche in merito l‘Asian Brown Cloud e fa da punto di riferimento. Gran parte di queste ricerche testimoniano l‘impatto sul clima locale e generale.
                  http://www.rrcap.unep.org/issues/air...tudy/index.cfm

                  Cordiali saluti
                  Davide Compagnin
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                  • #24
                    ho guardato questo della sua mail precedente:

                    "Recentemente è stata pubblicata su Nature una ricerca molto chiara in proposito:
                    http://www.ucar.edu/news/releases/2006/brightness.shtml "


                    riconosco che la sola irradiazione solare non spiega gli 0.7 gradi di aumento degli ultimi 150 anni; ma sono spiegati dal fattore amplificante raggi cosmici che, secondo quanto scritto nell‘articolo da lei stesso citato:

                    vi si dice (cito):

                    «Apart from solar brightness, more subtle influences on climate from cosmic rays or the Sun's ultraviolet radiation cannot be excluded, say the authors. However, these influences cannot be confirmed, they add, because physical models for such effects are still too poorly developed.»

                    ripeto: «more subtle influences on climate from cosmic rays or the Sun's ultraviolet radiation cannot be excluded»

                    svensmark et al., se conosce i lavori, avrebbero dimostrato quell‘influenza.

                    che mi risponde?

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                    • #25
                      Il fatto che non possano essere escluse, non vuol dire che vi siano effettivamente. Tanto più che dal link che ho riportato e relativo ai dati rilevati inerenti i raggi cosmici non risulta alcun trend specifico.
                      In ogni caso la stessa ricerca di Svensmark ha dato adito a molte critiche che per problemi di tempo non vado ora ad affrontare.

                      Cordiali saluti
                      Davide Compagnin
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                      • #26
                        Quando ha tempo esponga pure queste molte critiche.
                        Ammesso che esistano e siano attendibili.

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                        • #27
                          Riassumendo brevemente (per i lettori del mio forum): secondo Svensmark l‘attività  solare comporta delle variazioni nei campi magnetici interplanetari che portano ad una diversa incidenza dei raggi cosmici galattici sulla Terra; l‘aumento dei raggi cosmici comporterebbe un aumento della nuvolosità  a bassa quota causando una diminuzione delle temperature. Quindi il riscaldamento globale attuale sarebbe dovuto alla diminuzione dei raggi cosmici provenienti dalla Galassia. Nei suoi articoli Svensmark ha coniato il termine Cosmoclimatologia.

                          Questa teoria ha dato luogo a molte critiche che gli sono state mosse più volte in merito alle sue pubblicazioni inerenti lo stesso argomento e alle quali non ha mai saputo controbattere.
                          Si veda ad es. (ma vi sono molte altre pubblicazioni):
                          http://www.realclimate.org/damon&laut_2004.pdf
                          http://stephenschneider.stanford.edu...UTPREPRINT.pdf
                          R. E. Benestad, A review of the solar cycle length estimates GEOPHYSICAL RESEARCH LETTERS, VOL. 32, 2005
                          Kristjà¡nsson, Jà³n Egill; Kristiansen, Jà¸rn, Is there a cosmic ray signal in recent variations in global cloudiness and cloud radiative forcing? Journal of Geophysical Research, Volume 105, Issue D9, p. 11851-11864

                          Comunque, indicizzando le critiche principali anche da altri lavori:

                          1) in base ai dati di seguito riportati non si nota alcun trend nell‘incidenza dei raggi cosmici dal 1953, e cioè da quando si è iniziato a monitorarli con strumenti di precisione:
                          ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/COSMIC_RAYS/climax.tab
                          Da notare che per quanto riguarda l‘attuale riscaldamento globale gli aumenti maggiori delle temperature terrestri si sono verificati proprio negli ultimi 50 anni.
                          A tal proposito riporto in allegato il grafico RF10. Paradossalmente dal grafico si vede che dal 2000 i raggi cosmici sono diminuiti meno di quanto è successo a cavallo del 1990.




                          2) Vista l‘importanza data da Svensmark alla variazione dei raggi cosmici, non si spiega il motivo per cui i loro cicli undecennali non vengono individuati molto chiaramente nel trend delle temperature, che invece dimostra chiaramente di crescere a prescindere dalle leggere fluttuazioni undecennali (legate all‘attività  solare, più che alla variazione dei raggi cosmici).

                          3) Le particelle ultrafini prodotte dai raggi cosmici sono troppo piccole da fungere da nuclei di condensazione per la formazione delle nuvole (cosa ammessa dallo stesso Svensmark). Anche ipotizzando che potrebbero essere i costituenti base di eventuali nuclei di condensazione, non è detto che lo siano effettivamente.

                          4) Il focus nel lavoro di Svensmark è incentrato sulle nuvole basse che si formano sugli oceani.
                          A proposito di questo, bisogna sottolineare che la stragrande maggioranza dei nuclei di condensazione è data dal particolato salino proveniente dal mare stesso. Quindi per dimostrare che l‘azione dei raggi cosmici ha una tale importanza, bisogna prima dimostrare che la sua azione è preponderante su quella dei nuclei di condensazione salini provenienti dall‘oceano, cosa che è oltremodo difficile (e a parer mio anche impossibile data la diversa entità  dei fattori in gioco).
                          Tra l‘altro bisognerebbe prendere in considerazione anche l‘importanza degli aerosol solfati emessi dalla combustione dei carburanti delle navi. Le immagini da satellite mostrano spesso la scia di fumo che rilasciano le grandi navi mercantili e le petroliere.

                          5) La correlazione individuata da Svensmark tra la copertura delle nuvole e la variazione nei raggi cosmici è quantomai bassa. Non è chiaro il motivo per cui ci sarebbe una supposta correlazione solo con le nuvole basse e non con le altre. Inoltre bisogna sottolineare che l‘azione dell‘albedo delle nuvole basse è mascherata dalla copertura media e da quella alta.

                          6) Le correlazioni di Svensmark sono ottenute tramite delle correzioni arbitrarie dei dati originali provenienti dall‘ISCCP.
                          Cosa che non mi fa ipotizzare errori in merito, anche se le precedenti sue pubblicazioni dimostrano il contrario.

                          7) L‘ipotesi di Svensmark si basa sul fatto che il riscaldamento è causato da una diminuzione dell‘albedo a causa della minore copertura delle nuvole. Ma i dati dell‘IPCC dimostrano che negli anni esaminati da Svensmark le crescite maggiori delle temperature ci sono state durante le notti, e la cosa non può avere nessuna attinenza con la supposta diminuzione delle nuvole, anzi, semmai è il contrario: meno nuvole si formano e più scende la temperatura di notte.
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                          • #28
                            Il primo articolo da lei citato è stato ampiamente sconfessato dallo stesso Friis-C.
                            Il secondo, come dice lo stesso autore, è motivato solo dalla voglia dell‘autore di non far passare per futile la riduzione delle emissioni di CO2, ciò che l‘autore trova in nessun modo escludono la relazione tra attività  solare e clima (lo dice lo stesso autore).
                            Non è vero, come dice lei, che gli aumenti maggiori si sono avuti negli ultimi 50 anni.
                            Essi si sono avuti nel periodo 1920-40 (80% del globale aumento negli ultimi 100 anni)) e poi 1980-2000. Negli ultimi 50 anni (1957-07) vi sono stati 20 anni di rinfrescamento (in realtà  dal 1940 al 1975).

                            In ogni caso, risponda a questa domanda: cosa avrebbe causato il periodo caldo medievale?

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                            • #29
                              Salve Prof., mi sembra che qua la discussione stia di nuovo degenerando.
                              Quando si affrontano questi temi, mi sembra il minimo riportare degli articoli o i post scientifici di riferimento sui quali basare le proprie osservazioni, cosa che non l‘ho vista fare, ma che io faccio puntualmente.
                              Lo scrivere il primo articolo da lei citato è stato ampiamente sconfessato mi sembra più una chiacchera da bar che un utile spunto di discussione. Poi il riferimento a Friis-Christensen è quanto mai poco chiaro, in quanto non si capisce cosa abbia detto, perché e a proposito di chi.
                              In secondo luogo trovo il suo commento relativo all‘articolo di Laut assolutamente fuori luogo: la relazione tra attività  solare e clima non l‘ha messa in discussione nessuno, tant‘è vero che anche l‘IPCC considera l‘attività  solare un fattore che sta contribuendo al Riscaldamento Globale (e a tal proposito ho riportato il relativo forzante radiativo in un grafico precedente). Quindi trovo questa considerazione sul fatto che non si possa escludere la relazione tra attività  solare e riscaldamento globale quanto mai fuorviante, in quanto l‘articolo di Laut, gli altri articoli citati e il mio discorso si basano sulle critiche rivolte a Svensmark in merito alla sua teoria secondo la quale sia la variazione dei raggi cosmici ad aver provocato il riscaldamento globale.
                              Per quanto riguarda gli aumenti delle temperature, è chiaro dai grafici riportati che l‘aumento delle temperature degli ultimi 50 anni non è minimamente correlato alla variazione dei raggi cosmici; è questo che ho scritto e non voglio nuovamente tornare a parlare del global dimming in quanto l‘ho già  affrontato compiutamente.
                              Infine, per quanto riguarda la sua domanda relativa al periodo di caldo medievale, di sicuro la causa non si può attribuire all‘uomo, ma ai fattori naturali che determinano la naturale variabilità  climatica sulla Terra. Al contrario è proprio l‘azione dell‘uomo la causa principale del periodo di riscaldamento globale che la Terra sta affrontando adesso, questo è quello che hanno convenuto i rappresentanti dei 2500 scienziati di fama mondiale e che operano nel campo della climatologia nell‘ambito dell‘IPCC. Se l‘uomo continuerà  a provocare l‘aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera, allora le temperature inevitabilmente saliranno ulteriormente, molto oltre la normale variabilità  che ci si può attendere sulla base dei fattori naturali in ciò implicati.

                              Cordiali saluti
                              Davide Compagnin
                              Il mio sitoweb:
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                              • #30
                                Lei ripete le cose, ma una cosa falsa non diventa vera se è ripetuta più volte.
                                Abbiamo:
                                1. una T che nel passato (medioevo) è stata anche maggiore di quella di oggi e ciò per cause non antropiche (questo lo ha concesso);
                                2. gli aumenti di T oggi, quindi, POTREBBERO ben essere NON antropogenici, esattamente come in passato (spero che questa possibilità  la conceda);
                                3. ci si chiede: potrebbero essere antropogenici? risposta: dal 1700 fino al 1940 certamente NO, data l‘irrilevanza delle azioni umane sino ad allora;
                                4. dopo il 1940 e sino al 1975 la T è diminuita (quindi non ha senso parlare di aumenti di T antropogenici e non capisco perché insiste a parlare degli aumenti di T degli ultimi 50 anni).

                                Siamo finora d‘accordo?

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                                Ps: le troverò le citazioni di Friis-C. che ribatte a Damon.

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